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In Origine Postato da ItaloConservatore
infatti; e qui c'e' una enorme contraddizione del sistema: da una parte ti posso prendere in stage gratuito, dall'altra, se decido di "rispettare i tuoi diritti" (secondo la vostra accezione) dovrei assumerti, pagare 1,1 euro per ogni euro che ti metto in busta paga x 14 mesi, e soprattutto (questo e' il VERO problema) sono piu' sposato con te che con mia moglie.
:confused:
non ho capito di che contraddizione parli..
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In Origine Postato da ItaloConservatore
devi avere il coraggio di metterti nei panni della controparte; se ti dicono "costeresti troppo", vuol dire che se, per incanto, chi nella tua azienda e' precario e dalla sera alla mattina diventassero tutti dipendenti, l'azienda salterebbe. Allora devi pensare che uno dei danni e' che al tuo datore costeresti il 110% del tuo stipendio e, per di piu', se fai il fannullone licenziarti sarebbe un'impresa. E' questo il problema
è una stronzata.... guadagnerebbe di meno, ma nn salterebbe.
e te l'ho spiegato sopra...
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In Origine Postato da Flora
Con il diritto, almeno, di una retribuzione equa.
guarda che io, su questo, per quanto ho molti dubbi sul concetto di "retribuzione equa", non avrei problemi ad essere d'accordo. e' sull'aspetto dello "sposalizio a vita" (da voi chiamato "posto fisso") che sono totalmente contrario e sono convintissimo che e' il vero male per il quale la domanda supera l'offerta.
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In Origine Postato da lsu
Non lo applicano perchè la legge non lo contempla.
dai, ammetterai che non e' una risposta seria la tua.
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In Origine Postato da ItaloConservatore
guarda che io, su questo, per quanto ho molti dubbi sul concetto di "retribuzione equa", non avrei problemi ad essere d'accordo. e' sull'aspetto dello "sposalizio a vita" (da voi chiamato "posto fisso") che sono totalmente contrario e sono convintissimo che e' il vero male per il quale la domanda supera l'offerta.
gurda che qui non si tratta di volere il posto fisso.
esistono anche i contratti a tempo determinato, che almeno danno diritto a ferie e malattie, ad esempio.
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In Origine Postato da durrutibus
non vorrei andare ot. ma è un argomento interessante.
secondo me è il contrario: meglio cominciare a dare tutela a chi non ne ha piuttosto che incrementarla a chi non l'ha completa....
se devo far beneficenza mi impegno ad aiutare chi non ha nulla piuttosto di chi non starà benissimo ma nemmeno così male....
Guarda, per me si potrebbe fare di tutto: sono precario anch'io.
Per esperienza, però devo far notare che le rivoluzioni normative non esistono. Non qui da noi. Le trasfomazioni avvengono passo a passo. E mai si costruisce sul piano ma dove c'è già qualche mattone, strenuamente difeso ad oltranza.
Se mi sbaglio e vengo smentito non me ne duolo ;)
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In Origine Postato da ItaloConservatore
ma infatti e' molto negativo che ci sia piu' richiesta che offerta, mica lo nego!
ma chiediamoci PERCHE' e' cosi???
se voi diceste "l'offerta e' bassa, cerchiamo di aumentarla incentivando le persone a crearsi attivita' e quindi posti di lavoro" lo capirei; invece ragionate solo sulla domanda, con il diritto astratto al lavoro fisso.
provocazione?
leviamo la giusta causa, ma dateci
A) ferie retribuite
B) indennità di malattia infortuni e gravidanza
c) tredicesima
d) contributi come ai dipendenti
e) tfr/liquidazione
nn mi sembra una gran richiesta....
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In Origine Postato da ItaloConservatore
dai, ammetterai che non e' una risposta seria la tua.
A me non fa ridere. E' così. Anche per i partiti politici e le organizzazioni di culto.
Ma la conosci la legge?
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In Origine Postato da lsu
Il precario non investe e nessuno investe in lui. Consuma solo quando guadagna ma solo il minimo indispensabile. E se perde lavoro dopo i 40 anni è fottuto. E la sua pensione, allora, potrebbe essere solo la sociale, sempre che non la tolgano (come ricordavi, se uno è povero, è colpa sua ;) ).
Ad ogni modo, chi non può fare investimenti e spese non fa girare l'economia. Quell'economia basata sui beni di consumo di massa.
Da qui la sparizione del ceto medio e da qui la recessione (l'economia non può stare in piedi solo con i beni di consumo di lusso).
Esatto! E se ci sono arrivata io, che sono una semplice impiegata, mi chiedo come non possa arrivarci chi ha in mano gli strumenti per far girare le cose per il verso giusto. Non mi capacito di tanta cecità, ci deve essere dell'altro che io non arrivo a comprendere.
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In Origine Postato da durrutibus
è qui il problema!!!!!
se il precariato fosse un passaggio tra il non lavoro e il lavoro fisso sarebbe una cosa assolutamente giusta....
lavoro da 1 anno per questa azienda (con 5 anni di esperienza di settore) mi hanno comprato per gestire una zona che rimarrà nostra e si estenderà. potevo fallire o meno. ora il mio posto (inteso come scrivania) durerà quanto l'azienda tant'è che mi servirà un collaboratore. di regola grazie alla flessibilità si è creata una opportunità. allora assumetemi e farete lo stesso col mio collaboratore quaìndo la sua posizione si sarà stabilizzata...
invwece no... che convenienza ha l'impresa a regolarizzarmi visto che spenderebbe uno sbotto in più?
di più... a milano ci sono aziende nelle quali stagisti+ cocopro sono maggiori in numero dei dipendenti... non ti chiedi il perchè?
intanto abbiamo fatto un passo avanti, come dici tu stesso grazie alla flessibilita' hai avuto un'opportunita' interessante; il perche' non vieni assunto e' presto detto: costeresti troppo e diventeresti un rischio enorme; ma non nel senso che non dovrebbero darti un buon stipendio, ma nel senso che, di botto, gli costeresti il CENTODIECIPERCENTO in tasse! Se oggi siete in 10 e prendete 100, e veniste assunti, costereste all'improvviso 220 (dico per dire, ovviamente, non e' un calcolo esatto!).
E i posti di lavoro puff, probabilmente sparirebbero perche' non piu' remunerativi.