In vendita caserme, aeroporti e un faro
Lo Stato prevede di incassare tra i 954 e i 1.357 milioni di euro. Nellelenco anche il Forte Santa Sofia a Verona
Roma
Aeroporti , forti, caserme, terreni, poligoni e persino un faro alle isole Tremiti. In tutto 240 beni immobili, per un valore stimato tra 954 e 1.357 milioni di euro, sono stati individuati dal ministero della Difesa come «non più utili ai fini istituzionali», da cedere al ministero dell' Economia e da questo all'Agenzia del demanio per la dismissione. Lo prevede un decreto pubblicato oggi in Gazzetta Ufficiale.
Tra i 240 beni individuati ci sono l' ex base Nato Scatter di Calice Ligure (Sv), Campo di Marte a Brescia, Piazza d'Armi a Alessandria (ex campo sportivo militare), la caserma Vittorio Veneto a Firenze, Forte Santa Sofia a Verona, l'aeroporto di Pontecagnano (Sa), le caserme Chiarini, Masini, Mazzoni, Battistini e Sani a Bologna, il Torrione Francese di Gaeta (Lt), l'aeroporto di Guidonia, solo aree esterne (Rm), Forte Tiburtino e Forte Bravetta a Roma, il complesso immobiliare dell'isola Palmaria (Sp), la vecchia Palazzina Mameli a Milano, il poligono Tsn di Gallarate (Mi), un'aliquota dell'aeroporto di Fano (Ps), lo stabilimento balneo-termale di Acqui Terme (Al), il Faro di San Domino alle isole Tremiti (Fg), l'aeroporto del Prete di Vercelli.
In cambio della cessione di questi beni, la Cassa depositi e prestiti concede al ministero della Difesa anticipazioni finanziarie pari al valore degli immobili individuati, stimato dall'Agenzia del Demanio per un importo complessivo non inferiore a 954 milioni di euro e, comunque, non superiore a 1.357 milioni di euro.Gli immobili, prevede il decreto, saranno formalmente consegnati all'Agenzia del Demanio all'atto dell' assegnazione delle somme indicate con modalità da concordarsi «in relazione all'effettiva e completa liberazione degli immobili stessi da persone e cose».
Gli immobili entrano quindi a far parte del patrimonio disponibile dello Stato per essere assoggettati alle procedure di valorizzazione e dismissione di cui al decreto legge 351 del 25 settembre 2001.
«Non stupisce che il ministro della Difesa e quello dell'Economia ignorino totalmente i valori della tutela ambientale e paesaggistica e una simile manovra ne è l'ennesima dimostrazione. L'operazione di messa in vendita di aeroporti , caserme, terreni e persino di un faro nell'Arcipelago delle Tremiti è una parte dell'operazione di cartolarizzazione che questo Governo sta portando avanti da alcuni anni con il solo scopo di rimpinguare le casse dello Stato e senza nessuna attenzione per il rischio di privatizzare aree paesaggistiche pregiate». Questo il commento del presidente di Legambiente Roberto Della Seta al decreto pubblicato ieri nella Gazzetta Ufficiale.
«La politica di privatizzazione dei beni pubblici che il Governo sta tentando di mettere in atto - continua Della Seta - espone ancora una volta il territorio a forti rischi compromettendo non solo luoghi ad alto valore ambientale, paesaggistico e territoriale ma anche l'identità della nostra storia e cultura. Chiediamo pertanto al ministro dell'Ambiente e a quello dei Beni culturali di intervenire e fornire garanzie su tutti gli immobili che ricadono in aree d'interesse paesaggistico e costiero».
Fonte il gazzettino
http://www.gazzettino.it/VisualizzaA...ghts=aeroporti
Anche Pontecagnano![]()





Rispondi Citando
) un ostello fighissimo. Due piccioni con una fava: nessun impatto ambientale da nuove costruzioni e mantenimento di una struttura che probabilmente tra qualche anno sarà mezza sfasciata.