Pagina 5 di 5 PrimaPrima ... 45
Risultati da 41 a 45 di 45

Discussione: Invasione, cosa fare?

  1. #41
    email non funzionante
    Data Registrazione
    09 Mar 2002
    Messaggi
    14,440
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    In origine postato da bjorn
    tantè vero che disertarono in massa dalla skanderberg e poi
    finimamola una volta x tutte di definire gli albanesi europei cioè
    bianchi
    Posta la fonte.

  2. #42
    Evoliano di sinistra
    Data Registrazione
    14 Jan 2005
    Località
    Prossimo al nulla, laggiu' nell'abisso io conduco da solo la mia lotta.......In ogni caso nessun rimorso
    Messaggi
    4,565
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    In origine postato da bjorn
    tantè vero che disertarono in massa dalla skanderberg e poi
    finimamola una volta x tutte di definire gli albanesi europei cioè
    bianchi
    Pare che la Skanderberg fu ridotta ad un reggimento causa le numerose defezioni....non ho cmq la fonte da postare....
    Sul fatto che essi a livello biologico siano indoeuropei e' indubbio, basta osservarli (e' frequente l'occhio chiaro e la pelle chiarissima), ma cio' non significa nulla, in quanto a mio parere sono incompatibili con noi (e con un certo modo di intendere la vita) dal punto di vista "spirituale" e comportamentale.....
    Per quanto sotto questi ultimi 2 aspetti siano piuttosto carenti anche molti ns. connazionali

  3. #43
    Orazio Coclite
    Ospite

    Predefinito

    In origine postato da I'm Hate
    Posta la fonte.
    Che le tre divisioni 'musulmane' delle SS (Handschar, Kama e Skanderberg) furono, alla luce dei fatti, poco più di un esperimento fallito che non portò i frutti desiderati, è cosa risaputa. Sono infatti vicende riportate in diversi testi. Ne parla anche Massimiliano Afiero nel suo "I volontari stranieri di Hitler. Storia dei combattimenti stranieri arruolati nelle forze armate tedesche" (Ritter), che forse qualcuno qui conoscerà.

    Però, per darti una fonte documentariale, prendendo da quello che ho più a portata di mano, Storia del XX Secolo n° 32 del gennaio 1998, ti trascrivo di seguito quanto riportato in conclusione dell'articolo di Luca Poggiali 'SS con il fez':

    Diciamo subito che l'idea di formare delle divisioni delle SS con elementi della Bosnia-Erzegovina e albanesi fu senza dubbio affrettata. [...] L'elemento umano di fondo non era eccezionale, anzi, nel caso albanese sorsero immaginabili problemi nei rapporti fra i quadri tedeschi e i soldati, dalla mentalità arretrata e insofferenti alla disciplina. Di questi problemi fu un chiaro elemento anche l'ammutinamento della "Handschar" in Francia, un fatto che non aveva precedenti. Sicuramente sarebbe stato meglio selezionare adeguatamente il personale, magari per dare vita ad unità più piccole ma più affidabili.


    Saluti.

  4. #44
    Orazio Coclite
    Ospite

    Predefinito

    In origine postato da No-social
    Ad esempio, fin da bambino io conosco una persona, amico di famiglia, nato in Africa: che faccio, siccome dal raggiungimento dell'età della ragione sono contrario al meticciato, non gli rivolgo più la parola!?
    Questione spinosa, e giustamente come anche Fenris dice, la soluzione al problema è principalmente politica e tutti dobbiamo comunque relazionarci in una società che sempre più velocemente va riempiendosi di allogeni di ogni colore e religione.
    Però, da un punto di vista nient'affatto personale, ritengo importante una severità innanzitutto nei nostri confronti, perché queste nostre non sono scelte individuali, ma gravide di grandi conseguenze. Non è una semplice questione personale, ma che interessa una sfera di interessi ampia e, soprattutto, superiore.
    Per spiegarmi meglio riprendo le parole dell'autore che meglio di tutti ha saputo risvegliami alla mia identità etnica, dove a precisa domanda risponde:

    "Mi pare che lei abbia compreso benissimo, con la sua sensibilità e il suo acume, che io non sono persona intollerante. Io sono persona intransigente, il che è ben diverso. Individualmente, sono molto tollerante e molto indulgente. Sono intransigente laddove si tratta di questioni e decisioni che riguardano il destino delle nostre generazioni future."

