Un giorno, durante le prime ore della rivoluzione, tre giovani
islamici, che partecipavano in modo entusiastico alle varie azioni
rivoluzionarie, entrano di loro iniziativa nella villa di un ricco
personaggio della élite iraniana, nel prestigioso quartiere di
Elaieh, per arrestarlo e fare una perquisizione, in quanto avevano
saputo che era Gran Maestro di una loggia massonica importante. E
tra gli "ideali" della rivoluzione islamica c'era quello di
liberarsi della massoneria. Naturalmente non lo trovano: era appena
fuggito di corsa informato da qualcuno... Ma nella concitazione non
aveva fatto in tempo a bruciare o a portare via il proprio archivio.
I tre danno una occhiata alle carte e rimangono folgorati: il Gran
Maestro era in possesso di una lista di "fratelli laici" molto
importanti, ma soprattutto di una lista di religiosi islamici di
altissimo livello, appartenenti ad una loggia coperta e segreta. I
nomi gli fanno tremare i polsi, ma nell'entusiasmo pensano:"Bene,
almeno diamo una ripulita anche nelle nostre file...". Mettono le
liste in due borse distinte, si precipitano dal mullah che
presiedeva alle operazioni rivoluzionarie nella zona e gli
consegnano le borse.
La notte stessa cominciano gli arresti di tutti gli appartenenti
alla prima lista... Ma i ragazzi aspettano invano di vedere gli
arresti della lista segreta.... Anzi col tempo vedono che i
religiosi di quella lista assumono posizioni sempre più importanti
nella struttura del regime iraniano. Passati alcuni mesi tornano dal
mullah al quale avevano consegnato le borse per chiedergli conto
della seconda lista, ma lui...serafico, insiste che lui quella lista
non l'ha mai ricevuta, e che loro chiaramente non ricordano bene...
Non vi ricorda una situazione simile in Italia? Mai sentito parlare
di signori che erano in una certa lista ormai dimenticata e che ora
occupano posizioni di potere di grande importanza?
Le situazione post-rivoluzionaria iraniana ha fatto in modo che,
come avviene in tutte le rivoluzioni, il fronte rivoluzionario abbia
cominciato a "mangiare" se stesso: purghe, epurazioni, attentati,
processi, colpi di stato veri e finti, che hanno ridotto lo
schieramento dei rivoluzionari, fino ad arrivare a pochissimi
gruppi, tutti o quasi controllati dai poteri oscuri trasversali alla
politica mondiale.
Ormai chi contava in Iran - fino alle elezioni-farsa dei giorni
scorsi - erano solo i "pragmatici" affaristi e gli integralisti
reazionari.
I primi, rappresentati da Rafsanjani, sono un gruppo legato da
sempre a certe lobbies e correnti europee, e soprattutto americane,
una volta potentissime, ma al momento "perdenti" sulla scena
mondiale.
I secondi coagulano il potere crescente di un gruppo sostanzialmente
segreto di cui nessuno sa nulla: l'Hojattieh. Una vecchia congrega
integralista islamica, ufficialmente sciolta, ma che ormai è
arrivata a controllare ed influenzare, con i suoi uomini,
chiamati "gli uomini in grigio", il potere che conta in Iran: l'Imam
Khamenei, l'onnipotente Consiglio dei Guardiani, il sistema
giudiziario, le varie milizie rivoluzionarie dai Pasdaran ai
Bassiji, i servizi di sicurezza ed il Parlamento. I pochi uomini in
grigio - che hanno a suo tempo ricevuto un anello con una speciale,
rara pietra scura, segno di appartenenza all'Hojattieh - ormai
controllano il Paese. Le loro connessioni segrete sono con gli
ambienti internazionali "neri" dai quali proviene il potere politico-
militare che in questo momento domina l'occidente ed il mondo.
Questo collegamento non è di dominio pubblico ed avviene a livelli
altissimi di strateghi del male.
