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Osservazioni sparse
1) Sulla ''Eurasia'' ha letto qualcosa di Terracciano in ''Risguardo IV''. Roba del 1984. Trattasi, insomma, del solito riciclo di idee stravecchie.
2) Schmitt notava che la ''spazializzazione'' politica deve poggiare su di una ''idea politica''. Qual è l'idea politica eurasista? E' il puro e semplice anti-americanismo. Ossia una NON-idea politica
3) Inserire nell'Eurasia Turchia, Islam e quant'altro significa stravolgere, in un ammasso indifferenziato, qualsivoglia concreta organicità.
4) disgregazione della CSI; ''rivoluzioni arancioni''; yankees nel cuore dell'Asia: 3 fatti con i quali realisticamente bisognerebbe fare i conti, al di là dei sogni...
5) qualsiasi analisi eurasiatica deve tener conto di India e soprattutto Cina. E ho fortissimi dubbi sul fatto che la Cina abbia anche solo un minimo di tangenzialità con i sogni eurasisti...
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Re: Progetto Eurasia
Citazione:
In origine postato da zaratu
In generale siete d'accordo con una Europa di queste dimensioni estesa anche alla Turchia ?
no
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Citazione:
In origine postato da Paul Atreides
Osservazioni sparse
1) Sulla ''Eurasia'' ha letto qualcosa di Terracciano in ''Risguardo IV''. Roba del 1984. Trattasi, insomma, del solito riciclo di idee stravecchie.
2) Schmitt notava che la ''spazializzazione'' politica deve poggiare su di una ''idea politica''. Qual è l'idea politica eurasista? E' il puro e semplice anti-americanismo. Ossia una NON-idea politica
3) Inserire nell'Eurasia Turchia, Islam e quant'altro significa stravolgere, in un ammasso indifferenziato, qualsivoglia concreta organicità.
4) disgregazione della CSI; ''rivoluzioni arancioni''; yankees nel cuore dell'Asia: 3 fatti con i quali realisticamente bisognerebbe fare i conti, al di là dei sogni...
5) qualsiasi analisi eurasiatica deve tener conto di India e soprattutto Cina. E ho fortissimi dubbi sul fatto che la Cina abbia anche solo un minimo di tangenzialità con i sogni eurasisti...
Osservazioni giustissime e che in larga parte condivido.
Solo una domanda però:che Dughin sia un consigliere di Putin e lo stesso Zyuganov abbia nella sua prospettiva politica il concetto geopolitico ed eurasiatica forse non pone la domanda che non sia tutta utopia? E che in Italia un marxista come Preve sia coinvolto nel progetto non intende forse che vi sia qualcosa di potenzialmente interessante al di là delle critiche giustissime?
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Citazione:
In origine postato da Rodolfo
Osservazioni giustissime e che in larga parte condivido.
Solo una domanda però:che Dughin sia un consigliere di Putin e lo stesso Zyuganov abbia nella sua prospettiva politica il concetto geopolitico ed eurasiatica forse non pone la domanda che non sia tutta utopia? E che in Italia un marxista come Preve sia coinvolto nel progetto non intende forse che vi sia qualcosa di potenzialmente interessante al di là delle critiche giustissime?
Dughin e Zyuganov sono russi. Ora, pensare ad un asse europeo che includa Mosca è decisivo. Quindi, non mi pare strana la loro presenza. Anzi, mi stupirei del contrario...
Preve collabora da tempo con diverse realtà dell'area [v. le interviste a ''Italicum'' o i testi pubblicati per ''Settimo Sigillo'']. E' un pensatore acuto e coerente con le sue premesse teoriche.
Ma ciò non sposta di una virgola il discorso fatto prima.
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Capita spesso su questo forum di dover ripetere centinaia di volte le stesse idee, frasi e thread, per cui continuerò a rispondere che non è affatto scontata la scelta pro-turchia del movimento eurasista internazionale. Vi sono posizioni diverse, lo stesso A. Dugin si è espresso contro questa tendenza, ma anche gli stessi euroasisti turchi - di provenienza kemalista. Europa fino alla Grecia, il resto appartiene allo spazio arabo-islamico, cioè ad un'altra sfera.
