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Discussione: Cassau!

  1. #1
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    Predefinito Cassau!

    www.unionesarda.it

    Corruzione, alto dirigente regionale finisce in cella a Buoncammino
    L'architetto Lucio Pani, responsabile del Servizio tutela del paesaggio incriminato assieme ad altre persone per una lunga serie di reati

    Il posto era vacante e l'architetto non nascondeva la sua ambizione: dirigere il servizio Tutela del paesaggio della Regione era un obiettivo primario. E per ottenerlo era disposto a tutto. O meglio: era disposto a concedere autorizzazioni pur di avere il decreto che poi in effetti è arrivato, nel 2003, a firma del presidente della Regione Mauro Pili. Lucio Pani, 53 anni di Quartu, da ieri sera è rinchiuso in una cella a Buoncammino. Corruzione, truffa, abuso d'ufficio, falso ideologico e materiale sono le accuse mosse dal sostituto procuratore Daniele Caria che ha chiesto al gip Daniela Amato l'arresto del dirigente di uno dei centri di potere della burocrazia regionale, professionista conosciutissimo che lasciava ai colleghi il suo tesserino magnetico per risultare presente in ufficio anche quando non c'era. Con la stessa ordinanza, 160 pagine di accuse e intercettazioni, il gip ha mandato agli arresti domiciliari due cugini e uno zio dell'architetto: Mauro Pani 31 anni, Raimondo Pani, 55 anni, Giuseppe Pani 61 anni, tutti di Quartu, tutti accusati di concorso in abuso d'ufficio e truffa. Un quinto indagato, l'ingegner Maria Lucia Farci, di Isili, 47 anni, vice preside del liceo Dettori di Cagliari (corruzione, abuso d'ufficio e truffa) il gip ha stabilito il divieto di esercitare l'attività di ingegnere. Ventisette indagatiTre anni dopo l'avvio, l'indagine - affidata al Corpo forestale e di Vigilanza ambientale - è a una clamorosa svolta. Gli indagati sono 27: oltre i quattro Pani e la Farci gli accertamenti riguardano Ruggero Carta, direttore della Tutela del paesaggio a Oristano; Giorgio Sedda, funzionario dello stesso ufficio a Cagliari; Antonio Monni, ex direttore dell'assessorato all'Agricoltura; l'ingegnere capo del comune di Quartu Alessandro Casu; l'architetto Patrizia Rosemarie Cogoni; l'ex sindaco di Quartu Graziano Milia, attuale presidente della Provincia di Cagliari; l'ex assessore all'Urbanistica di Quartu Vincenzo Cossu; l'attuale consulente dell'assessore all'Ambiente Sebastiano Bitti; il funzionario del servizio Tutela del paesaggio Alessandro Cogoni; il capo di Gabinetto dell'assessore alla Pubblica istruzione nella giunta Pili, Piero Fois; Gianni Erbì e Anna Deiana della Tutela del paesaggio; Vincenzo e Salvatore De Donato e Piergiorgio Loi, amministratore e soci della Tre P, la società che aveva realizzato il villaggio di Baccu Mandara abbattuto perché abusivo; la moglie di Lucio Pani, Simonetta Birardi, figlia dell'ex sindaco della Maddalena; Giuseppe Solla, 34 anni di Quartu; Lorenzo Collu, 29 anni di Quartu; Rita Satta, 52 anni di Quartu; Luisa Loi, 49 anni di Quartu; Giancarlo Suelzu, dirigente dell'Urbanistica nel comune di Capoterra; Mario Dettori, 51 anni di Bono. In principio fu Baccu MandaraL'inchiesta riguarda una serie di abusi che cominciano con il villaggio di Baccu Mandara, passano attraverso la costruzione di una piscina nel territorio del comune di Quartu e l'hotel Sighientu, arrivano ai chioschi del Poetto, si estendono fino al ripascimento della spiaggia del Forte Village e alla realizzazione del complesso Maramura di Capoterra. Nel mirino ci sono autorizzazioni paesaggistiche concesse in cambio di favori, progetti approvati per poter consentire l'apertura di chioschi sul lungomare di Cagliari, finanziamenti regionali con l'imbroglio, terreni di valore concessi a titolo gratuito. Tutto è cominciato con gli accertamenti della Forestale durante la demolizione a Bacu Mandara. Gli imprenditori Loi e De Donato avevano promosso una serie di incidenti di esecuzione per tentare di scongiurare la demolizione delle case abusive: durante un'udienza avevano prodotto la determinazione del servizio Tutela del paesaggio che li ammetteva al pagamento di un semplice risarcimento. La determinazione si fondava però su un presupposto falso e la demolizione fu eseguita. Contemporaneamente la Procura attivò una serie di intercettazioni telefoniche: si scoprì allora che la determinazione era stata predisposta da Lucio Pani per favorire il cugino Antonio Monni che, avendo speso 100 milioni per una villetta, non voleva fosse abbattuta. In cambio aveva promesso a Pani la nomina a direttore del Servizio tutela del paesaggio. Il quadro rivelava, insomma, una fitta rete di trame illecite con Lucio Pani sempre al centro. Una costante era la conclusione delle telefonate: l'auspicio di Pani per la sua nomina a direttore del Servizio tutela del paesaggio (arrivata nel 2003). L'indagine del Corpo forestale scoprì che il Comune di Quartu aveva rilasciato per 30 anni a una società che faceva capo allo stesso Pani, la Green blu center, un'area da tre miliardi e mezzo di lire. La concessione era legata alla relazione di un'opera pubblica in località Faccheri, invece è costruzione un centro sportivo con piscine, palestre, campi di calcetto, club house, ristorante: la società aveva ottenuto un finanziamento regionale di un milione e 700 mila euro, un milione a fondo perduto. Di lì il coinvolgimento di Milia. Chioschi sul mareIl reato più grave, la corruzione, viene contestata anche all'architetto Cogoni, all'ingegner Casu e al funzionario comunale Sedda, per via di un parere favorevole in cambio di un'autorizzazione per un chiosco sul mare e nell'area del campeggio Pini e mare di Capitana. Pani deve rispondere di una seconda corruzione, insieme a Suelzu, Dettori e Floris: avrebbe accettato la promessa di Floris di intercedere per fargli conseguire l'incarico di direttore del Servizio tutela del paesaggio della Regione, poi effettivamente ottenuto, per il rilascio a Dettori dell'autorizzazione per opere abusive a Maddalena spiaggia. Maria Francesca Chiappe

    08/06/2005


    po donny'unu ki ghettant in presoni ci ndi funti 100 ki du faint!

  2. #2
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    Predefinito Re: Cassau!

    Originally posted by ARROGALLA
    www.unionesarda.it

    Corruzione, alto dirigente regionale finisce in cella a Buoncammino
    L'architetto Lucio Pani, responsabile del Servizio tutela del paesaggio incriminato assieme ad altre persone per una lunga serie di reati ecc.ecc
    si però purtroppo i media non si preoccupano più di tanto di premere sulla vergogna dell'accaduto....e così la gente si dimentica presto ....
    Finas a s'indipendentzia!

 

 

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