Fatto sta che ci sono alcuni strani occidentali che da sempre si
occupano dei contatti con questi gruppi, e che ritroviamo ad
altissimo livello in strane situazioni, come il caso Iran Contras,
come mediatori di affari petroliferi, come organizzatori di guerre,
e persino in oscuri affari italiani, come Sigonella, la P2, il caso
Moro. Ora pare siano tra gli ispiratori della politica estera
americana, imposta a tutti noi....E da tempo stanno preparando una
esplosione del vortice iraniano. Enormi apparati sono all'opera da
alcuni anni a predisporre la gestione di questa nuova crisi.
La creazione di una situazione critica: il nemico perfetto
La nomina del falco Ahmadinejad, espressione - che lui lo sappia o
meno - della setta Hojattieh, rientra perfettamente nei piani di chi
vuole creare una situazione esplosiva in Iran, che coinvolga tutta
la regione ed assorba energie del mondo. I "falchi" americani non
potevano trovare di meglio per portare avanti i loro piani sulla
regione. Chi meglio di un regime oppressivo e radicale, intenzionato
a creare problemi e ad andare avanti con la tecnologia atomica, può
servire meglio i loro piani? I falchi iraniani hanno prodotto un
regime che é "il nemico perfetto"... Come perfetti erano Gheddafi,
Khomeini, Saddam Hussein, Bin Laden... Ma di chi erano espressione
veramente questi uomini? Di quali strategie, di quali gruppi?
Quindi i falchi interni all'Iran e quelli esterni hanno attivamente
collaborato per combattere i pragmatici di Rafsanjani: quello che
sta per succedere in Iran deve essere strettamente controllato dallo
stesso gruppo internazionale ora vincente sulla scena mondiale,
senza interferenze... La gestione dei fronti che si combatteranno
deve essere coordinata con la maggiore cura possibile, per creare il
massimo di crisi e per gestirla con intelligenza negli anni.
Ora Rafsanjani e la sua famiglia rischiano la vita e tutte le
immense fortune che hanno accumulato... Ma questo è spesso il
destino di chi vende l'anima e non legge tutte le clausole
del "contratto col diavolo".
Anche questo, non vi ricorda qualche recente "capitombolo" nello
scenario italiano?
Certo, i falchi in giro per il mondo difficilmente fanno quello che
fanno coscientemente per il Male dell'uomo, ma ognuno ha venduto la
propria anima per il proprio egoistico bene:"voglio mettere le mani
sul petrolio iraniano..."; voglio vendere miliardi di dollari di
armi..."; "voglio dominare la zona.."; voglio vincere il "risiko"
del potere mediorientale..."; "voglio compiacere gli americani..";
voglio diventare un politico importante..." ; " voglio obbedire al
mio Gran Maestro senza farmi troppe domande...". E per
questo "dimenticano" che stanno facendo del male al prossimo.
Tutta una vendita delle anime in cambio di beni effimeri, che arriva
fino al poveretto che andrà in guerra imbottito di stupidaggini
sulla esportazione della democrazia, ma in fondo solo perché
così "si guadagnano due soldi in più" da spendere in telefonini,
macchine, ed altri prodotti delle multinazionali....
Le strategie oscure ed il futuro dello scenario iraniano
Quali scenari si presentano ora per l'Iran, per il popolo iraniano
stretto nella morsa di due fronti - quello islamico e quello
dei "liberatori democratici" - solo apparentemente opposti?
Questo regime può fornire, sia per la politica nucleare che per i
diritti umani, infinite occasioni per interventi esterni e per
disordini interni.
Fino a qualche tempo fa approfittare di cose del genere era
impossibile, anche per una potenza militare come gli Stati Uniti,
perché l'Iran ha una popolazione estremamente numerosa, fiera,
agguerrita e ben armata. Ma ora la situazione geopolitica è del
tutto mutata:
- le basi americane circondano completamente l'Iran: nell'Oceano
Indiano, in tutto il Golfo Persico, in Iraq, in Azerbaijan, in
Uzbekistan, Kirghizistan, Turkmenistan, in Afghanistan, in Pakistan;
- l'Hojattieh è al potere senza rivali;
- lo stesso gruppo trasversale è al potere negli Stati Uniti e nella
maggioranza dei paesi europei; questo gruppo fa capo ad un sistema
di forze oscure dal quale dipendono anche il terrorismo islamico ed
il gruppo ora al potere in Iran;
- l'Onu è infiltrata e ridotta al silenzio;
- i pochi governi europei almeno parzialmente indipendenti sono
incapaci o non vogliono opporsi.