    [Franco Freda, 'L'albero e le radici', p.68]


    Ecco, questo è, le nostre scelte interessano le generazioni future più che le nostre attuali, e così come anche in campo ecologista, bisogna comprendere quale è la graduatoria di valori a cui bisogna rapportarsi.


    In altri casi, però, sarebbe da evitare un comportamento astioso gratuito.
    I comportamenti immotivatamente astiosi, soprattutto quando innecessari, lasciamoli ai leghisti o agli skinhead.
    Personalmente sono sempre educato con chiunque, ovviamente fino a che l'educazione è reciproca, anche nei confronti degli allogeni, ma purtroppo non riesco a non essere algido e distaccato nei loro confronti. Io non dimentico che ho di fronte chi sarà la rovina di tutto quello in cui credo, nemmeno per un secondo.
    E come esperienze personali anch'io posso citarti situazioni particolari, tipo quella di due miei conoscenti di vecchia data che si sono entrambi sposati una negra e hanno sfornato dei piccoli meteci. Per me queste persone sono divenute rami secchi di quella che era la mia comunità etno-culturale d'appartenenza, e cerco assolutamente di interagirci il meno possibile, facendo sovente ben presente le mie posizioni al riguardo e non riservando alle rispettive consorti alcuna confidenza o rapporto.


    In origine postato da I'm Hate
    So di attirarmi l'astio di mezzo forum..ma non me ne frega un corno,per me gli albanesi sono europei,ricordo a certi smemorati filoleghisti,che nelle SS cera pure la divisione "Skanderbeg" composta per l'appunto da albanesi.
    Che, come da me sopra riportato, non hanno mancato nemmeno questa occassione per dimostrare platealmente al mondo di che stoffa sono fatti (ironico).


    L'equazione albanese=criminale e' patetica,ci son criminali albanesi come italiani,come serbi,rumeni,etc...
    Fatemi sapere che ne pensate.
    Io penso che messa così la diceva meglio Maurizio Costanzo.


    Mi pare una bullshit...io conosco diversi albanesi,alcuni studenti e altri lavoratori. p.s=coi rumeni come la mettiamo? so che parecchi delinquono..sono allogeni anche loro? strano richiamarsi a Codreanu(rumeno) e poi chiamare allogeni i rumeni!
    Per me Corneliu Zelea Codreanu è stata fuor di dubbio una delle più fulgide figure del secolo scorso, ma questo cosa c'entra con l'immigrazione?
    Ti faccio un esempio. Io sono da sempre affetto da profondissima nippofilia, sono stato in Giappone in diverse occasione e anni fa provai pure a trasferirmici per alcuni mesi, eppure, per quanto ami e rispetti la cultura giapponese mi rendo ben conto che questi sono 'altro-da-me', e che se di punto in bianco si iniziassero a muovere migliaia di giapponesi per venire a vivere in Italia io diverrei loro nemico irriducibile. Continuando comunque a rispettarli come popolo e come cultura.
    Capito? Non è difficile la cosa.


    Ribadisco il mio no all'immigrazione extraeuropea(ripeto..extraeuropea),pero' punterei il dito contro chi la causa,piuttosto che contro chi ne' e' l'effetto. Secondo me l'immigrazione e' un effetto naturale del capitalismo,cessato il primo,cesserà automaticamente anche la seconda.
    Ma ancora vai avanti con questa tiritera??? La soluzione finale al problema immigratorio in due righe due by I'm Hate...
    A me il tutto sembra di una semplicità d'analisi disarmante.
    Mi costringi allora a ritirare fuori le domande che ti feci già in due passate occasioni e a cui tu non desti risposta.
    L'ultima volta QUI

    Ti riporto il mio intervento nella sua interezza:

    ==================================================
    ==================================================

    Io non capisco perché un fenomeno come l'immigrazione, che è per sua propria natura policausale e influenzato ed interessato da situazioni e realtà spesso anche diametralmente opposte, debba ogni volta essere ridotto ad complotto, ebraico o massonico che sia. Non lo capisco anche perché ad un occhio un minimo attento e analitico quel poco che serve, la realtà della questione immigratoria appare evidentissima senza dover ogni volta ricorrere a queste scappatoie che negli anni sono servite solamente ad alimentare una mitologia, dal chiaro segno ontologico, per giustificare il nostro ruolo marginale nella storia italiana dei decenni post-guerra. Male questo che, come non manco di rimarcare ad ogni occasione, è diretta emanazione dell'aver fatto propria una retriva weltanschauung tutta cattolica (i complotti, li masoni, l'abbrei, ecc.).

