Dopo l'ingloriosa fine del referendum testè "votato" molti piangono sulla morte dell'istituto.
La mia convinzione è, al contrario, che la disfatta tocchi ai "promotori" e non al referendum.
Il Referendum è lì , forte ed invincibile, democratico e vera ed unica "voce del popolo" alta e dura
Sarebbe il momento di approfittarne per attuare finalmente la nascita del "fratello gemello" dei referendum attuali.
Il "Referendum Propositivo".
saluti




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Nobis ardua
: la prima volta che si andava a votare PER le proprie idee,PER i propri valori (sempre che se ne abbiano) e PER modificare una Legge in particolare e non CONTRO Berlusconi,a Sinistra,nonostante gli accorati appelli delle Elite e l'impegno di TUTTI I PARTITI e LEADER (con l'eccezione della sola Margherita peraltro senza la "corrente" Ulivista di Prodi,sempre meno Leader),non sono riusciti a convincere nemmeno i propri iscritti...e' in crisi chi li ha proposti sti referendum,non l'Istituto.