E per di più gli stessi gruppi internazionali stanno fomentando
tutti i possibili separatismi nel territorio persiano che, tranne la
parte centrale, altro non è che un mosaico imperiale di popolazioni
differenti. Gli arabi del khuzistan, i curdi, gli azeri, i
turcomanni, i beluci, hanno i loro movimenti separatisti pronti ad
entrare in campo, con facilissime linee dirette di comunicazione e
di rifornimento di armi con le basi americane sparse oltre i
confini. Un Iran che dovesse ritrovarsi senza le zone separatiste
sarebbe un Iran senza petrolio...
Basterà un nonnulla "ben coordinato" e l'Iran esploderà in un guerra
civile sanguinosa per anni. Chi ha in mano le leve dei due fronti,
può agevolmente controllare la durata e l'ampiezza del vortice di
morte, distruzione e odio che influenzerà la zona per anni. Una
crisi di questo tipo rimetterà in discussione tutti i governi e
tutti gli equilibri della zona.
Le armate nere dei potentati fatti dagli uomini che hanno "venduto
l'anima" riceveranno il bottino di guerra in potere, petrolio,
soldi, monopoli...
I cittadini americani, le vittime principali di questa strategia
dell'odio, della paura e della violenza, daranno il principale
contributo di sangue e di denaro. Le povere popolazioni
mediorientali avranno milioni di morti e la perdita delle proprie
risorse. L'Europa manderà i propri figli a morire, per prendere una
fettina della torta del saccheggio, forzandosi a turarsi gli occhi,
il naso e le orecchie.
Il resto del mondo, al quale dovrebbero andare le risorse necessarie
a sfamare e curare miliardi di persone, vedrà la propria situazione
peggiorare ulteriormente, perché quelle ricchezze che potrebbero
salvarlo finiranno in armi dai costi pazzeschi...
Ma, soprattutto, un altro buco nero assorbirà per anni parte delle
risorse e delle energie che l'umanità dovrebbe usare per la crescita
della propria coscienza.
Questo schema ha già funzionato in modo molto efficiente nel
conflitto arabo-israeliano, nell'esplosione della Jugoslavia, in
tanti conflitti africani, asiatici e sudamericani.
E prima nelle grandi guerre e nelle grandi stragi del secolo
scorso...
Non esplosioni casuali, ma la creazione e lo sfruttamento di
situazioni locali da parte di forze coscienti, per produrre vortici
oscuri di violenza e di paura. Per tenere bassa la frequenza
dell'umanità.
Va tutto così male? Noi cosa possiamo fare?
Ma noi, una volta riconosciuto questo gioco sporco, cosa possiamo
fare?
Prima di tutto convinverci che le strategie del Male in fondo non
servono ad altro che a svegliare le nostre coscienze che dormono.
Quindi la risposta non è l'odio per i poveri disgraziati che le
mettono in pratica, ma il risveglio del nostro spirito.
Studiamo le strategie del Male, opponiamoci portandole alla luce in
tutti modi, a conoscenza di più persone possibile, perché non si
cada nelle trappole della rassegnazione o dell'odio: queste sono
proprio le reazioni che le forze oscure sperano di ottenere...
Ma subentri la convinzione che alla offensiva che tende ad abbassare
la frequenza dell'umanità si può rispondere con azioni che facciano
crescere le frequenze individuali di ognuno di noi...
Azioni d'amore disinteressato...
Ma questa è una storia che vale la pena di trattare a parte...
http://www.disinformazione.it/iranbuconero.htm




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