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Risultati da 1 a 10 di 35

Discussione: leggevo...

  1. #1
    Castellano
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    Predefinito leggevo...

    leggo ora la rassegna stampa, e come dice marcogiov l'ho letta per vedere se mi è scappato qualcosa dalla lettura -veloce- dei giornali, e mi accorgo che mi è scappato dal dorso romano del corsera che: "sulla pista di decollo la compagnia low cost romana" "aerei con il marchio della capitale per incrementare il turismo" Veltroni affida a Pecci -blue panorama- il compito di redigere il piano di fattibiità"



    ps: società nuova con capitali di blue panorama, regione, provincia e comune...

  2. #2
    Mind the Viking !
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    Predefinito Re: leggevo...

    In Origine postato da concorde
    ...
    ps: società nuova con capitali di blue panorama, regione, provincia e comune...
    Se va a finire così è un altro bel treno perso per AZ !!!
    Se non sbaglio avevano proposto prima a loro questa idea che se gestita bene poteva essere una specie di nuova "Team" su Roma, lasciando il grosso di AZ concentrato intorno all'hub di MXP ...
    ... ma alla Magliana si decideranno anche a guardar fuori dalla finestra ???

    CMQ ci vorrà un bel po' per mettere in piedi qualcosa del genere e penso che AZ non avrebbe difficoltà a mettersi di traverso con il ricatto occupazionale ...

  3. #3
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    Mi sembra se ne sia parlato al convegno su Roma nel 2014....si tratta,a mio avviso,di una cosa utopica e di difficile realizzazione, anche perchè Velrtoni parlava di destinazioni di lungo raggio,quali l'Africa nera,senza passare da scali intermedi.
    Ora chi mette aerei e capitali per questo progetto?

  4. #4
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    In Origine postato da Tocky
    Mi sembra se ne sia parlato al convegno su Roma nel 2014....si tratta,a mio avviso,di una cosa utopica e di difficile realizzazione, anche perchè Velrtoni parlava di destinazioni di lungo raggio,quali l'Africa nera,senza passare da scali intermedi.
    Ora chi mette aerei e capitali per questo progetto?
    Non mi pare fosse questo il progetto. O meglio , mi sa che sono 2 cose e progetti diversi.

    Quello che ricordo io era l'intenzione di aprire un vettore dalle caratteristiche lowcost basato a Roma per servire i flussi turistici dagli scali europei.
    Un progetto del genere non sarebbe a mio avviso un'utopia , a giudicare ad esempio solo dai ritmi di crescita di CIA che ha traffico di quella tipologia.
    Potrebbe starci se ben studiato ed organizzato.

  5. #5
    Castellano
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    In Origine postato da Tocky
    Mi sembra se ne sia parlato al convegno su Roma nel 2014....si tratta,a mio avviso,di una cosa utopica e di difficile realizzazione, anche perchè Velrtoni parlava di destinazioni di lungo raggio,quali l'Africa nera,senza passare da scali intermedi.
    Ora chi mette aerei e capitali per questo progetto?
    guarda pecci è uno dei pochi in italia nel settore del trasporto aereo che rischia di suo, che ci mette soldi suoi e che fa impresa...

    posso non condividere molte cose che dice ma bisogna riconoscergli che ha sempre e solo rischiato di suo, come un vero imprenditore, senza mai andare a piangere a destra e manca!

  6. #6
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    Infatti anche io mi chiedevo come Veltroni potesse parlare di un vettore low-cost e di lungo raggio allo stesso tempo, quindi sicuramente avrò capito male.
    Quanto l'ing Pecci, sono d'accordo sul fatto che sia intraprendente ed incline al rischio; ora non so quale sia il fabbisogno finanziario di una nuova compagnia, presumo elevatissimo, e quanti siano gli imprenditori in grado di creare una nuova compagnia,degna di questo nome, senza il sostegno delle istituzioni e soprattutto delle banche. Quindi riguardo a questo progetto,oltre a Pecci,Velrtoni...servirebbe secondo me una grande banca finanziatrice,che potesse entrare nel capitale sociale.
    Ciao

  7. #7
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    Secondo me Roma è una destinazione business dall' Italia (LIN innanzitutto) e quasi esclusivamente turistica dal resto del mondo e con numeri pazzeschi. Perché il business di Roma è lo Stato italiano e quindi interessa tanto ai businessmen italiani e zero a tutti gli altri.

    La carenza di business internazionale ha sempre reso antieconomica la gestione di una linea aerea tradizionale a Roma e alla fine anche AZ è dovuta andare armi e bagagli a MXP cercando vanamente miglior fortuna. La posizione geografica pure la penalizza come hub internazionale.

    Tuttavia Roma sarà in eterno una delle destinazioni turistiche più importanti del mondo e con la globalizzazione vedrà aumentare sempre più la quota di turisti che vengono da molto lontano. Sono talmente tanti che possono riempire voli point to point e quindi vincerà la partita chi offrirà voli diretti. Vedasi la fioritura di voli dagli USA e delle low cost a Ciampino. In tutto questo i vettori italiani fanno da spettatori e si limitano assurdamente all' outgoing.

    Il traffico turistico però è low yield e quindi va affrontato con costi bassi, tutto il contrario del mondo AZ. In qualche Paese più sveglio del nostro si è cercata una soluzione. Penso a Qantas che ha creato una linea aerea a basso costo per servire destinazioni lungo raggio che vedono solo traffico turistico. In un mondo ideale Alitalia si sarebbe tenuta Eurofly e avrebbe usato gli aerei per fare incoming su Roma dagli USA d' estate e altro ancora. Purtroppo non ci sono arrivati e probabilmente la scritta "Gruppo Alitalia" implica costi fuori mercato.

