VINCITORI E VINTI
Non volevo parlarne.
Perche’ tanti hanno avuto l’occasione per star zitti e invece hanno aperto la bocca e dato aria ai denti. I giornali pubblicano pagine e pagine di considerazioni sul chi ha vinto e chi ha perso.
Ha vinto Berlusconi?
Certo, forse ha imparato che se sta zitto aiuta la sua marmaglia. Poi, veloce come la luce, quando e’ stato sicuro del risultato non e’ saltato sul carro del vincitore, ha fatto di piu’. Ha costruito una limousine e ci sta facendo saltare sopra gli altri…
Ha vinto Ruini? Ma quando mai?
La Chiesa e’ come l’acqua, cede ma non recede e in questi ultimi anni e’ andata ad occupare lande desertificate dalla politica e dalla morale offrendosi come baluardo degli ultimi valori: la lotta per la Pace, la fratellanza tra i popoli, l’identico sentire delle religioni che uniscano e non dividano…
Fino al brutale intervento a gamba tesa in una questione che con la morale c’entra come i cavoli a merenda e aprendo gli occhi a quei laici che per un quarto di secolo avevano visto nel Papa uno strumento di tolleranza…
Ha vinto Rutelli? Ma cosa dite mai?
Prigioniero di De Mita, Ruini, Marini, e l’ex ministro degli Interni che se ne sta occultato come un Mazzarino, questo “Bello Guaglione” puo’ solo contorcersi come fanno i vermi ed esibirsi come i saltimbanchi. Ma la politica e’ altro e piu’ alto…
Hanno vinto, come dice Berlusconi, i moderati?
Ma quando mai nel 76% di astensioni si puo’ decifrare un voto politico?
E allora chi ha perso?
Ha perso la Sinistra?
Chi lo sa. Certo e’ che alcuni argomenti, alcune cause, anche se perse, vanno abbracciate, costi quel che costi e la difesa delle donne, dei principi laici dell’indipendenza dello Stato, della liberta’ della Scienza per troppi secoli soffocata ( sappiamo bene da chi) sono battaglie che vanno combattute e non importa se si vince o se si perde. Quello che conta e’ l’atteggiamento eroico che si DEVE tenere.
E allora chi ha perso?
Ha perso il popolo, coniglietti miei.
O se preferite chiamatelo i cittadini, la gente, la cittadinanza, la popolazione, la stirpe, l’etnia, chiamatela come kazzo vi pare, ma sappiate che da oggi, come collettivita’, siamo un poco piu’ coglioni.




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