In origine postato da CamiciaNera²°°³
Stranieri, GAY,Comunisti, Zingari..tutti al Muro.
SARDEGNA FASCISTA, ITALIA FASCISTA->ITALIA IMPERO!![]()
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FORZA TOTTI IIIIIIIII


In origine postato da CamiciaNera²°°³
Stranieri, GAY,Comunisti, Zingari..tutti al Muro.
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FORZA TOTTI IIIIIIIII


In origine postato da Naitmer
Bisogna far fuori i comunisti. Dobbiamo riportare il numero della popolazione italiana sui 20-25 milioni. Meglio pochi ma buoni.
Una volta eliminata la feccia nostrana, allontanare gli allogeni non dovrebbe risultare un grosso problema.
romanamente
La sorprendente affermazione di Naitmer, che posta in questi termini non è chiaramente realizzabile dall'oggi al domani, dietro la provocazione ha però un fondo di verità.
Il problema cioè non è esterno, ma interno e se non partiamo da questa considerazione secondo me non potremo avviare nessun serio discorso sul problema.
E non è, in fondo, né un problema economico, né demografico, né geopolitico, ma prima di tuto culturale.
Cioè si tratta di cominciare a erodere, a creare delle crepe, a mettere in discussione l'ideologia antirazzista, o meglio, il dogma, il feticcio, il tabù antirazzista, così fanaticamente venerato dalle nostre classi dirigenti e dalla nostra borghesia colta.
Perché il problema non riguarda certo la nostra capacità di espellere gli immigrati e di impedire l'afflusso di nuovi: abbiamo ancora tutti i mezzi tecnici, militari, logistici per fare ciò e, vivadio, l'esercito non è ancora in mano loro, malgrado gli intenti suicidi e criminali del ministro Martino.
E siccome il tabù antirazzista non è un tabù popolare, se non parzialmente e di riflesso, ma è un tabù, come dicevo, delle élites colte, si tratta da una parte di agire con una battaglia culturale a livello d'élite, dall'altra di contribuire a suscitare un risveglio a livello popolare, di fare in modo che certi sentimenti che molta gente semplice avverte in sé a livello quasi istintivo diventino coscienti e siano vissuti orgogliosamente, di dare il La a milioni di persone che certe cose sotto sotto le hanno sempre pensate e sentite in cuor loro e che non aspettavano altro che qualcuno che le dicesse loro in modo chiaro ed esplicito. A questo punto, una volta mobilitate milioni di persone, ci sono i presupposti per la battaglia.
Solo che siccome l'altra battaglia, quella a livello di élite, è difficile che registri successi in tempi ragionevoli (anche se il tentativo va fatto), il rischio è che una massa di gente che ne ha piene le scatole degli immigrati, dell'Europa, del mondialismo che distrugge l'economia italiana grazie al liberismo sfrenato e all'importazione selvaggia di prodotti scadenti, dei criminali tutelati più dei cittadini onesti, rivoltandosi contro gli attuali ceti dirigenti (includendo tuttta la borghesia "illuminata") dia luogo a una guerra civile.
In questo senso dico che il discorso di Naitmer non è peregrino.
D'altronde esistono degli appuntamenti con la storia, dei momenti decisivi e fatali, nei quali la violenza può non essere evitabile. Tutto sta ad essere preparati ad affrontarla e dirigerla, in modo da guidare gli eventi nella direzione migliore.


Si, per annaffiare i campi di sputi...In origine postato da SPYCAM
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FORZA TOTTI IIIIIIIII
P.S.
Cambia avatar, che le votazioni sono finite, e per te neanche tanto bene...![]()
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Personalmente conduco la mia piccola, personale, battaglia, applicando queste poche regole:
1) Ostracismo, quando possibile, in tutte le sue forme.
2) Propaganda anti-immigrazionista a "tambur battente".
Approfittando infatti del mio lavoro che mi mette in contatto con una discreta quantità di persone con le quali debbo, giocoforza, interagire, e (ahimè) discorrere anche per ore, quando mi è possibile cerco di portare la discussione su certi "temi caldi" quale quello in argomento. Questo soprattutto nella speranza/tentativo di far emergere quel naturale sentimento d'ostilità all'allogeno che alberga in qualsiasi persona sana, ma che, a causa soprattutto di certa propaganda falso-buonista & mescolazionista (che ci vien propinata ad ogni piè sospinto a mo' d'anestetico mentale), i più non hanno il coraggio di manifestare.
Ora, poichè chi non ha il coraggio delle proprie opinioni, men che meno avrà mai quello d'intraprendere certe future, indispensabili, azioni. Fine ultimo di questa mia, seppur piccola azione politica, è quello d'aiutare (chè l'utilizzo del termine 'insegnare' mi pare presuntuoso) i miei simili a sdoganare, ed imparare a RIVENDICARE, un certo sentire.


