Che vergogna!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Besano invasa dai tifosi di estrema destra accorsi da tutta la Lombardia
per partecipare ai funerali del giovane barista ucciso da un albanese
Corone di fiori e ultrà in camicia nera
tensione alle stelle per l'addio a Claudio
Per ora nessun incidente, ma la prefettura teme il peggio
Nell'omelia il vescovo ricorda: "Nessuno ha in mano una giustizia per sé"
BESANO (VARESE) - Cori da stadio, l'inno di Mameli cantato a squarciagola e un'omelia che ha cercato di rasserenare gli animi, parlando di "serenità", "perdono" e "ospitalità". Si sono svolti così i funerali di
Claudio Meggiorin, il barista ucciso sabato notte da un albanese.
La cerimonia è iniziata alle 15, con l'ingresso della bara in chiesa accolta dagli applausi, ma già un'ora prima il piazzale di Besano era gremito di giovani e corone di fiori portate da parenti e amici. Tra queste anche quelle realizzate dai gruppi ultras lombardi. Oltre ai tifosi del Varese 'Blood and Honour' vi sono quella dei 'Viking Inter 1984', quella della Curva Nord Milano e quella dei 'Ragazzi della Skinhouse'.
L'arrivo in città delle frange del tifo di estrema destra rende il clima in paese molto teso. Le vie sono percorse da giovani in maglietta nera e testa rasata. Polizia e carabinieri sono presenti in massa, ma in maniera discreta, anche in virtù di un accordo raggiunto in mattinata in questura con gli amici di Claudio, molti dei quali aderenti ai 'Blood and honour'. Tre mezzi della polizia e una camionetta dei carabinieri sono concentrate in un parcheggio a 50 metri dalla chiesa; hanno l'ordine di rimanere a distanza e di intervenire solo in caso di necessità.
A cercare di tenere gli animi quieti ha contribuito anche monsignor Luigi Stucchi, vicario episcopale di Varese, che celebrando l'omelia funebre per Claudio ha ammomnito che "nessuno ha in mano una giustizia per sé ma ognuno ha un frammento di giustizia da costruire con altri".
"Sta a noi lavorare - ha proseguito il sacerdote - perché Besano con tutto il territorio di Varese e circondario sia sempre più ospitale, sia una terra capace di fiorire come un giardino in cui tornano i colori della sicurezza e della serenità, perché si esclude ogni forma di vendetta, si fa spazio alla giustizia, si bandisce la violenza, si disarmano i cuori, ci si prepara al perdono con seri e convincenti cammini di cambiamento profondi di vita".
Malgrado l'aria pesante, per il momento in paese non si registrano comunque problemi, a parte qualche gesto di insofferenza per la presenza di giornalisti e telecamere. Desta però preoccupazione il momento della fine dei funerali, quando gli ultrà presenti si sposteranno a Varese dove dovrebbe partire alle 18,30 davanti all'ippodromo una manifestazione fotocopia di quella di lunedì scorso, sfociata in una feroce caccia all'albanese.
(16 giugno 2005)
http://www.repubblica.it/2005/f/sezi...ronefiori.html


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