Risultati da 1 a 8 di 8
  1. #1
    Silvioleo
    Ospite

    Predefinito Strade a pagamento? E perchè no?

    di Alberto Mingardi

    Vendere le strade ai privati? L’idea gode di poche simpatie lungo tutto lo spettro politico, ma più che altro la si combatte col sarcasmo, facendola rotolare nel cestino delle proposte impossibili, allegre boutade che misurano solo l’inconsistenza di un ceto politico abborracciato.



    Bisognerebbe però prendere atto che l’approccio, invalso per tutto il Novecento, di considerare strade e infrastrutture come beni pubblici, rigorosamente forniti dallo Stato, lascia intravedere alcune crepe. Ad esempio, in tutto il mondo l’investimento privato in infrastrutture per i trasporti è lievitato da pochi spicci prima del 1990 a 10 miliardi di dollari nel biennio 1990-91, poi ad oltre 30 miliardi negli anni 1997-98. Grandi progetti infrastrutturali, come l’autostrada Guangzhou-Shenzen in Cina, la Panamericana in Cile, il Second Severn Bridge di Bristol, sono stati affidati al privato.



    La carta scoperta dal governo, posto che esso abbia la forza di giocarla, non tradisce una logica rivoluzionaria.



    Tutto nasce da un problema concreto. La cessione delle strade statali a Infrastrutture Spa, società del Tesoro, sarebbe nel mirino di Bruxelles. Dovrebbe portare nelle casse dello Stato tre miliardi, ma essa prevedrebbe particolari pedaggi «ombra»: pagati cioè dai contribuenti e non direttamente dagli automobilisti.



    Schivando l’accusa di eccessiva destrezza nel maneggio dei conti, Siniscalco ha annunciato di stare ragionando “su un disegno più razionale, in cui le strade sono date in concessione a un soggetto privato” (la sottolineatura del ministro, “l’operazione ha senso se è vero, limpida e di mercato”, meriterebbe una più vasta applicazione). Una delle ipotesi che sono venute a galla è la scissione dell’Anas in due società, delle quali una, quella che erediterebbe le strade su cui più agevolmente si può porre un pedaggio, sarebbe aperta a capitali privati.



    L’idea di “pagare-per-circolare” istintivamente fa storcere il naso agli italiani. Guardacaso, il nuovo governatore del Lazio, Marrazzo, si è affrettato a spegnere ogni possibilità di un grande raccordo anulare arbitrato dai caselli. Ma il “road pricing” non è un abracadabra improvvisato. Tariffando l’uso dell’infrastruttura si riescono ad aggirare alcuni dei problemi più comuni della viabilità. Ad esempio, ciò rende possibile la regolazione del flusso veicolare con una certa elasticità: si può esigere un pedaggio più alto, nelle ore di punta o nei momenti di maggiore congestione, scendendo a livelli più bassi man mano che il traffico si dirada. Uno scenario del genere dovrebbe piacere agli ambientalisti, visto che permetterebbe di calibrare le tariffe sul grado di inquinamento, disincentivando l’uso dell’automobile.



    Il beneficio più consistente lo si avrebbe per chi in macchina è costretto a viverci. L’esperienza di Londra, dove l’introduzione di una “congestion charge” è stata suggellata da un sindaco decisamente di sinistra come Ken Livingston, dice che i pedaggi convincono chi non ha effettivamente bisogno dell’auto a lasciarla a casa. Rendendo la circolazione più agevole e spedita.



    Non solo: nel momento in cui le decisioni si “localizzano”, e si avvicinano dunque a dinamiche di mercato, si possono immaginare prezzi che sono effettivamente ritagliati sulla singola situazione (incluso l’incidente in galleria), ed un uso più creativo delle stesse corsie. Perché chi è disposto a spendere il triplo dovrebbe poi viaggiare alla stessa velocità? “Biglietti” diversi, limiti diversi.

    Certo, per far gestire la viabilità ai privati ci vuole un’operazione fatta con criterio, se possibile non “all’italiana”. L’economista Harold Demsetz ha suggerito di assegnare le concessioni attraverso un meccanismo d’asta che sappia premiare solidità e trasparenza.



    Al di là dei dettagli, però, una cosa dev’essere chiara. Non stiamo parlando di fantascienza. Nel corso dell’Ottocento, negli Stati Uniti più di 2000 imprese in concorrenza costruirono e fecero funzionare ventimila chilometri di strade “di mercato”. Date una chance ai pedaggi.



    da Libero, 10 giugno 2005

  2. #2
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    Le uniche strade che il governo vorrebbe privatizzare sono il GRA e qualche autostrada del sud.

    Il pedaggio (collettivo) lo pagherà lo Stato al Gestore privato come una tantum, una volta l'anno.

    In questo modo Siniscalco e il Berlusca raschiano ancora un pochetto, facendo pagare a me, cittadino piemontese o lombardo, l'autostrada per un palermitano o un romano.

    Bella roba...

    Ah: la Milano-Arona 60 km schifosi ed intasati, è aumentata ancora, adesso sta a 3.90 euro... perchè non me la pagate voi?

  3. #3
    Silvioleo
    Ospite

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    In origine postato da Aeroplanino
    Le uniche strade che il governo vorrebbe privatizzare sono il GRA e qualche autostrada del sud.

    Il pedaggio (collettivo) lo pagherà lo Stato al Gestore privato come una tantum, una volta l'anno.

    In questo modo Siniscalco e il Berlusca raschiano ancora un pochetto, facendo pagare a me, cittadino piemontese o lombardo, l'autostrada per un palermitano o un romano.

    Bella roba...

    Ah: la Milano-Arona 60 km schifosi ed intasati, è aumentata ancora, adesso sta a 3.90 euro... perchè non me la pagate voi?
    ah beh, i pedaggi «ombra», pagati cioè dai contribuenti e non direttamente dagli automobilisti,non piacciono neanche a me...spero che le parole di Siniscalco trovino pero' riscontro.

  4. #4
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    libertà di movimento.

    libertà di non avere un casellante del cazzo che vede la tua targa quando passi, e che magari la mette in rete colla polizia...

    no, silvioleo mi sembra che tu abbia assolutamente sbagliato fare OGGI un ragionamento simile...

    1 il traffico è aumentato e diventato più veloce, più caselli significano congestionare il traffico e diminuire la velocità dello stesso.

    2 in un paese ove è già quasi impossibile a motivo delle mille stronzate fatte "per tutelare l'ambiente e la salute di cittadini" e manifestatesi come pastoie e costi assurdi per un bene, l'automobile, la cui industria è in crisi ANCHE per i troppi vincoli, è assurdo pensare di aggiungere COSTO A COSTO e rendere ANCORA più difficile possedere ed usare una macchina.

    3 con la tecnologia moderna l'idea che un casello abbia una telecamera che registra le targhe è assolutamente a portata di realizzazione.
    e se qualche benpensante, e ti assicuro che non mancano, sia in parlamento che fuori, legasse queste telecamere allo stato... addio privacy e W il grande fratello, come in Inghilterra.

    4 nell'ipotesi che non si usino i caselli si va dritti al satellite, e questo significa la MORTE della LIBERTà, come in Inghilterra.
    _
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    Usare il bollino annuale come fanno in Svizzera sarebbe una cosa così difficile???

    Il bollino svizzero costa circa 30 euro, per una rete autostradale di discreto livello e piccole dimensioni.

    Creiamo macroaree in Italia, per evitare un esborso abnorme, ed eliminiamo i caselli!

    Così io pago i miei 30 euro e viaggio libero per un anno in Piemonte e Lombardia (per esempio), se voglio andare in autostrada a Venezia allora mi faccio pure il bollino veneto, se voglio andare a Roma quello per l'Italia centrale e così via...

    Ci devono essere controlli seri per evitare che i soliti furbi contraffaggano o scappino, ma vuoi mettere il guadagno?

    Niente più caselli, code ed ingorghi per pagare i pedaggi. Niente più Telepass (che viola la privacy)... Niente più soldi regalati a Benetton, a Provera o a chi per loro.

  6. #6
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    il bollino effettivamente non è male... ma dato che si parlava delle strade, non delle autostrade, che sono e restano a pedaggio..
    non risolve la questione dell'aggiungere costo a costo...
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    Aggiungo solo che invece sarei daccordissimo con i "centri storici" a pagamento, ed a fortissima limitazione del traffico.

    Ma a Londra puoi parcheggiare ad Ascot e saltare su una comodissima metropolitana che ti porta in centro in un attimo...
    In quante città italiane sarebbe possibile?

  8. #8
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