Visualizzazione Stampabile
-
Citazione:
In Origine Postato da Skepto
No, no... mi riferisco al filone "allora, perche' non vi mettete tutti assieme, formate una bella azienda (magari vi fate sovvenzionare dai sindacati, che poveri non sono), e assumete a tempo indeterminato una persona a testa? che ne dite?"
Non è forse una risposta che anche uno schiavista avrebbe potuto dare, ovvero: "Non vi piace come tratto gli schiavi? Bene, aprite voi una fattoria con lavoratori retribuiti..."
be' scusa, se per voi sono "schiavi" perche' non create voi una vostra struttura? anzi, siamo al paradosso che i primi a definire l'art.18 un diritto di tutti, i sindacati, sono i primi a non applicarlo; qualcosa non quadra.
-
Citazione:
In Origine Postato da ItaloConservatore
ma infatti! e' sulla divisione imprenditore / dipendente, come se fossero etnie separate, che non sono d'accordo!
semplicemente, uno ha deciso di fare una cosa, una un'altra, ciascuno con dei vantaggi e degli svantaggi; non devi vedere solo l'imprenditore straricco, ma anche il fatto che chi lo fa (come VOI STESSI dite) deve affrontare enormi difficolta', spesso fallisce e chiude, e anche lui aspira a figli, casa etc... se pero' alla fine, dopo aver rischiato il culo e aver sgobbato come un mulo, riesce e diventa benestante, deve essere ammirato, non odiato.
vero. solo che se le cose vanno bene intasca e nn divide copl dipendente
se le cose vanno male prima scarica il dipendente e poi se proprio nn è riuscito a mettere in svizzera 4 franchi va a puttane anche lui (cosa peraltro rara...)
di + i pochi imprenditori che sono falliti senza aver messo via dei soldi son quelli che i propri dipendenti nn li hanno mai sfruttati. gli altri invece falliscono ma tanto hanno già messo via da sistemarsi per un paio di vite...
-
Citazione:
In Origine Postato da ItaloConservatore
ma infatti! e' sulla divisione imprenditore / dipendente, come se fossero etnie separate, che non sono d'accordo!
semplicemente, uno ha deciso di fare una cosa, una un'altra, ciascuno con dei vantaggi e degli svantaggi; non devi vedere solo l'imprenditore straricco, ma anche il fatto che chi lo fa (come VOI STESSI dite) deve affrontare enormi difficolta', spesso fallisce e chiude, e anche lui aspira a figli, casa etc... se pero' alla fine, dopo aver rischiato il culo e aver sgobbato come un mulo, riesce e diventa benestante, deve essere ammirato, non odiato.
Nessuno sta parlando di odio. Generalmente un bravo imprenditore un tornaconto ragionevole in cambio di tanti sacrifici ce l'ha (altrimenti non avrebbe senso) mentre un precario in cambio dei suoi sacrifici, magari minori rispetto ad un datore di lavoro per carità, ha un pugno di mosche in mano e lo stretto indispensabile per non morire di fame e pagarsi un affitto (forse).
Poi si parla dei giovani che non vanno a vivere da soli, per forza!
-
Citazione:
In Origine Postato da durrutibus
guarda.... nel 90% dei settori il personale è sostituibile e c'è molta + richiesta di lavor che offerta.
la mia società ha messo un annuncio per un posto da consulente a progetto in zona veneto: un giorno sul giornale locale e 112 risposte: secondo te su 112 persone ne troveremo (non io ma come azienda) qualcuno disposto a lavorare x 750 euro?
scommettiamo?
ma infatti e' molto negativo che ci sia piu' richiesta che offerta, mica lo nego!
ma chiediamoci PERCHE' e' cosi???
se voi diceste "l'offerta e' bassa, cerchiamo di aumentarla incentivando le persone a crearsi attivita' e quindi posti di lavoro" lo capirei; invece ragionate solo sulla domanda, con il diritto astratto al lavoro fisso.
-
Citazione:
In Origine Postato da ItaloConservatore
con il diritto astratto al lavoro fisso.
Con il diritto, almeno, di una retribuzione equa.
