Oggi l'esecutivo Dl senza la presenza del presidente
Ma dalle indiscrezione emergono tutti i dubbi del partito
Unione, pace Prodi-Rutelli a rischio
Margherita perplessa sulle primarie
ROMA - Unione, la pace siglata solo pochi giorni fa è a rischio. La riunione dell'esecutivo della Margherita, che si è svolta stamane senza Rutelli, ha discusso a lungo della proposta di primarie, uscita dal vertice del centrosinistra una settimana fa.
"Tra il dire e il fare c'è di mezzo il mare", dice un componente dell'esecutivo. Perchè, innanzitutto, "si deve evitare che il bagno di folla si trasformi in un bagno di sangue". E cioè, spiegano alcuni dirigenti Dl, che ci sia "un proliferare di autocandidature".
Il modello pugliese, poi, non andrebbe giù alla Margherita, che teme "l'infiltrazione di elettori della Cdl. Non c'è bisogno che ce ne siano tanti, basta solo la minaccia a far diventare un problema lo svolgimento del voto".
C'è poi il problema dei luoghi del voto: "Mica possiamo chiedere a tutti di entrare in una sede di partito", spiega un componente dell'esecutivo. E infine non è piaciuta la proposta lanciata sul sito prodiano "Governareper" di legare primarie e assemblea programmatica: "Sarebbe un modo per legare ancora di più Prodi ai partiti - spiega un esponente Margherita - l'idea era stata accantonata, dopo che Parisi ne aveva parlato, ora sarebbe da capire se e come viene riproposta".
Insomma, ce n'è abbastanza da far temere ai Dl che i tempi indicati dal vertice dell'Unione, l'8 e 9 ottobre, possano non venir rispettati. "O partiamo subito, o si convoca subito il comitato che a suo tempo aveva studiato il regolamento delle primarie, presieduto da Parisi, oppure temo che ottobre sia una data improbabile, i tempi sono stretti", spiega ancora un dirigente Dl.
(28 giugno 2005)
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