Sono un architetto paesaggista, ...
Sono un architetto paesaggista, uno di quelli, per capirci, che non vede solo strade e case, ma anche prati, giardini, ville e aree ricreative. Ho letto con apprensione e disagio una lettera, pubblicata su un quotidiano di Padova il 7 giugno 2005, a favore della realizzazione dell'autostrada Valdastico Sud, bocciata, in queste settimane, dal T.A.R.
La motivazione, sostenuta da alcune categorie, che giustifica la costruzione è lo sviluppo economico di aree "disagiate" come quella di Montagnana, storicamente escluse dal circuito infrastrutturale necessario all'industria. Chiedo, e mi chiedo, ma questi signori, queste categorie, vedono nel futuro del paese un'Italia fatta solamente ed unicamente di strade e industrie?
Hanno mai sentito parlare del "giardino d'Europa", che era, purtroppo, la denominazione del nostro paese fino all'inizio del Novecento? Non ci è stato insegnato fin dalle scuole elementari che il turismo, oggi più che mai di tipo ecologico e culturale, è un'importante risorsa economica dell'Italia?
Non è il caso di valorizzare certe zone di pregio come quella vicentina-berica e Bassa Padovana caratterizzate da un territorio ancora incredibilmente integro con importanti emergenze storico ambientali, tra le quali inestimabili ville palladiane, giardini storici, importanti zone umide, ecc.; anziché comprometterle irreversibilmente?
Il problema non è fare o non fare una grande strada, bensì valorizzare le straordinarie risorse economiche ancora presenti in certe zone d'Italia uniche al mondo, come quelle planiziali-pedecollinari interessate dall'impatto ambientale dell'autostrada Valdastico Sud.
La soluzione è una corretta e lungimirante gestione del patrimonio pubblico, nazionale e mondiale affinché diventi "industria turistico-culturale" e non una rumorosa cesura d'asfalto costellata di capannoni che hanno già compromesso buona parte di quel Veneto, declamato da illustri viaggiatori, come una terra di acque, di verde natura rigogliosa e arte sapiente.
Stefano Lonardo
Questo intervento mi trova completamente d’accordo; come più volte ho sostenuto stiamo letteralmente massacrando le ultime aree ancora integre sotto l’aspetto ambientale.
Mi domando cosa si deve pretendere da un territorio che è tra i più antropizzati, industrializzati, cementificati e inquinati del mondo.
La piena occupazione è stata raggiunta e mi domando perché dovremmo costruire nuove industrie, case e infrastrutture di ogni genere per i vari Alì e Vassili.
Purtroppo anche la Lega Nord sta spingendo affinché la nuova autostrada sia realizzata, in pieno accordo con sinistra, centro, destra.
Sono stranamente accomunati dalla passione per la la ruspa e la betoniera, tragici simboli di una economia malata che per prosperare, non sa andare oltre l’aggressione al territorio.
fonte: Il Gazzettino Sabato, 11 Giugno 2005




Rispondi Citando