    Ora, assodate le nequizie e la nefasta influenza che, con il progressivo affermarsi dell'economia (l'oro) a discapito dei valori autenticamente guerreschi ed eroici che furono propri a tutte le civiltà dell'evo antico (il sangue), da alcuni secoli il sionismo può esercitare in giro per il mondo, questo non può ogni volta essere sbandierato come spauracchio per ogni male e motore unico che si cela dietro le quinte di ogni decisione storica. Questa è dietrologia spicciola che porta ad una monocausalità che, come sopra accennato, non spiega assolutamente la questione immigratoria ma anzi la svilisce e la rende facile preda per chi ne vorrebbe dimostrare la presunta beneficità (gli estremi che si ricongiungono tradendo la comune radice ideologica e, molto importante, storica: cristianesimo/semitismo e comunismo/progressismo).
    Il sionismo, se correttamente inserito nel suo contesto storico, può essere certamente una delle tante concause dietro la questione immigratoria, ma non di certo l'unica o la più importante.

    Affermare di voler combattere questioni più grandi (il capitalismo, il sionismo, ecc.) senza al contempo curarsi di quello che ci avviene sotto gli occhi, specie quando questo qualcosa sarà a breve foriero di gravissime sciagure, è una posizione attendista e per certi versi puramente escapista.
    La realtà dei fatti è che l'immigrazione è il grimaldello atto a scardinare per sempre ogni futura speranza di resistenza e rinascita europea, andando a minare l'essenza stessa di quello che siamo e la radice da cui la nostra stessa identità scaturisce, e senza la quale ogni altra battaglia sarà vana.
    Ci si scaglia con veemenza contro coca-cola o MTV e magari si chiudono tutti e due gli occhi sull'immigrazione, senza capire che sia coca-cola che MTV, seppur negativi, sono fenomeni 'guaribili' molto facilmente e rapidamente, ma che la stessa cosa non sarà possibile con il meticciamento e la progressiva invasione dell'Europa.
    E non per nulla chi di solito nega la gravità o la necessità di pronto intervento nei confronti dell'invasione allogena, tende a giusticarsi in nome di battaglie più grandi o della non esistenza delle razze. Guarda il caso...


    Ora io alcuni giorni fa avevo posto alcune precise domande ai fautori di tale strategia politica. Le ripropongo adesso divise per punti. Qualcuno abbia il buon cuore di rispondermi.
    Eccovele:

    a) Il sionismo è la scusa che ricorre dietro ogni questione, a quanto sembra anche dell'immigrazione. Ora sarebbe però da capire come agisce praticamente questo sionismo nello smuovere queste masse di diseredati direttamente entro i confini dell'Europa. Come fa? Li va a caricare direttamente sulle coste del Nord Africa? Domando quindi nomi e situazioni circostanziate, per capire come agisce fattivamente il sionismo nell'implementare il flusso immigratorio in Europa.

    b) Cosa fare praticamente per arginare lo strapotere del sionismo e l'avanzata del capitaliberismo?

    c) Se come da taluni affermato, una volta eliminato il sionismo ogni altro problema si risolverà come per magia, come faremo a sbarazzarci dei milioni di allogeni che nel frattempo avranno trovato rifugio entro i confini europei? Purtroppo vincere il sionismo (?) sarà una battaglia che richiederà necessariamente un po' di tempo. Quindi una volta debellato il sionismo, mettiamo tra cinquant'anni, come fronteggiare un'Italia che nel frattempo sarà diventata multirazziale con quote anche del 40-50% se non di più? Questi allogeni si volatilizzeranno come per magia oppure dovremo accettare di aver perso per sempre la nostra identità razziale, indi anche culturale/spirituale (e da 2.000 anni a questa parte la seconda se la vede già molto male)? Come risolvere allora il problema di milioni di allogeni, musulmani o meno, presenti in Europa una volta vinta la battaglia contro il sionismo? Magari con una conversione in massa all'islam?

    d) Si parla infine di 'appoggio all'Islam', appoggio non puramente ideale e empatico, come da tempo il 99% di noi dimostra chiaramente, ma puramente politico. Ora sarebbe interessante capire cosa si intende esattamente con "appoggio all'islam". E come si dovrebbe dipanare questa strategia sotto un punto di vista sia concettuale che concreto? Questo poi in un paese come l'Italia che è nominalmente cattolico, e a cui dell'islam alla gente sembrerebbe importare veramente molto poco.


