da Repubblica
Parlando al convegno del Comitato di Todi, il presidente
del Consiglio ha detto che "la sinistra garantirebbe solo litigiosità"
Berlusconi, appello alla Margherita
"Siete moderati, venite con noi"
"Pronto ad un passo indietro per un partito nuovo"
"A settembre fonderemo i gruppi parlamentari"
Il presidente del Consiglio Berlusconi
ROMA - Rilancia il partito unico ("unitario", lo chiama), annuncia che ogni partito andrà alle elezioni del 2006 con il proprio simbolo, lancia un appello a Rutelli e alla Margherita perché abbandonino il centrosinistra e si dice "disposto" a farsi da parte in vista del nuovo partito. Silvio Berlusconi rilancia la sua idea di fondere in un'unica forza politica i partiti del centrodestra.
Alle elezioni con i propri simboli. Lo definisce "un fatto tecnico", soltanto "legato all'attuale legge elettorale". Berlusconi, sgombra il campo dagli equivoci: nessun freno sul progetto di partito unico, ma semplicemente la presa d'atto che con la legge elettorale vigente al voto nel 2006 conviene che ogni partito vada con il proprio simbolo. Mentre i gruppi parlamentari di Forza Italia, Udc e An, dovrebbero operare una "fusione" alla ripresa dei lavori, anche mischiandosi fisicamente sui banchi di Camera e Senato.
L'appello alla Margherita. Il premier va oltre e lancia un appello "a Rutelli e ai moderati": "Lasciate una collocazione innaturale e venite con noi nella casa comune dei moderati e dei riformisti". Secondo il premier "le forze moderate dell'Unione e la Margherita non possono che concludere un percorso in una grande forza democratica, popolare e liberale. Non posso pensare che scelgano l'autoannullamento in una permanente alleanza con Rifondazione comunista". Quanto a Rutelli il premier butta lì: "No sta in una compagnia che gli piace tanto".
Il partito unico. Il progetto per la casa comune della Cdl dovrà partire entro luglio, "andare oltre l'estate significherebbe imprimere al progetto in autunno forzature né necessarie né auspicabili" dice Berlusconi che poi annuncia: "A fine luglio si terrà una grande assemblea del centrodestra di due-tre giorni per proporre al paese la nostra carta di identità".
Da questa assemblea nascerà "un comitato costituente che avrà il compito di preparare per fine novembre" il lancio della nuova formazione. "Vi assicuro fin da adesso - ha proseguito il premier - l'adesione di Fi, mi auguro che dal congresso dell'Udc e dall'assemblea di An giunga una risposta positiva". "Non parlerei di partito unico ma di partito unitario, di partito nuovo. Partito unitario mi sembra un buon nome", ha aggiunto il premier.
"Pronto al passo indietro". "Se per riuscire a costruire il partito unitario del centrosinistra e a garantire continuità all'esperienza degli ultimi undici anni della Cdl "è meglio fare un passo indietro, io lo farò. Sarà per me un passo in avanti" dice Berlusconi, affrontando la la questione della leadership.
Sinistra rissosa. Berlusconi è poi passato a criticare gli avversari del centrosinistra. Quella che c'è attualmente in Italia è una "sinistra rissosa. Cosa accadrebbe se fosse al governo? Anzi, al non governo?", ha chiesto il Cavaliere. "Garantirebbe - questa la sua risposta - solo litigiosità perché tutte le iniziative sarebbero bloccate dalla sinistra radicale".




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