viva la laicità a giorni alterniIn origine postato da Dreyer
se è ironia, è mal posta. lo Stato ha il dovere di punire i malfattori, non di regalargli le vacanze dopo 1/3 della pena scontata.
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viva la laicità a giorni alterniIn origine postato da Dreyer
se è ironia, è mal posta. lo Stato ha il dovere di punire i malfattori, non di regalargli le vacanze dopo 1/3 della pena scontata.
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non so cosa sia la laicità. io parlo dal mio pdv di cristiano.In origine postato da blob21
viva la laicità a giorni alterni
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Tecnicamente, se non erro, è colpevole di concorso in omicidio, d'istigazione a delinquere (In origine postato da Dreyer
E' giusto che un detenuto riconosciuto colpevole di omicidio goda di un trattamento di favore e vada a lavorare come bibliotecario in un'università dello Stato?
Mi riferisco, com'è noto, alla vicenda di Adriano Sofri, autore assieme ad altri suoi due amici di "lotta continua" dell'omicidio del commissario Luigi Calabresi.) e/o qualcosa (
) che ha a che vedere con la responsabilità morale e politica, più che con l'esecuzione in sé, nell'omicidio Calabresi.
Ad ogni modo, io penso che - a onor del vero - valgano le parole di Mughini (ex-LC): Sofri non poteva non sapere, ma da qui a dire che fosse il mandante... ne passa di acqua sotto i ponti.
Insomma, Sofri non ha - né più, né meno - che la stessa responsabilità (il concetto di colpa è cattolico...) di Mussolini nel caso Matteotti. Si è preso una responsabilità non sua, perché indirettamente colpevole di quanto accaduto. Sempre ritenutosi innocente, non si è sottratto alla carcerazione (come i vari Battisti... e altri che non cito... hanno, invece, fatto): ha scontato - e sconterà - la pena con dignità e, poiché sicuramente non costituisce un pericolo per la nazione, è giusto che goda - come gli altri - dei benefici previsti dalla legge.
Ti potrei dare due tipi di risposte: una politica, l'altra umana. Quella politica è che dovrebbe marcire in galera come tutti i rossi assassini (), quella umana è che una persona come lui la preferirei a capo della Presidenza del Consiglio dei Ministri al posto di Prodi o, di chi ci sarà nel 2006... magari invertendo le parti con qualcuno che per la nazione è ben più pericoloso e che sicuramente è responsabile di altrettante morti (magari sul suolo irakeno...).
Sofri bibliotecario!? Per la sua cultura gli darei una cattedra, piuttosto... ma chi ben comincia...![]()
La domanda generica sul colpevole d'omicidio è la seguente: se la legge lo consente, è giusto. Se la legge non va bene, si cambia la legge.
(ho fatto casino con gli smilies...)


Dopo che la Provincia di Crotone ha deciso di premiare lo stesso Sofri x "meriti letterari" (?) assegnandoli una somma pari a 7.500 euri (e noi contribuenti paghiamo), oramai non mi stupisco più di nulla..
comunque no...per me è un grossissimo errore...


In origine postato da Dreyer
E' giusto che un detenuto riconosciuto colpevole di omicidio goda di un trattamento di favore e vada a lavorare come bibliotecario in un'università dello Stato?
Mi riferisco, com'è noto, alla vicenda di Adriano Sofri, autore assieme ad altri suoi due amici di "lotta continua" dell'omicidio del commissario Luigi Calabresi.
C'è gente che ha ammazzato decine di persone facendole saltare in aria e non gli è stato fatto niente (anzi, c'è pure chi era soddisfatto della sentenza). Però ci si vuole accanire sugli altri.
Davvero, a voi la politica ha dato alla testa.
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Gli zeri, per valere qualcosa,
devono stare a destra.


In origine postato da Dreyer
se è ironia, è mal posta. lo Stato ha il dovere di punire i malfattori, non di regalargli le vacanze dopo 1/3 della pena scontata.
Ma la legge che gli sconta la pena di 1/3 c'è, e se non sbaglio venne fatta quando al potere c'era la DC (acronimo per Democrazia Cristiana).
Quindi se Sofri lavora fuori dal carcere, la colpa non è dei comunisti ma dei cattolici.
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Gli zeri, per valere qualcosa,
devono stare a destra.


Premetto che non ritengo assolutamente condivisibile un'ipotesi di grazia a Sofri, che non l'ha chiesta ed ha proibito al suo legale di invocarla per lui.In origine postato da Dreyer
Non è strano che sia dato un permesso simile ad un personaggio che ha scontato nemmeno 1/3 della pena comminatagli?
qualcuno sa se mambro e fioravanti godettero di permessi simili?
Con questa precisazione , direi che il lavoro esterno, previsto dal nostro ordinamenrto penitenziario debba essere consentito al detenuto Sofri, al pari di ogni altro. Trattandosi di soggetto di indubbia cultura, mi sembra appropriato il lavoro in una biblioteca ; l'ipotesi miniera, ventilata da qualcuno, non mi sembra confacente ad un uomo ormai porossimo ai sessant'anni.
Se ben ricordo, la legge Gozzini subordina il lavoro esterno al superamento di un terzo della pena, in condizioni di condotta meritevole di liberazione anticipata ; e ritengo che Sofri l'abbia ampiamente superata. Va infatti conteggiato il presofferto di detenzione cautelare prima del passaggio in giudicato della Sentenza (che mi pare sia stato considerevole). Inoltre, con la liberazione anticipata per buona condotta ogni sei mesi se ne scontano otto, per cui direi che siamo ben oltre i dieci anni di detenzione figurativa.
Francesca Mambro ha ottenuto il lavoro esterno, già negli anni '90 , in un'organizzazione vicina al Partito Radicale; (anche lei, credo, dopo aver scontato 11 anni ; a differenza del Dr. Sofri, doveva scontare più ergastoli). Il marito l'ha avuta solo recentemente - ignoro le ragioni per cui non gli è stata concessa subito, forse non ha avuto condotta detentiva sempre esente da censure.


In origine postato da blob21
Comunque questi cattolici buonisti come Dreyer che porgono sempre l'altra guancia sono insopportabili.
E che cavolo,qualche volta bisogna essere pure duri
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mi permetto di fare i complimenti a fedalmor e a decima regio. anche se spiace sapere che ci sono teste pensanti anche a dx....


Al di la del fatto che non poteva non sapere e della responsabilità ideologica , provo schifo per l'ennesimo caso garantista portato una tantum di fronte al pubblico , dalla sinistra solo per un caso eccellente.
Se ne parla troppo , se fosse un comune pincopallino sarebbe rimasto dentro.