PAC/ CIA:ITALIA RISCHIA DI NON POTER FINANZIARE NORMALE ATTIVITA'
14/06/2005 - 14:18
Politi: ridurre risorse significherebbe abbandonare idea Unione

Roma, 14 giu. (Apcom) - Difronte al rischio di una riduzione delle risorse europee destinate alla Pac, le associazioni degli agricoltori italiani alzano la voce. La discussione in corso dell'Ue sul rifinanziamento del bilancio europeo nel settennato 2007-2015 rischia di avere infatti forti ripercussioni sulla Politica agricola comune.

La Gran Bretagna vuole ridiscutere me modalità di finanziamento. L'agricoltura, è la critica britannica, assorbe il 40% delle risorse comunitarie, per il 4% della popolazione e il 2% del Pil. Francia e Germania si oppongono in ragione dell'accordo che ha blindato le spese fino al 2013

A sottolineare oggi il problema è stato il presidente della Cia (Confederazione italiana agricoltori), Giuseppe Politi, che intervenedendo alla presentazione del X Rapporto Nomisma Agricoltura, "La politica agricola comune nell'Ue allargata", ha posto l'accento sui pericoli che corre l'Italia.

"Il rischio del cofinaziamento è abbastanza evidente. Ci saranno stati con risorse finanziarie adeguate che potranno finanziare le loro attività, mentre chi ha difficoltà come l'Italia rischia di non poter finanziare attività che sono normalmente coperte dall'Ue", è stato il monito del presidente.

Per Politi "ridurre le risorse finanziarie significherebbe abbandonare l'idea stessa di Unione europea, soprattutto nel riequilibrio territoriale e produttivo". (segue) Rbr

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