PRODI, NON ACCETTO DI REGNARE SENZA GOVERNARE
ROMA - ''Non ho mai pensato di essere indispensabile, ma di essere coerente si'. Io ho questo disegno, poi se la mia leadership sara' unitaria bene. Ma non posso accettare di regnare senza governare. Io ho questo disegno, poi se sara' unito alla leadership benissimo. Ma non posso accettare di regnare senza governare, senno' per il Paese diventa un inganno''. Lo ha detto Romano Prodi a 'Porta a porta'.
ROMA, 15 giu - ''Ho letto stamattina e, anche se ai sondaggi non ci credo molto, una cosa e' certa: questo grande desiderio di unita', di un punto di riferimento fermo, di un Paese che ha bisogno di appoggiarsi e di avere una linea politica forte e convincente. Poi una lista autonoma, la lista con chi ci sta, l'assetto, lo si vedra' nei prossimi giorni. Ma quello a cui non bisogna rinunciare e' l'idea di un governo di cinque anni, forte, che affronti i problemi''. Lo ha detto Romano Prodi a 'Porta a porta'.
''La Margherita deve prendere le sue decisioni in modo autonomo, ma io devo avere il diritto di portare avanti la mia linea nel modo migliore e piu' opportuno rispetto alle circostanze'': lo ha detto Romano Prodi rispondendo ad una domanda di Bruno Vespa su cosa potrebbe accadere se la Margherita si dovesse dividere. ''Non posso obbligare la Margherita ad avere una linea diversa da quella che ha deciso - precisa Prodi - ma io credo che ci voglia altrettanto rispetto per la mia posizione in cui io cerco di portare avanti la lista unitaria con coloro che condividono la medesima linea''.
''Non sono problemi personali. Sono entrato in politica dieci anni fa con una idea ben precisa, assicurare un governo stabile e mettere assieme tutte le forze riformiste''. Romano Prodi risponde cosi' a Bruno Vespa che gli chiede un commento all'ipotesi che alcuni suoi sostenitori possano lasciare la Margherita perche' non d'accordo con la decisione della maggioranza del partito contraria alla lista unica. ''Ci vuole un motore, un punto di riferimento - aggiunte Prodi - e la lista unica ha vinto tutte le elezioni in cui e' stata presentata. Credo in questa linea, nell'interesse del Paese, perche' i problemi sono cosi' gravi che un punto di riferimento forte e' indispensabile. Il mio atteggiamento sulla lista dunque non e' un fatto di simmetrie o di funzionalita', ne' un discorso astratto. Da questo deriva la mia posizione''.
Professore, se vi fosse un altro leader lei collaborerebbe lealmente con lui o farebbe un passo indietro? ''Al disegno si' - risponde Romano Prodi a questa domanda di Bruno Vespa a 'Porta a porta' - certamente bisogna dare un apporto ad un disegno che e' importante per dare serenita', sicurezza e forza all'Italia''. Anche fuori da Palazzo Chigi? ''Anche fuori da Palazzo Chigi e anche facendo il professore'', conclude Prodi




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