Sinceramente non credo che la palese ed inequivocabile sconfitta del Referendum vada ascritta alla persuasione fatta dagli alti gradi della superstizione cattolica nei confronti dell'astensionismo o dalle prese di posizione di taluni personaggi politici.
A pronunciarsi per il si al Referendum c'erano partiti e soggetti politici che credo rappresentino il 40-45% della popolazione (penso che Fini abbia almeno un 5% personale) eppure il quorum non si è nemmeno lontanamente sfiorato e nemmeno nella rossa ed emancipata Bologna si è raggiunto.
Credo quindi che quest'oggi sia definitivamente fallito l'istituto referendario, e credo che sia fallito per colpa di chi, radicali in primis, ne hanno in passato abusato.
Mio spiego meglio: dopo i grandi referendum di coscienza su aborto e divorzio degli anni '70 i radicali erano riusciti a fare il colpaccio di far passare mi pare 13 referendum tutti assieme nel 1993, erano anni particolari per la politica italiana e certi quesiti pieni di retorica populista (vedi finanziamento pubblico ai partiti) avevano convinto gli italiani ad andare a votare in massa per il Si.
Dopo questo colpaccio dei radicali si è credutop che in fondo infondo, se è andata bene una volta poteva andare bene sempre e si continuò a proporre Referendum questa volta insulsi e decisamente troppo tecnici per metterli al giudizio del volgo.
Erano Referendum dove l'astensione era per certi versi quasi obbligata vista l'assurdità di certi quesiti (quello sui cacciatori che non potevano passare sui campi dei contadini ad esempio, o quelli decisamente complicati come la separazione delle carriere dei magistrati), continuando di questo passo si èvenuti a creare nel subconscio degli italiani una certe repulsione verso l'istituto referendario ormai è volgata comune che quando c'è un Refendum si vota per le solite minchiate di Pannella (personaggio pedante e insopportabile come il suo amico Capezzone) e che quindi la gente sostanzialmente se ne frega.
Ci ritroviamo così nella situazione che anche quando si è chiamati ad esprimersi su questioni cruciali come quelle di oggi la gebnte parta con un pregiudizio difficile da togliere.
La propaganda astensionista, poi, fa il resto (ma gli rimane ben poco).
Non credo proprio che il 75% degli italiani non vada a votare perchè lo dicono gli altri gradi della superstizione cattolica, secondo me gli astensionisti "consapevoli" non sono stati più del 30-35%.
Il guaio è che adesso è difficile ipotizzare nuovi scenari per i Refendum, bisognerebbe togliere il quorum?
Giammai, perchè altrimenti Pannella sarebbe in raccolta firme perenne e per ogni minima fesseria. Ci ritroveremmo un ordinamento legislativo stravolto magari con il 5% dei votanti che può portare la propaganda radicale.
E' anche vero che continuando così non credo che in futuro passeranno altri Referendum......
Forse bastava non abusarne prima.




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