La "vittoria" dell'astensionismo sta ad indicare l'incapacità degli elettori ad esprimersi su argomenti così complicati e delicati.
Credo che i promotori dei Referendum debbano fare una seria analisi e chiedersi se era proprio necessario ricorrere a questo strumento per modificare una legge, giusta o sbagliata che sia, che però a regolamentato un campo che doveva in qualche modo trovare delle norme che lo inquadrassero, al fine di evitare un "far west" giuridico nel quale potevano esserci abusi e distorsioni.
Oggi i referendari parlano addirittura di abolizione del quorum, mentre invece quello che va fatto con urgenza è l'innalzamento delle firme necessarie alla convocazione dei referendum. Se nell'Italia post-bellica 500.000 firme potevano essere un limite equo, oggi le suddette appaiono irrisorie e andrebbero perlomeno raddoppiate. I milioni di Euro spesi inutilmente, in un momento di crisi economica vera o presunta come l'attuale, gridano vendetta.
Saluti.




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.....quelli con cui parlavo pur essendo così liberali non condividevano il mio modo di pensare e l'hanno espresso così.....pazienza.....