Fini in fuorionda, Berlusconi confonde consenso con immunità
Fuorionda del presidente della Camera
01 dicembre, 16:15
ROMA - Berlusconi "confonde il consenso popolare che ovviamente ha e che lo legittima a governare, con una sorta di immunità nei confronti di qualsiasi altra autorità di garanzia e di controllo: magistratura, corte dei conti, cassazione, capo dello Stato, Parlamento. Siccome è eletto dal popolo...". E' quanto detto dal presidente della Camera, Gianfranco Fini, in un 'fuori onda', rilanciato dal sito Repubblica.it, mentre parla con il procuratore della Repubblica Nicola Trifuoggi, seduto accanto a lui, in occasione della giornata conclusivo del Premio Borsellino, il 6 novembre scorso a Pescara, non sospettando che i microfoni del tavolo della presidenza fossero aperti e registrassero la conversazione privata.
"Ma io gliel'ho detto. Confonde la leadership con la monarchia assoluta. Poi in privato gli ho detto: ricordati che gli hanno tagliato la testa a... quindi 'statte quieto' ". Aggiunge Fini, replicando così a una battuta del procuratore Nicola Trifuoggi che si riferisce a Berlusconi con queste parole: "E' nato con qualche millennio di ritardo, voleva fare l'imperatore romano".
''Il riscontro delle dichiarazioni di Spatuzza speriamo che lo facciano con uno scrupolo tale da... perche' e' una bomba atomica''. Lo dice Gianfranco Fini nel fuorionda reso noto dal sito di Repubblica.it. Parlando con il magistrato Nicola Trifuoggi durante il convegno su Paolo Borsellino a Pescara, il 6 novembre scorso, Fini parla delle dichiarazioni del pentito di mafia Gaspare Spatuzza. Trifuoggi gli dice che ''non ci si puo' permettere un errore neanche minimo'', e Fini assente: ''Si' - dice il presidente della Camera - perche' non sarebbe solo un errore giudiziario, e' una tale bomba che...''. Poi Fini parla delle persone coinvolte: ''Lei lo sapra'... Spatuzza parla apertamente di Mancino, che e' stato ministro dell'Interno, e di (qui l'audio e' disturbato e non si sente il nome pronunciato da Fini, ndr)...uno e' vicepresidente del Csm, e l'altro e' il presidente del Consiglio''. ''Pare che basti'', commenta Trifuoggi. ''Pare che basti'', conferma Fini. ''Pero' comunque si devono fare queste indagini'', aggiunge l'interlocutore di Fini, che risponde: ''Ci mancherebbe altro''.
NESSUNO ETERNO? SE TI SENTE BERLUSCONI...
Nessuno è immortale? "Se ti sente il presidente del Consiglio si incazza...". Il presidente della Camera Gianfranco Fini scherza mentre è seduto a fianco del procuratore della Repubblica Nicola Trifuoggi, in occasione della giornata conclusiva del Premio Borsellino, il 6 novembre scorso a Pescara, non sospettando che i microfoni del tavolo fossero aperti e registrassero la conversazione privata. Lo spunto è un passaggio del discorso di Aldo Pecora, portavoce del movimento antimafia 'Ammazzateci tutti': "Noi siamo di passaggio, qua nessuno è eterno, non si vive in eterno", dice il giovane. Allora Fini commenta: "Se ti sente il presidente del Consiglio si incazza...". Ma la conversazione tra il presidente della Camera e Trifuoggi va avanti: "Qualche giorno fa - afferma Fini - rileggevo un libro sull'Italia giolittiana e a Giolitti, che era considerato il ministro della malavita, un oppositore disse: 'Lei rappresenta lo stato... participio passato del verbo essere'. Efficace, no?". "Potrebbe essere riesumata", replica il magistrato. "Infatti non escludo di farlo, citando la fonte... prima o poi lo faccio", conclude il presidente della Camera.
PORTAVOCE FINI: 'FUORIONDA? IN PUBBLICO QUANTO DETTO IN PRIVATO
"Il video fuori onda rilanciato da alcuni siti internet dà conto della coerenza delle opinioni del presidente della Camera dei deputati, allorquando, al di là dei toni colloquiali ed informali, dice in privato esattamente quanto afferma poi pubblicamente". Lo afferma in una nota Fabrizio Alfano, portavoce del presidente della Camera Gianfranco Fini.
PROCURATORE PESCARA: NO COMMENT
"No comment". Così ha risposto all'ANSA il Procuratore capo di Pescara, Nicola Trifuoggi, dopo la pubblicazione del fuorionda del suo colloquio con Gianfranco Fini durante il convegno su Paolo Borsellino a Pescara, il 6 novembre scorso reso noto da Repubblica.it. Il procuratore coordina l'inchiesta sulle presunte tangenti nel settore della sanità che portò l'anno scorso all'arresto dell'allora governatore dell'Abruzzo Ottaviano Del Turco e quella sull'arresto dell'ex sindaco di Pescara Luciano D'Alfonso. Trifuoggi è in corsa per la carica di procuratore generale di Roma; l'altro candidato è invece Luigi Ciampoli, sostituto Pg in Cassazione.