Tony Zermo
Che bello giostrare tra aerei e gol.
Presidente Pulvirenti, preferisce un nuovo aereo per la Wind Jet o un nuovo centravanti per il Catania?
«L'aereo non ti dà sorprese: tu fai un investimento e puoi scommettere sui risultati. Con un giocatore è diverso, dipende da troppi fattori. Comunque molto presto darò notizie del centravanti nuovo e magari di un altro aereo nuovo».
La Wind Jet il 18 giugno ha compiuto due anni. Qual è il suo stato di salute?
«Grazie a Dio, ottimo. Abbiamo complessivamente un indice di riempimento del 75%, uno dei più alti, ci avviamo verso i tre milioni di passeggeri sinora trasportati, siamo la quarta Compagnia italiana dopo Alitalia, Air One e Meridiana».
E avete risolto il problema di Linate.
«Proprio pochi minuti fa mi ha chiamato il presidente Cuffaro per dirmi che il viceministro dei Trasporti Tassone ha firmato il decreto che aggiunge slot suppletivi a Linate. E dunque non dovremmo più avere problemi. Naturalmente è doveroso ringraziare il presidente della Regione, il viceministro Tassone, il presidente dell'Enac Riggio e l'on. Gianni che se n'è interessato in commissione Trasporti. Continuare a volare su Linate è importante».
La Wind Jet è l'unica Compagnia siciliana low cost. Non soffrite la concorrenza?
«E no, sono gli altri che soffrono la nostra, perché facciamo tariffe assolutamente competitive. E abbiamo una funzione sociale nel senso che i prezzi bassi hanno convinto molti siciliani a prendere l'aereo».
Come fa a districarsi tra aerei, Catania calcio, grande distribuzione alimentare e alberghi a cinque stelle?
«Mi affido a manager competenti e io tiro le somme. Naturalmente l'obiettivo di un imprenditore è il guadagno, ma nel settore trasporti il guadagno si accoppia bene con il vantaggio sociale. Wind Jet non è nata per spremere i siciliani, ma per offrire loro l'opportunità di viaggiare a basso costo. E il notevole flusso di viaggiatori che abbiamo consente anche di sostenere bene le società di gestione degli aeroporti di Catania e di Palermo».
Diciamo la verità, è un piccolo miracolo, cominciato con un solo aereo. Certo, è una Compagnia «no frills», che fornisce l'essenziale e ha abolito il superfluo, ma le tariffe sono basse, i bilanci sono attivi e gli aerei sono nuovi, anche se ogni tanto hanno un guasto come accade a tutte le Compagnie di questo mondo.
Delle rotte in esercizio ci parla l'amministratore delegato della Wind Jet, Stefano Rantuccio: «Abbiamo una flotta ormai consistente di undici aerei, metà utilizzati per le linee regolari e metà per i charter dei tour operators. E andiamo dovunque».
La lista dei collegamenti è lunga: per la Spagna Barcellona, Ibiza, Saragozza, Jerez della Frontera, poi Lisbona, Parigi, Dublino, Edimburgo, Vienna, Dusseldorf, Monaco, Praga, Budapest, Spalato, Dubrovnik, Tel Aviv, in Egitto Sharm El Sheick, Luxor, Urgada, Il Cairo, per la Grecia Rodi, Atene, Corfù, Santorini, Zante, Mikonos, Eraklion, più Bodrum in Turchia e Monastir in Tunisia.
C'è un marchio siciliano nei cieli del mondo, per rinnovarsi ha cambiato anche design. Ed è un marchio di successo. Sì, va bene. Ma si può sapere chi è il nuovo centravanti del Catania?
Vai con il centravantiPresidente
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