coloro che, "ministri" del culto o "ministri" dello stato, intervengono per indurre (non per obbligare; si badi: per indurre) alla astensione gli elettori sono passibili di una pena che va dai 6 mesi ai tre anni.


coloro che, "ministri" del culto o "ministri" dello stato, intervengono per indurre (non per obbligare; si badi: per indurre) alla astensione gli elettori sono passibili di una pena che va dai 6 mesi ai tre anni.


si è già discusso di questo in un altro 3d attualmente in cima alle classifiche di gradimento. Ecco il testo della norma di legge interessata:
"LEGGE ELETTORALE - ART. 98 [ T.U. DELLE LEGGI ELETTORALI; TITOLO VII ] Il pubblico ufficiale, l'incaricato di un pubblico servizio, l'esercente di un servizio di pubblica necessità, il ministro di qualsiasi culto, chiunque investito di un pubblico potere o funzione civile o militare, abusando delle proprie attribuzioni e nell'esercizio di esse, si adopera a costringere gli elettori a firmare una dichiarazione di presentazione di candidati od a vincolare i suffragi degli elettori a favore od in pregiudizio di determinate liste o di determinati candidati o ad indurli all'astensione, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa da lire 600.000 a lire 4.000.000."
Ho già dato pareri discordanti su questa legge. La mia interpretazione di oggi è: chiunque.. [..] si adopera [..] a indurli (gli elettori, ndr) all'astensione, è punto con la reclusione..
Altrimenti si può pensare che il senso della legge sia "chiunque costringa tizio ad indurre caio all'astensione".
Cosa che francamente mi sembra meno probabile.
..Perchè i giudici invece di applicare la legge la interpretano


Riporto anche qui per curiosità![]()
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In Origine Postato da UgoDePayens
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ke merde, anche i miei compagni rifondaroli!!
ma che refere3ndum eranp?
..Perchè i giudici invece di applicare la legge la interpretano