Arrestato un tifoso nerazzurro: "Furioso per il suo trasferimento"
Presentazione a Milanello per l'attaccante: "Moratti non mi voleva"
Sassate contro il locale di Vieri
E lui rivela: "Scaricato dall'Inter"
Bobo: "Non ho tradito nessuno, loro non mi volevano più"
Il locale di Vieri a Milano
MILANO - Sassi contro il suo ristorante a Milano, mentre lui, Christian Vieri, nel giorno delle foto ufficiali a Milanello lancia pesantissime accuse all'Inter e a Mancini: "Non sono stato io a lasciare la società, loro mi hanno scaricato". La cronaca: ieri notte un tifoso deluso e ubriaco ha lanciato sassate contro il locale Baci e Abbracci, in via De Amicis. Poi, Stefano Gerli, 31 anni, tifoso nerazzurro ha spiegato agli investigatori che lo hanno arrestato: "Ero deluso per il suo trasferimento al Milan".
Tutto è successo intorno all'una di notte: gli agenti sono stati aiutati da due camerieri rumeni che hanno bloccato l'uomo in attesa dell' arrivo delle volanti.
Il tifoso interista dovrà rispondere di danneggiamento aggravato e resistenza al pubblico ufficiale. L'uomo ha, infatti, tentato di colpire anche un agente con un pugnoe ha dato in escandescenza anche nei locali della Questura. Oggi il giudice delle direttissime ha convalidato l'arresto a suo carico, rimettendolo in libertà.
Dal canto suo Vieri non ha commentato la bravata, ma ha spiegato i motivi del clamoroso passaggio al Milan. "Non ho tradito nessuno. La verità è che venti giorni fa l'Inter ha chiamato il mio procuratore per rescindere il contratto, ma io non avevo chiesto niente, né garanzie tecniche, né di prolungarlo. "Non potevo stare in una
squadra in cui non ero gradito e, siccome ero libero, era giusto trovare la squadra più forte, per vincere. Nel momento in cui si è presentato il Milan ho detto sì subito, è un accordo nato in due ore". Vieri ha firmato un biennale, ma su un eventuale prolungamento dice: "Prima pensiamo a questa stagione, poi vediamo". Nonostante la grande amicizia con Paolo Maldini, Bobo non si era confidato con lui sul suo prossimo passaggio in rossonero. "Nessuno sapeva niente di questa trattativa - racconta - ma è normale che se conosci qualche giocatore è ancora meglio". Poi, conclude: "Dopo sei anni di Inter cambiare squadra fa un po' effetto. Ma ho una grande voglia di fare bene, per guadagnarmi la fiducia della società, dei compagni e dell'allenatore".
(14 luglio 2005)




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