Il Trattato Costituzionale europeo avrebbe imposto a tutti gli stati membri politiche economiche si stampo liberal-libersita.
Se non erro è presente in questo trattato una clausola che vieta di "danneggiare" la libera concorrenza all'interno dei paesi dell'UE, con questi paramentri qualsiasi politica di recupero ambientale sarebbe stata bocciata.
Se uno Stato sovrano avesse voluto imporre alle aziende misure (necessariamente costose ) per ridurre l'inquinamento ambientale le aziende si sarebbero appelatte in massa perchè ciò danneggiava la libera concorrenza.
Quest'Europa tecnocratica vuole dettare le politiche economiche dall'alto di fatto svuotando l'opera dei governi nazionali democraticamente eletti.
Aggiungiamoci a questo fatto che nessun europeo ha mai sentito l'Europa veramente "sua", questo soggetto è stato creato da vertici governativi internazionali e dalla pressione delle lobby sui burocrati nostrani.
In politica estera mai l'Europa ha avuto una voce comune, mai nessuno (tranne il grande Generale De Gaulle con il piano Fouchet) ha pensato di creare un soggetto che non sia solo economico ma anche politico.
Non so se questo voto francese sia da ritenersi positivo o negativo, in fin dei conti una cattiva costituzione è meglio del nulla cosmico. Quello che appare chiaro, però, è che i popoli europei si sono stancati di questo gigantesco organismo tecnocratico che ci vuole imporre modelli economici e stili di vita preconfezionati ma che non è in grado di dire nulla dal punto di vista internazionale.
Lottiamo per creare un'Europa che sia una casa comune, con un propio ed unico esercito, un proprio ed unico ministro degli esteri, con un paramentro che fissi le spese militari al 3% del PIL.
Solo così i popoi europei potranno riprendersi in mano i propri destini e contare qualcosa negli scenari futuri.
Nulla ci appartiene nell'Europa di oggi tutto ci apparterrà in quella di domani!
Europa Nazione Rivoluzione!




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