Pannella ha dichiarato qualche giorno fa che il suo partito dovrà "chiudere baracca". Evidentemente i dollari di Soros non sono bastati.
La chiusura della baracca radicale è in effetti un evento improcastinabile per tanti motivi.
Cresciuti come fenomeno politico una trentina d' anni fa sull' onda del divorzio, una battaglia laica di giustizia portata avanti da socialisti e liberali, ma poi depredata e fatta unicamente propria dal gruppo di Pannella, i radicali sono ormai invisi ai cittadini, che hanno bocciato a ripetizione i loro candidati alle elezioni e i loro referendum.
I radicali sono riusciti a farsi detestare proponendosi per decenni come "compagni" libertari e liberisti senza freni e senza il minimo decoro.
Qualche perla? La droga libera e Israele nella UE, l' umanitarismo pro terroristi albanesi (UCK) e ceceni, ma ferocemente anti-serbo e anti-russo, l' atlantismo integralista pro-Usa, la cancellazione degli Stati nazionali e delle tutele sociali, l' omologazione al modello di vita ultra-liberista.
Che chiudano. Come diceva il maestro Alberto Manzi: "Non è mai troppo tardi".




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