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Discussione: Tom Barrack

  1. #11
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    www.unionesarda.it

    pro e contro
    «Tom Barrack fermato dalla paura»
    Il sindaco di Olbia: ha cambiato perché il suo progetto franava

    Stupore, ma non solo. La svolta soriana - inattesa, imprevedibile - di Tom Barrack sulla Costa Smeralda lascia perplesso chi ha vissuto lo sbarco del finanziere in quella parte di Gallura a cinque stelle. E chi, da amministratore, ha condiviso rabbia e delusione dello stesso Barrack quando dalla Regione sono cominciati i segnali di "guerra" per i grandi imprenditori del mattone. Stupore e accuse, quelle lanciate a Barrack e al governatore Soru dall'ex presidente Pili: «Difficile che fra due finanzieri si sia trovato un accordo sulla salvaguardia di corbezzoli e ginepri». Il presidente Soru, invece, non commenta le esternazioni del suo nuovo "alleato". Pili, la volpe e l'uvaHa vissuto in prima persona l'arrivo de finanziere libanese, benedicendo la firma della cessione degli hotel superlusso e dei terreni dall'Aga Khan a Barrack. Mauro Pili, presidente della Regione per quasi due anni, racconta un aneddoto curioso: «Tre anni fa, a Villa Devoto, Renato Soru si lamentò con me dello sbarco dell'americano Barrack nel cuore della Gallura. Aggiunse che lì, in Costa Smeralda, non si doveva più costruire. Stranamente - dice Pili - questo rigore nasceva dopo la confessione dello stesso Soru di non essere riuscito ad acquistare gli hotel a cinque stelle della Costa Smeralda. Mi viene in mente la favola della volpe, che non riuscendo ad arrivare all'uva, disse che era acerba. La mia preoccupazione - sostiene l'esponente di Forza Italia - è che i due finanzieri si siano messi d'accordo sulla maturazione, magari per una vendemmia congiunta». Se così fosse, dice l'ex presidente Pili, «si continuerebbe a giocare sulla pelle dei sardi». Sulla "folgorazione" di Barrack, Pili è caustico: «Mi spaventa che uno che ha investito centinaia di milioni di dollari, dica di voler preservare quei terreni per sempre: c'è solo un modo per conservarli, donarli alla Regione». La sentenza di Nizzi«Prendo atto che Tom Barrack non vuole più investire in Sardegna». Fra la provocazione e la stilettata, il sindaco di Olbia Settimo Nizzi accoglie con meraviglia la virata del finanziere smeraldino: «Non me l'aspettavo, nell'aria c'erano segnali diversi: per l'imprenditore è stato un lungo momento di grande paura, quella di veder svanire il suo investimento, di bloccare la sua produzione di reddito». Secondo Nizzi «questo è un segnale negativo, perché un grande investitore come Barrack è stato forzato a scendere a patti con la Regione solo per ricevere benevolenza in futuro, questa è la strada da seguire secondo il governatore. La realtà - prosegue Nizzi - è che gli imprenditori devono fare un passo indietro e legare l'asino dove vuole il padrone, in Sardegna non si può parlare di sviluppo». In cosa è cambiato Barrack? «Beh, prima affermava che l'unica strada sarebbe stata quella di dotare la Costa Smeralda di nuovi alberghi, ora dice il contrario, che non servono nuove strutture». L'appello: «Gli imprenditori locali non devono cedere, devono avere voglia di investire». Tiana, nessuna sorpresaNel febbraio del 2004, il presidente di Legambiente Vincenzo Tiana aveva incontrato a Porto Cervo il braccio destro di Barrack, Renzo Persico: «Avevamo proposto un documento con regole precise da rispettare in materia di ambiente e sviluppo edilizio, l'impressione fu quella di un imprenditore, Barrack, che meditava un investimento a misura d'uomo. Le sue dichiarazioni di due giorni fa non mi hanno sorpreso». meridiana volaDapprima incredulità, poi una dichiarazione buonista: «Siamo d'accordo con le parole del signor Barrack, allungare la stagione degli arrivi è una delle nostre priorità», dicono a Meridiana. La compagnia due giorni fa è stata chiamata in causa dall'owner della Costa Smeralda con queste parole: «Il profitto si realizza anche coinvolgendo compagnie come Meridiana, che deve garantire più voli, tariffe meno esose e un miglior servizio». La risposta: «Le nostre tariffe, dal 2000 a oggi, sono calate del 30 per cento, ma nei periodi di bassa stagione i voli su Olbia, per esempio, continuano a essere quasi vuoti, quindi il problema non è questo». Secondo la compagnia dell'Aga Khan, la questione è legata alle strategie: «Il Nord-est della Sardegna è un'area orientata verso un'offerta turistica a carattere prevalentemente balneare, invece l'offerta deve essere diversa, di qualità più elevata e per un viaggiatore che non cerchi soltanto sole e mare». Enrico Pilia



    08/06/2005



  2. #12
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    Se Pili stesse zitto farebbe una bellissima figura, con lui alla regione non mi pare ci sia stato un gran periodo di gioia e felicità.

    E comunque mi risulta che la Costa Smeralda sia in grave crisi sia come flusso turistico che come prezzi delle case, amici che lavorano nel settore alberghiero proprio alle dipendenze del sig. Barrack, stanno pensando di andarsene per mancanza di clienti

  3. #13
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    Originally posted by Doloverre
    Forse sarebbe il caso di decidersi se siamo d'accordo per un turismo di massa, con palazzine sulle coste, o per un turismo d'elite, fatto di mega residences.

    UN BUON TURISMO IN SARDEGNA? TURISMO ALLA GIAPPONESE!
    Di là, per i turisti, oltre a dei normali alberghi, ci sono le ryokan, che altro non sono che tipiche case japponesi, in ambiente japponese, con ristoranti japponesi arredati alla japponese.

    E noi? dovremo fare case di làdiri, casette tipo kuiles, ristorantini sempre in stile del genere, e non le schifezze attuali di villaggi pseudomediterranei alla "viaggi del ventaglio" con alberghi per arricconi, ristoranti alla francese dove si cucina ciò che è universale, nazionale, italiano, e poi dopo la "cucina locale" che di cucina locale non ha un piffero. Pane con pomodoro importato dal mezzogiorno italiano e farina buitoni, gnocchetti sardi barilla, maialino emiliano cotto in forno elettrico con un ramo di mirto toscano = maialino sardo

    ...questo è il solo turismo che si riesce a fare. catzadas a pitz'e catzadas, colorate un po di sardo ma sempre catzadas.

    E che quando parlo con uno straniero linuxiano via web mi dice "sardinia? Oh...yes ... Ciao comme va? Bello è Sardegna" ....questo è ciò che si da ai turisti? Non gli si da "Saludos de sardinnia e malloreddus!...
    Perchè dalla sardegna dovrebbero imparare ciò che è Sardo. Come quando vai in francia e vai a Paris quando vieni qui devi venire in Sardinnia.
    ...i miei sfoghi ...

    Eya se fai l'ici al 3000 % sai che fanno? Che i soldi vanno al luogo di origine della società un po come le industrie sarde che con le tasse sazzano la lombardia. faranno qualche trucchetto del genere....
    Finas a s'indipendentzia!

  4. #14
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    Nè BARRACK Nè MORATTI.........







    Brunu G.O.N.I.

  5. #15
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    TOM BALLACK???
    Su Templare

 

 
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