E' giusto che un detenuto riconosciuto colpevole di omicidio goda di un trattamento di favore e vada a lavorare come bibliotecario in un'università dello Stato?
Mi riferisco, com'è noto, alla vicenda di Adriano Sofri, autore assieme ad altri suoi due amici di "lotta continua" dell'omicidio del commissario Luigi Calabresi.




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