Venticinque anni fa la tragedia di Ustica. Ancora ignoti i responsabili
di red.
La notte del 27 giugno 1980, ottantuno persone persero la vita nel cielo sopra Ustica sul Dc9 Itavia. Venticinque anni dopo non si sa ancora perché. «Adesso serve completare il quadro di verità sulla strage di Ustica e sapere chi voleva abbattere chi» quella notte di 25 anni fa: occorre che parlino i paesi coinvolti e cioè Stati Uniti, Fancia, Gran Bretagna e Libia. Il sindaco di Bologna Sergio Cofferati e la presidente dell'associazione famigliari delle vittime, Daria Bonfietti, convergono sulla necessità di non fermarsi alla verità giudiziaria, ma di arrivare a sapere tutta la verità su quella maledetta notte che si portò via 81 persone innocenti. Il sindaco, nel venticinquesimo anniversario della strage, ha ricevuto l'associazione dei famigliari nella sala rossa del comune di bologna. «La tragedia di Ustica- ha detto Cofferati- è una delle ferite dolorose inferte alla comunità bolognese ed è stata una pagina oscura e inquietante». E ancora: «La verità giudiziaria a cui si è arrivati va considerata un approdo non esaustivo e bisogna aggiungere quello che serve ancora: le nazioni europee ed extrauropee che sanno, aprano i loro archivi e dicano ai magistrati quello che sanno per poter completare il quadro».
Anche l'associazione delle vittime vuole adesso sapere tutto: «Conosciamo uno spezzone di verità- ha detto Bonfietti- e quattro generali dell'aeronautica sono stati rinviati a giudizio e poi assolti, ma solo perché il reato di alto tradimento era prescritto. La verità giudiziaria dice che questi signori sapevano che il dc 9 era stato abbattutto in un episodio di guerra aerea seppur non dichiarata e non hanno riferito all'autorità politica. Questa è la grande menzogna di uomini degli apparati dello stato.
«Insomma- chiude Bonfietti- abbiamo solo un pezzo di verità e facciamo appello al sindaco, alle istituzioni e al governo affinché si sappia chi voleva abbattere chi, quella notte, sui cieli di Ustica; vogliamo che il nostro governo si renda conto che quella notte fu abbattuto un aereo civile e sappia esprimere la volontà politica per chiedere a Francia, Gran Bretagna, Stati Uniti e Libia tutta la verità». i comune di bologna, ha promesso il sindaco, sarà sempre al fianco dell'associazione delle vittime, «a partire dalla realizzazione del museo della memoria (in via saliceto a Bologna) dove troveranno posto i resti del dc 9».
Anche il presidente Carlo Azeglio Ciampi ha voluto esprimere il proprio «commosso pensiero» alle vittime con un telegramma inviato alla senatrice Bonfietti.
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