LA RUSSA: FINI NON E' NE' FUORI NE' CONTRO AN
INTERVISTA ALLA STAMPA
ROMA, 9 giu - ''Al di la' dei modi - spiega il vice presidente di An Ignazio La Russa, intervistato dalla STAMPA - quella di Gianfranco non è ne' uno strappo ne' una deviazione. Anche per lui vale la liberta' di coscienza. Certo, dire che è diseducativo chiedere agli elettori di astenersi è un errore. Ma invito il partito a non farsi prendere dal panico. Solo chi è miope non vede il percorso che abbiamo fatto. Da segretario giovanile del Msi a ministro degli Esteri, Fini ha avuto un'evoluzione politica e culturale estremamente positiva''.
''Se qualcuno continua a credere alla favola secondo cui Fini pensa ad una sua lista, sbaglia di grosso - sottolinea La Russa - Non esiste un Fini fuori e contro An. E' logico e legittimo che si possa porre il problema della leadership futura della coalizione. Del resto nei sondaggi sul gradimento personale,
Gianfranco è sempre il primo. Ora, capisco che nel partito ci sia una forte fibrillazione, ma cerchiamo di non fare un dramma di un momento di difficolta'. Intanto è ingeneroso che gli esponenti di primo piano di An, io compreso, si possano autoassolvere rispetto alle cause di questa fibrillazione. In secondo luogo, è sbagliato guardare alla vicenda politica di Fini episodio per episodio, perdendo di vista il complesso.
Allora io dico: si puo' criticare Fini per alcune sue prese di posizione e per i modi con cui l'ha fatto, ma ricordo a tutti i vantaggi politici che la destra e i suoi esponenti hanno avuto dal percorso fatto insieme a Gianfranco. Guardiamoci indietro, ricordiamo da dove veniamo e cosa rappresentiamo oggi in Italia e in Europa''.
''Se andro' a votare al referendum? Andro' a votare si' i primi due quesiti, mi asterro' sugli altri due'', conclude La Russa.




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