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Le sezioni di Forza Nuova di tutta Italia saranno impegnate nel mese di giugno in una massiccia mobilitazione con l’allestimento di 100 gazebo per la sottoscrizione della petizione in tutte le principali piazze italiane.


E' una situazione spinosa infatti. Nel mio gruppo di amici, molto ampio, capita di tanto in tanto un ragazzo albanese, amico di alcuni dei miei amici, che studia all'università qui a Bologna, e che è indiscutibilmente una bravissima persona che non ha mai creato un problema a nessuno. E cosa dovrei fare quando c'è lui, tornarmene a casa o non rivolgergli la parola? L'ostracismo va bene, se c'è l'alimentari gestito dai pakistani e quello gestito dagli italiani, vado al secondo, al semaforo non mi faccio lavare il vetro, ecc. Ma tenere un atteggiamento di questo genere non è sempre possibile, e bisogna tenere da conto che qualche volta è inevtiabile sgarrare.In origine postato da No-social
I tuoi post sono sempre ricchi di analisi doviziose, Orazio Coclite.
Riguardo al tema dei rapporti personali, però, non è semplice come da te progettato!
Anch'io riesco a dribblare i lavavetri, gli improvvisati benzinai, ecc.
In altri casi, però, sarebbe da evitare un comportamento astioso gratuito.
Ad esempio, fin da bambino io conosco una persona, amico di famiglia, nato in Africa: che faccio, siccome dal raggiungimento dell'età della ragione sono contrario al meticciato, non gli rivolgo più la parola!?
La battaglia va condotta nel generale, nel particolare purtroppo è inevitabile scendere a qualche compromesso.
Riaffiorano i ricordi degli anni di passione
ritorna il vecchio sogno per la rivoluzione.
Racconti senza fine di gente che ha pagato
non puoi mollare adesso la lotta a questo stato.
La rivoluzione è come il vento, la rivoluzione è come il vento.


So di attirarmi l'astio di mezzo forum..ma non me ne frega un corno,per me gli albanesi sono europei,ricordo a certi smemorati filoleghisti,che nelle SS cera pure la divisione "Skanderbeg" composta per l'appunto da albanesi.
L'equazione albanese=criminale e' patetica,ci son criminali albanesi come italiani,come serbi,rumeni,etc...
Fatemi sapere che ne pensate.
Che tutto il mondo è paese e i criminali ci sono ovunque. Lo dicevano pure oggi al bar sotto casa...
E che dobbiamo pure ricordarci di Mussolini e della spada dell'islam, visto che gli albanesi sò musulmani...
E che nel XV secolo l'albanese Giorgio Castriota [detto Skanderbeg] era un campione della cristianità contro i turchi...
Così facciamo contenti tutti...![]()


No, hai dimenticato che tanti italiani emigrati hano portato in America la mafia.In origine postato da Paul Atreides
Che tutto il mondo è paese e i criminali ci sono ovunque. Lo dicevano pure oggi al bar sotto casa...
E che dobbiamo pure ricordarci di Mussolini e della spada dell'islam, visto che gli albanesi sò musulmani...
E che nel XV secolo l'albanese Giorgio Castriota [detto Skanderbeg] era un campione della cristianità contro i turchi...
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In questo caso l'islam non centra,in Albania ci sono pure cattolici e ortodossi,volevo solo sottolineare che gli albanesi sono europei,a meno che non si voglia ragionare come la feccia leghista,che considera europa solo i paesi nordici..e gli stati uniti!In origine postato da Paul Atreides
Che tutto il mondo è paese e i criminali ci sono ovunque. Lo dicevano pure oggi al bar sotto casa...
E che dobbiamo pure ricordarci di Mussolini e della spada dell'islam, visto che gli albanesi sò musulmani...
E che nel XV secolo l'albanese Giorgio Castriota [detto Skanderbeg] era un campione della cristianità contro i turchi...
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