    Peccato perché il mercato c' è e se lo godono gli stranieri. E intanto noi ci teniamo piloti e A/V disoccupati. Spero che quest' iniziativa abbia successo, anche se sarebbe meglio se fosse totalmente privata e partisse con soldi a sufficienza. Una bella Air Transat all' italiana.

  8. #8
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    In Origine postato da marcogiov
    Secondo me Roma è una destinazione business dall' Italia (LIN innanzitutto) e quasi esclusivamente turistica dal resto del mondo e con numeri pazzeschi. Perché il business di Roma è lo Stato italiano e quindi interessa tanto ai businessmen italiani e zero a tutti gli altri.

    La carenza di business internazionale ha sempre reso antieconomica la gestione di una linea aerea tradizionale a Roma e alla fine anche AZ è dovuta andare armi e bagagli a MXP cercando vanamente miglior fortuna. La posizione geografica pure la penalizza come hub internazionale.

    Tuttavia Roma sarà in eterno una delle destinazioni turistiche più importanti del mondo e con la globalizzazione vedrà aumentare sempre più la quota di turisti che vengono da molto lontano. Sono talmente tanti che possono riempire voli point to point e quindi vincerà la partita chi offrirà voli diretti. Vedasi la fioritura di voli dagli USA e delle low cost a Ciampino. In tutto questo i vettori italiani fanno da spettatori e si limitano assurdamente all' outgoing.

    Il traffico turistico però è low yield e quindi va affrontato con costi bassi, tutto il contrario del mondo AZ. In qualche Paese più sveglio del nostro si è cercata una soluzione. Penso a Qantas che ha creato una linea aerea a basso costo per servire destinazioni lungo raggio che vedono solo traffico turistico. In un mondo ideale Alitalia si sarebbe tenuta Eurofly e avrebbe usato gli aerei per fare incoming su Roma dagli USA d' estate e altro ancora. Purtroppo non ci sono arrivati e probabilmente la scritta "Gruppo Alitalia" implica costi fuori mercato.

    Peccato perché il mercato c' è e se lo godono gli stranieri. E intanto noi ci teniamo piloti e A/V disoccupati. Spero che quest' iniziativa abbia successo, anche se sarebbe meglio se fosse totalmente privata e partisse con soldi a sufficienza. Una bella Air Transat all' italiana.
    Che dire....STRA-QUOTO

    Nel low cost si sta ripetendo la storia del mercato charter da/per Italia dove i vettori Italiani non son o mai andatio oltre il 30% delle quote di mercato. E i 5 aerei di FR basati a CIA ne sono l'esempio più evedente.

  9. #9
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    Volutamente dimentico Venezia, che ha pure in dote un enorme mercato business e Firenze, dove una manica di idioti non vuole nemmeno allungare la pista di 300 metri.

    E non sta scritto da nessuna parte che non possa esistere una low cost italiana efficiente. Caz.., un' ipotetica Ryanair italiana avrebbe avuto l' imbarazzo della scelta tra i mercati da sfruttare. A Air Dolomiti è bastata la piccola Verona....

    Mi contraddico, ma non troppo. In Italia c' è business, siamo sempre uno di Paesi più ricchi e c' è una marea di turismo, in e out. Per avere linee aeree così scassate e il mercato in mano agli stranieri ci vuole davvero molto, molto impegno

  10. #10
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    In Origine postato da marcogiov
    Secondo me Roma è una destinazione business dall' Italia (LIN innanzitutto) e quasi esclusivamente turistica dal resto del mondo e con numeri pazzeschi. Perché il business di Roma è lo Stato italiano e quindi interessa tanto ai businessmen italiani e zero a tutti gli altri.

    La carenza di business internazionale ha sempre reso antieconomica la gestione di una linea aerea tradizionale a Roma e alla fine anche AZ è dovuta andare armi e bagagli a MXP cercando vanamente miglior fortuna. La posizione geografica pure la penalizza come hub internazionale.

    Tuttavia Roma sarà in eterno una delle destinazioni turistiche più importanti del mondo e con la globalizzazione vedrà aumentare sempre più la quota di turisti che vengono da molto lontano. Sono talmente tanti che possono riempire voli point to point e quindi vincerà la partita chi offrirà voli diretti. Vedasi la fioritura di voli dagli USA e delle low cost a Ciampino. In tutto questo i vettori italiani fanno da spettatori e si limitano assurdamente all' outgoing.

    Il traffico turistico però è low yield e quindi va affrontato con costi bassi, tutto il contrario del mondo AZ. In qualche Paese più sveglio del nostro si è cercata una soluzione. Penso a Qantas che ha creato una linea aerea a basso costo per servire destinazioni lungo raggio che vedono solo traffico turistico. In un mondo ideale Alitalia si sarebbe tenuta Eurofly e avrebbe usato gli aerei per fare incoming su Roma dagli USA d' estate e altro ancora. Purtroppo non ci sono arrivati e probabilmente la scritta "Gruppo Alitalia" implica costi fuori mercato.

    Peccato perché il mercato c' è e se lo godono gli stranieri. E intanto noi ci teniamo piloti e A/V disoccupati. Spero che quest' iniziativa abbia successo, anche se sarebbe meglio se fosse totalmente privata e partisse con soldi a sufficienza. Una bella Air Transat all' italiana.
    a parte che mi fai schifo perchè ti devo quotare ancora...


    queste cose perchè non le scriviamo? queste cose perchè non le mettiamo giù in quella cosa che abbiamo parlato a cena?

 

 
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