-
Citazione:
In Origine Postato da durrutibus
batto i pugni sul tavolo? e per cosa? per 200 euro in +? grazie già fatto. per diventare dipendente? mi mettono alla porta.gli costerei dicono troppo e ci metterebbero 10 minuti netti a sostituirmi con qualcun altro magari con un po' meno di esperienza ma disposto a guadagnare di meno.... se hai la malaugurata sfiga di nascere donna poi è assolutamente certo
devi avere il coraggio di metterti nei panni della controparte; se ti dicono "costeresti troppo", vuol dire che se, per incanto, chi nella tua azienda e' precario e dalla sera alla mattina diventassero tutti dipendenti, l'azienda salterebbe. Allora devi pensare che uno dei danni e' che al tuo datore costeresti il 110% del tuo stipendio e, per di piu', se fai il fannullone licenziarti sarebbe un'impresa. E' questo il problema
-
Citazione:
In Origine Postato da Flora
In effetti ci sto riflettendo ora che me l'hai fatto notare...
Fra l'altro, un 30enne precario non si sposa, non mette al mondo figli, non acquista casa, in definitiva non consuma e se lo fa ci arriva comunque tardi. Di riflesso, da ignorante in economia, ritengo che una situazione simile possa alla lunga danneggiare tutta l'economia in genere. Correggimi se sbaglio...
Il precario non investe e nessuno investe in lui. Consuma solo quando guadagna ma solo il minimo indispensabile. E se perde lavoro dopo i 40 anni è fottuto. E la sua pensione, allora, potrebbe essere solo la sociale, sempre che non la tolgano (come ricordavi, se uno è povero, è colpa sua ;) ).
Ad ogni modo, chi non può fare investimenti e spese non fa girare l'economia. Quell'economia basata sui beni di consumo di massa.
Da qui la sparizione del ceto medio e da qui la recessione (l'economia non può stare in piedi solo con i beni di consumo di lusso).
-
Citazione:
In Origine Postato da ItaloConservatore
be' scusa, se per voi sono "schiavi" perche' non create voi una vostra struttura? anzi, siamo al paradosso che i primi a definire l'art.18 un diritto di tutti, i sindacati, sono i primi a non applicarlo; qualcosa non quadra.
Non lo applicano perchè la legge non lo contempla.
-
Citazione:
In Origine Postato da epixx
se può permetterselo.
altrimenti va a fare il cameriere e allora lì si che ti costruisci una professionalità.
Qui non si tratta di pretendere di iniziare a lavorare col massimo dello stipendio, ma di pretendere che per lo meno siano riconosciuti i diritti base.
oppure, altro esempio, gli avvocati che vanno a fare il praticantato gratis, non saranno nessuno, ma fanno tutto il lavoro di routine dei titolari dello studio, sul quale i titolari guadagno soldi.
Non so se è chiaro il concetto.
non raccontiamoci palle, lo stage è un altra cazzata che si sono inventati per sfruttare manodopera a costo zero.
ragazzi laureati che fanno fotocopie e caffè a gente che non li assumerà mai.
infatti; e qui c'e' una enorme contraddizione del sistema: da una parte ti posso prendere in stage gratuito, dall'altra, se decido di "rispettare i tuoi diritti" (secondo la vostra accezione) dovrei assumerti, pagare 1,1 euro per ogni euro che ti metto in busta paga x 14 mesi, e soprattutto (questo e' il VERO problema) sono piu' sposato con te che con mia moglie.
-
Citazione:
In Origine Postato da ItaloConservatore
ma infatti e' molto negativo che ci sia piu' richiesta che offerta, mica lo nego!
ma chiediamoci PERCHE' e' cosi???
se voi diceste "l'offerta e' bassa, cerchiamo di aumentarla incentivando le persone a crearsi attivita' e quindi posti di lavoro" lo capirei; invece ragionate solo sulla domanda, con il diritto astratto al lavoro fisso.
è qui il problema!!!!!
se il precariato fosse un passaggio tra il non lavoro e il lavoro fisso sarebbe una cosa assolutamente giusta....
lavoro da 1 anno per questa azienda (con 5 anni di esperienza di settore) mi hanno comprato per gestire una zona che rimarrà nostra e si estenderà. potevo fallire o meno. ora il mio posto (inteso come scrivania) durerà quanto l'azienda tant'è che mi servirà un collaboratore. di regola grazie alla flessibilità si è creata una opportunità. allora assumetemi e farete lo stesso col mio collaboratore quaìndo la sua posizione si sarà stabilizzata...
invwece no... che convenienza ha l'impresa a regolarizzarmi visto che spenderebbe uno sbotto in più?
di più... a milano ci sono aziende nelle quali stagisti+ cocopro sono maggiori in numero dei dipendenti... non ti chiedi il perchè?