Pedofilia, venti arresti a Verona
Nomadi facevano prostituire i figli
È in corso a Verona un'operazione antipedofilia dei carabinieri della compagnia della città scaligera in collaborazione con il locale comando di polizia municipale. Stanno eseguendo una ventina di ordinanze di custodia cautelare in carcere per sfruttamento della prostituzione minorile, violenza sessuale su minori, spaccio di droga e concussione. Un' altra ventina sono le persone denunciate, mentre su altre decine sono in corso accertamenti.
È in corso a Verona un'operazione antipedofilia dei carabinieri della compagnia della città scaligera in collaborazione con il locale comando di polizia municipale. Stanno eseguendo una ventina di ordinanze di custodia cautelare in carcere per sfruttamento della prostituzione minorile, violenza sessuale su minori, spaccio di droga e concussione. Un' altra ventina sono le persone denunciate, mentre su altre decine sono in corso accertamenti.
Tra le persone raggiunte dai provvedimenti restrittivi ci sono vari genitori che avrebbero fatto prostituire i loro figli. Le piccole vittime, secondo quanto si è appreso, hanno meno di 14 anni.
Le indagini dei militari dell'Arma scaligera hanno consentito di accertare che nomadi residenti in città inducevano alla prostituzione minorenni, anche i figli, costringendoli a contattare i clienti, simulando l'accattonaggio, e a spacciare cocaina.
La permanenza in città dei nomadi, sempre secondo quanto si è appreso, sarebbe stata favorita dai dirigenti di una società privata responsabile dell'inserimento dei nomadi nel contesto sociale che lavora in contatto con il Comune. Gli indiziati, secondo le accuse, in cambio di denaro, assicuravano la dimora abituale e procacciavano contratti di lavoro necessari per ottenere il permesso di soggiorno. L'indagine è iniziata lo scorso gennaio durante un monitoraggio dei campi nomadi della provincia scaligera. Gli investigatori avevano visto, nei pressi di un campo nomade, alla periferia di Verona, un giovanissimo rom salire e poi allontanarsi a bordo di un'auto il cui proprietario, ad un controllo della targa, non aveva alcun legame con il minore. Tenendo quindi sotto controllo il campo è stato scoperto un giro di prostituzione minorile. Vittime sarebbero stati sei ragazzi tra i 12 e i 15 anni che sarebbero stati ceduti dai genitori ai pedofili.
In carcere, per il momento, sono finiti quattro genitori, otto presunti pedofili, due giovani rom e due responsabili della società privata che gestisce il progetto integrazione rom.
Verona 30/06/2005 h.11.42.33




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