Ad ulteriore completamento della risposta, dovresti conoscere un po' meglio il materialismo storico e lo stesso pensiero di Marx per capire l'"ateismo" di quel pensiero politico.
Proprio come "pensiero politico" l'ateismo di Marx nasce da una chiara affermazione "la religione è l'oppio dei popoli".
Marx non ha nulla contro la metafisica di per se' stessa, non per niente nasce dalla cosidetta "sinistra hegeliana", ma ritiene che il comportamento come "entità di potere" della Chiesa e dei cosiddetti "interpreti" della religione sia sempre stato funzionale all'asservimento delle masse.
E la cosa corrisponde a realta' con la sola eccezione di alcune casistiche.
Quindi, ne consegue che nulla osta ad una personale interpretazione metafisica, ma che essa NON deve essere utilizzata come mezzo di controllo dei popoli.
Che poi la medesima dottrina sia stata estremizzata nelle sue pessime applicazioni politiche, è una diretta conseguenza dell'impossibilità di far comprendere ad un entità di potere come la chiesa che la metafisica non ha a che vedere con la sottomissione e l'asservimento di intere popolazioni.
In brevi termini, per intenderci, se Marx avesse avuto a che fare con i buddisti probabilmente non sarebbe stato cosi' radicale.




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