da www.noreporter.org
Rutelli smette di fare il liberal e comincia Fini; allora Alemanno sterza, mentre la Poli Bortone… Intanto Berlusconi chiama la Margherita.
Cos’è: un gran casino, una confusione d’idee, il gioco dei quattro cantoni ? Difficile dirlo con sicurezza. Quel che è certo è che l’interesse che sta brulicando intorno a questi rimescolamenti è spropositato.
Non perché ogni cambiamento non possa fornire a chiunque sia soggetto politico autonomo ed autocentrato occasioni nuove di posizionamento, pressione ed operatività ma perché quest’ottica non è la predominante. C’è ancora e sempre il vizio di pretendere da forze partitiche oggi, in era di non sovranità, di dis-società, di oligarchie, d’imperio delle immagini, in epoca di poteri forti e di greggi atomizzati, una rappresentanza totale che esprima una soluzione politica vincente. Il che è assolutamente impossibile nella delega: i tempi non lo consentono e gli uomini (che con i tempi sembrano andar bene) nemmeno.
Ovvero, sarebbe come dire che siamo tutti orfani e smettiamola di cercare dei finti padri.
Voglio dire con questo che:
- qualsiasi cosa cambi nel panorama della politica-show, nulla cambierà di fatto.
- Nessuno dei protagonisti della politica-show oserà proporre qualsiasi novità di rilievo (nessuno avrebbe la fantasia né il coraggio di rischiare se non con il posto comunque garantito e la certezza di carriera). Nessuno quindi lo farà a meno a che non sia istruito dai poteri forti. E potremmo ipotizzare allora che, nella disperata corsa alla nuova DC si sia anche progettato di andare alle elezioni del 2006 con due coalizioni di centrosinistra e due di centrodestra in modo che l’unica possibilità di governare sarebbe, immediatamente dopo, ricomporre il grande centro… E in tal caso non chiediamoci cosa ci guadagnerà un Fini o un Rutelli: chi pensa seriamente che questa gente si muova senza aver preordinato le mosse in luoghi ben più importanti del nostro parlamento ? Chi s’illude che abbiano libertà di scelta di fronte alle decisioni dei grandi registi ?
- L’unica possibilità di uscire dall’inautenticità della dimensione politica e dalla passività del consumatore della politica-show è nell'interventismo, nella costruzione di spazi liberi e autogestiti, nella qualifica delle élites. Chi si occupa di questo deve tener presente il panorama della politica esattamente come un alpinista si occupa di meteorologia; con animo distaccato e sguardo chirurgico.
Gabriele Adinolfi




Rispondi Citando