MASSACRO CEFALONIA:INDAGINI PROCURATORE TEDESCO AD ARGOSTOLI

(ANSA) - ATENE, 3 GIU - Il Procuratore di Dortmund, Ulrich Maass, la cui Procura sta indagando sul massacro dei soldati italiani della Divisione Acqui da parte della Wehrmacht tedesca a Cefalonia nel settembre 1943, sara' ad Argostoli, capoluogo dell'isola greca, dal 5 al 10 giugno per ascoltare alcuni testimoni greci in presenza del Procuratore di Cefalonia.

Lo ha detto all'Ansa l'architetto Bruna De Paula, vice presidente dell'associazione italo-greca di Cefalonia ed Itaca 'Mediterraneo', precisando che Maass arrivera' domenica sera per intervistare ''alcuni cittadini di Cefalonia che hanno gia' reso la loro testimonianza alla polizia locale sui tragici fatti del settembre del '43''.

Dopo l'armistizio concluso separatamente dall'Italia con gli Alleati l'8 settembre 1943 (firmato a Cassibile, in Sicilia, il 3 ma reso noto l'8 seguente), i vertici militari tedeschi a Cefalonia ordinarono di disarmare le truppe italiane, che si rifiutarono di consegnare le armi. Al momento della resa per imparita' di forze, comincio' il massacro.

L'ordine da Berlino era di non fare prigionieri: fra l'8 e il 24 settembre 1943 circa 5.000 ufficiali, sottufficiali e soldati furono trucidati. Responsabile dell'eccidio fu il 22/mo corpo d'armata della montagna (Cacciatori delle Alpi) comandato dal generale Hubert Lanz. Questi nel 1947, al processo di Norimberga, era stato condannato per altri crimini a 12 anni di reclusione.

Le prime indagini sull'eccidio di Cefalonia presero il via in Germania nel 1964 ad opera della procura di Dortmund (competente per i casi di crimini di guerra) sulla base di elementi forniti da Simon Wiesenthal, il noto 'cacciatore di nazisti'. Dopo quattro anni tuttavia il procedimento, per cause mai chiarite, fu archiviato. Il sospetto e' che all'epoca - con la Germania ancora impegnata nella ricostruzione e gli Usa interessati a un suo impegno nella Nato - si preferi' insabbiare tutto, anche perche' molti ex nazisti ricoprivano cariche politiche o nella magistratura.

L'inchiesta della magistratura tedesca e' stata riaperta nel 2001 quando il procuratore Maass avvio' indagini a carico di 11 ex ufficiali tedeschi - che all'epoca avevano fra i 79 e 92 anni - coinvolti nel massacro, ma sinora nessuno e' stato rinviato a giudizio.

(ANSA). 03/06/2005 140