



Bhe anche in uno scenario di guerra totale globale in pieno stile Threads penso che i sopravvissuti saranno in grado di depredare gli enormi arsenali militari delle forze armate, come fecero ad esempio gli Albanesi qualche anno fa.
Non sono convinto però che ci sarà una quarta guerra mondiale in quanto tale.. piuttosto tantissimi mini guerre fra tribù/cittadine anche della stessa vecchia nazione per il controllo del cibo delle fonti d' acqua ecc. ecc. combattuta a colpi di mortaio e di mitragliatrice, mentre i sistemi più complicati e complessi saranno messi da parte per un lungo periodo.
"I socialisti sono come Cristoforo Colombo: partono senza sapere dove vanno. Quando arrivano non sanno dove sono. Tutto questo con i soldi degli altri."


.
"I socialisti sono come Cristoforo Colombo: partono senza sapere dove vanno. Quando arrivano non sanno dove sono. Tutto questo con i soldi degli altri."


che tristezza testament! l'ultima volta che l'ho visto in tv era su rete 4 di pomeriggio, qualche anno fa...mi sa che l'hanno dato per errore.
ottimo spaccato di cosa succederebbe nelle zone non colpite direttamente dalle esplosioni, ma solo dal fall-out.


Guarda io sono in accordo con Perdu, ma aggiungerei, come mi pare ho già accennato un fattore geografico. Uno scenario simile è perfettamente realistico per un Regno Unito colpito da 80 Megaton di esplosioni...Ovviamente zone lontane dalle esplosioni non avrebbero certamente sofferto la stessa sorte. Basta pensare all'Africa, soprattutto meridionale, oppure all'Oceania od al Sud America, senza obiettivi strategici e fuori dal conflitto....
Sulla disgregazione della società, secondo me nel film ha retto anche troppo, nel senso che esistono ancora sistemi legali seppur flebili, pensa alla polizia ai campi di detensione, ecc. Non so se avete Le dernier combat, oppure lo stesso cartone animato Kenshiro, penso che anche una situazione del genere sia plausibile, od addirittura più plausibile in una Gran Bretagna da Threads. Fra l'altro la capacità dei vegetali commestibili di riprendere a crescere è piuttosto bassa, soprattutto in assenza di agricoltori e di strumenti adatti.
Miles Insulae


l'ipotesi di nuclearizzazione totale di occidente e urss (quindi ogni città, ogni regione, ogni nazione) è assurda. Entrambi mettevano in conto un 30% di perdite della popolazione e probabilmente dopo sarebbe scattato un armistizio. La civiltà sarebbe largamente continuata negli ampi territori non interessati dalle esplosioni, che avrebbero comunque colpito da entrambe le parti obiettivi militari e le maggiori metropoli/insediamenti industriali.
«Puoi togliere il selvaggio dalla foresta, ma non puoi togliere la foresta dal selvaggio.»
Paolo Sizzi


Mi pare chiaro che i film li abbiamo visti tutti e non rovino la visione a nessuno...però credo che la vera differenza fra i due(intendo The Day Aftyer e Threads) sia esemplificata nelle due rispettive scene finali, l'uno che lascia aperta la fiducia nell'uomo e, quindi nel futuro(Il Prof. Oakes con l'avventore in ciò che resta della sua casa), mentre l'urlo di terrore di Jane, per alla vista del neonato deforme, chiude ad ogni tipo di sperenza e fiducia....
Miles Insulae


in the day after anche il messaggio del presidente (quindi è chiaro che una forma di governo si salvata) lascia intuire che si può avere una ripresa nemmeno tanto lontana...
mi sbaglio o in threads quando jane è già grande c'è un elicottero? un pur minima ripresa "tecnologica" c'è, la lampadina accesa, riapertura delle miniere di carbone...ma poi, ti fanno vedere gente impiccata in strada...


è questo il problema...senza infrastrutture industriali non ci sono macchine, senza macchine non c'è agricoltura, allevamento, medicine...il nostra grave debolezza è che abbiamo concentrato tutta la produzione in determinate aree, facilmente distruttibili...fino agli anni '30 non era così, quasi ogni città aveva tutto il necessario per essere "quasi" autarchica


Non esiste alcun serio (e sano) "competente", militare e non, in merito a questioni di scienze strategiche che neghi il principio della MAD.
http://it.wikipedia.org/wiki/Distruz...tua_assicurata
Non esiste un uso "limitato" o "accettabile" delle armi termonucleari odierne (per altro anche in via di aggiornamento tecnologico), così come non esiste un uso "limitato" o "accettabile" delle armi batteriologiche (che esistono tutt'ora). Tanto è vero che nessuno fino ad oggi ha impiegato a scopo bellico tali armi dopo il '45 (i dispositivi termonucleari di oggi hanno un potenziale distruttivo enormemente superiore).
La questione della sopravvivenza va affrontata in altri termini: infatti dipende da cosa si intende per "sopravvivenza". Dipende da quanto in basso si è disposti a scendere, qualitativamente e quantitativamente, nella scala evolutiva.
Ai sostenitori dell'uso "tattico" di queste armi consiglio breve soggiorno presso le strutture pediatriche che si occupano delle conseguenze a medio-lungo termine di una contaminazione del territorio da, cosiddetto, "uranio impoverito".
saluti
« Prego bensì che l'una e l'altra cosa,
la vittoria e il ritorno, tu conceda,
ma se una sola cosa, o Dio, darai,
la vittoria concedi sola! »