Se Mutti o Terracciano si sono espressi a favore di tale scelta, cioè dell'integrazione della penisola anatolica entro i confini dello spazio europeo, ciò non mi trova d'accordo - ma senza rinnegare un progetto che considero valido.
L'euroasiatismo non è come scrive Gianmario, a+b+c contro d , ma un progetto in perfetta continuità ideale con la sintesi innovativa del fascismo, ma lontano da ogni riproposizione nostalgica o strumentale.
Non si può pretendere che un gruppo di individui attorno ad una rivista di geopolitica, produca immediatamente un
cartello elettorale o una serie di O.s.a. (Cosa che invece accade già nella Russia post-comunista). Si deve partire necessariamente dalla formazione di un gruppo (dirigente) in grado di promuovere la nostra idea senza cadere nei tranelli della politica quotidiana.
Saluti
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**Sul sito internazionale "Evrazia.org" ho trovato un Libro Online molto interessante: "Eurasia.Rivoluzione Conservatrice in Russia" A.Dugin § Edizione Nuove Idee. Roma 2004. § La colana "La Destra nel Mondo" - a cura da Andrea Marcigliano
http://images.evrazia.org/images/book-italien.jpg
Link: http://www.evrazia.org/modules.php?n...ticle&sid=1876
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Citazione:
In origine postato da Meridius
**Sul sito internazionale "Evrazia.org" ho trovato un Libro Online molto interessante: "Eurasia.Rivoluzione Conservatrice in Russia" A.Dugin § Edizione Nuove Idee. Roma 2004. § La colana "La Destra nel Mondo" - a cura da Andrea Marcigliano
I libri si comprano.
E comunque il testo che segnali, nonostante io non possa considerarmi affatto un 'eurasista', l'ho acquistato quando uscì mesi fa.
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Circa le osservazioni di Paul:
è verissimo che l'Islam e la Turchia non c'entrano nulla e che aggregare la Cina può essere molto problematico.
Ed è anche vero il discorso di metodo di fondo, cioè che l'antiamericanismo di per sé non basta.
Però secondo me i popoli vengono prima delle idee e producono le idee. E non c'è dubbio che il mondo ortodosso, come anche quello induista, ultimo gigantesco serbatoio di politeismo ariano nel mondo, sono delle risorse geografiche, economiche e umane immense.
Sulla Russia in particolare, bisogna dire che oggi, dopo che la Germania è ormai da decenni in uno stato di necrosi spirituale, si configura come l'unico possibile portatore di un ideale imperiale europeo. E questo per ragioni antiche: la Russia è erede di Roma quanto il Reich tedesco, ma più direttamente, perché come sappiamo è l'erede diretta di Bisanzio e Mosca è la Terza Roma. La Chiesa Ortodossa ha in sé i caratteri di supporto spirituale a un nuovo universalismo romano da est, funzione che se è vero che è più propria alla Chiesa Cattolica Romana, è anche vero che, al di là che il pacifista Vaticano postconciliare e immigrazionista non è più credibile, che comunque la Chiesa Ortodossa ha il vantaggio di essere tradizionalmente sottomessa allo stato e quindi di prestarsi molto bene a fare da supporto ideale a un disegno politico imperiale.
Il fatto che ci siano le rivoluzioni arancioni dimostra proprio quanto gi americani, o meglio, i poteri che ci sono dietro, temano una riaggregazione dell'Impero ex sovietico molto di più dei vari Bin Laden e altri barbuti con la pezza in testa.
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Citazione:
In origine postato da Orazio Coclite
I libri si comprano.
E comunque il testo che segnali, nonostante io non possa considerarmi affatto un 'eurasista', l'ho acquistato quando uscì mesi fa.
Quindi? :confused:
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Citazione:
In origine postato da Meridius
Quindi?
Quindi toglitelo quel 'cappellino buffo' (:)) e spendili due soldi per un libro, che la comuità eurasista nostrana ha bisogno di fondi!
Da Roma ad Atene
da Mosca a Pekino
da Bangkok a Parigi
viva l'Eurasia libera, via l'Eurasia grande
Eurasia nazione, nazione sarà