    Queste le mie domande/perplessità.
    Attendo fiducioso le risposte, specialmente dei fautori della pervasività del sionismo e dell'inesistenza della questione razziale.

    ==================================================
    ==================================================



    A concludere alcune parole su cui riflettere:

    "E' questa, della crescita dell'albero, l'unica forma naturale di evoluzione che io - seguendo gli insegnamenti di Goethe e di Spengler - riconosco normale e giusta. E l'albero cresce e progredisce senza distaccarsi dal suo territorio, si perfeziona sviluppando la sua chioma in conformità con lo sviluppo delle sue radici. Qualora venisse sradicata dalla sua terra, questa magnifica figura di vita vegetale si dissolverebbe - così come la sua forma di vita si estenuerebbe, decadrebbe e, alla fine, si estinguerebbe qualora lo spazio assegnatole dalla natura venisse occupato da altre piante."

    [Franco Freda, 'L'albero e le radici', p.132]


    "Mi scusi, signor pubblico ministero: ha detto "iniziative umanitarie"? In una Nazione che ha otto milioni di poveri? In una Nazione in cui i pensionati con cinquecentomilalire al mese non riescono a risolvere il problema dell'alloggio, noi dovremmo occuparci dei problemi degli stranieri?? Otto milioni di poveri ci sono in questa Nazione! Io debbo considerare i poveri del mio Paese, i vecchi del mio Paese, non gli allogeni, i cui figli sottrarranno posti di lavoro ai figli del popolo del mio Paese. Per cui considero vere organizzazioni criminali quelle che lei definisce organizzazioni "umanitarie" - in primo luogo la Caritas, per esempio."

    [Franco Freda, 'L'albero e le radici', p.86]



    Saluti.

  5. #45
    Orazio Coclite
    Ospite

    Predefinito

    Con ovviamente particolare attenzione a questo punto qui:

    c) Se come da taluni affermato, una volta eliminato il sionismo ogni altro problema si risolverà come per magia, come faremo a sbarazzarci dei milioni di allogeni che nel frattempo avranno trovato rifugio entro i confini europei? Purtroppo vincere il sionismo (?) sarà una battaglia che richiederà necessariamente un po' di tempo. Quindi una volta debellato il sionismo, mettiamo tra cinquant'anni, come fronteggiare un'Italia che nel frattempo sarà diventata multirazziale con quote anche del 40-50% se non di più? Questi allogeni si volatilizzeranno come per magia oppure dovremo accettare di aver perso per sempre la nostra identità razziale, indi anche culturale/spirituale (e da 2.000 anni a questa parte la seconda se la vede già molto male)? Come risolvere allora il problema di milioni di allogeni, musulmani o meno, presenti in Europa una volta vinta la battaglia contro il sionismo? Magari con una conversione in massa all'islam?



    (*) "Sionismo" da leggersi anche come sinonimo di "Capitalismo", d'altronde questa è la valenza interscambiabile che gli viene normalmente assegnata dai seguaci delle tesi complottistiche.

 

 
Pagina 5 di 5 PrimaPrima ... 45

Discussioni Simili

  1. Risposte: 18
    Ultimo Messaggio: 28-12-13, 18:51
  2. Cosa faresti se non potresti fare cio' che vorresti fare?
    Di alexeievic nel forum Il Seggio Elettorale
    Risposte: 8
    Ultimo Messaggio: 26-01-10, 00:53
  3. COSA FARE e NON FARE nei prossimi trenta giorni
    Di Garnett nel forum Centrodestra Italiano
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 12-03-08, 18:40
  4. Risposte: 23
    Ultimo Messaggio: 27-11-07, 10:17
  5. L'invasione della Cina, cosa dovrebbe proporre il Centrosinistra?
    Di Danny nel forum Centrosinistra Italiano
    Risposte: 47
    Ultimo Messaggio: 18-03-05, 16:43

Chi Ha Letto Questa Discussione negli Ultimi 365 Giorni: 0

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito