Una mia vicina di casa, la signora Luisa, è ricoverata in gravissime condizioni in ospedale: sta morendo di Parkinson, dopo dieci anni di una vita che non era una vita ma un calvario. Il padre di un ragazzino che conosco, di 45 anni, è morto di tumore: lascia la moglie e due figli: uno di sedici anni e una ragazzina di dodici.Queste sono persone, non blastocisti. Penso a tanti che verranno dopo di loro, che soffriranno come loro e ai quali non si dovrebbe togliere la speranza.




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