Firmati tre decreti: oltre ai tagliandi elettronici
videocamere di sorveglianza e misure a carico delle società
Sicurezza negli stadi, si entra
soltanto con biglietti nominativi
ROMA - Dal prossimo campionato negli stadi con almeno 10 mila posti si entrerà soltanto con biglietti elettronici nominativi. Ed ancora ci saranno sistemi di videosorveglianza e nuove misure logistiche e amministrative a tutela degli impianti. Il governo ha firmato, oggi, i tre nuovi decreti amministrativi per combattere la violenza negli stadi.
La novità principale è quella rappresentata dal biglietto elettronico, già adottato oggi ad esempio per alcuni concerti rock. Un modo che dovrebbe consentire di sapere chi effettivamente va allo stadio, da dove entra e anche dove va effettivamente a sedersi. Inizialmente, la verifica sull'identità dello spettatore sarà "manuale", sulla base di un documento valido di riconoscimento, ma presto si dovrebbe passare almeno a sistemi di lettura ottica.
Oltre ai biglietti nominativi, è previsto che le società assicurino negli stadi piattaforme di videosorveglianza e misure di sicurezza e di tutela degli impianti sportivi assicurati dalle stesse società. Si tratta di decreti amministrativi che entreranno in vigore dal prossimo campionato a completamento delle norme già previste dal decreto legge 28 del 2003.
Ad entrare più specificamente nei lati tecnici delle innovazioni è stato il ministro Lucio Stanca il quale ha detto che gli obiettivi delle nuove misure anti-violenza sono quelli di creare "stadi più sicuri, più competitivi, più moderni". "La videosorveglianza - ha spiegato Stanca - sarà obbligatoria per gli stadi con oltre 10mila spettatori e dovrà essere attrezzata con piattaforme che dovranno garantire la sorveglianza video dell'afflusso, della permanenza e del deflusso dei tifosi". Il tutto giungerà, in un prossimo futuro, ad una sala operativa che avrà la possibilità, anche, di registrare e archiviare i filmati. Per quanto riguarda, invece, il biglietto elettronico, questo, ha spiegato stanca, potrà essere realizzato a costi minimi e con procedimenti anche semplici. "Le società di calcio - ha detto il ministro dell'Interno, Beppe Pisanu - si sono impegnate ad assumere responsabilità più ampie per contribuire alla prevenzione e al contrasto della violenza nelle manifestazioni sportive".
Diversa l'opinione del deputato verde, Paolo Cento:'"E' una proposta demagogica ed inutile per risolvere la
violenza negli stadi: in Parlamento sarà battaglia".
(6 giugno 2005)
http://www.repubblica.it/2005/f/sezi...adisicuri.html




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