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Discussione: siamo tutti blariani

  1. #1
    Obama for president
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    Predefinito siamo tutti blariani

    Siamo tutti blairiani Rispondi citando
    Blitz su Londra, la guerra continua




    L’11 settembre di quattro anni fa ero un cittadino di Londra. Per essere un cittadino di Londra non ci vuole molto. Basta vivere a Londra. Non è che bisogna andare in circoscrizione a comunicare il cambio di residenza, o produrre documenti o mostrare la ricevuta della tassa sull’immondizia. Si può essere cittadino di Londra con qualsiasi passaporto. Metà della popolazione di Londra non è inglese. Nell’asilo dove andava mia figlia le coppie di genitori entrambi inglesi erano due su ventisette. A Londra si parlano - non è uno scherzo - trecento lingue. Londra è una città-stato, nata in un’ansa del Tamigi e cresciuta intorno alla City. Il fisco è più generoso a Londra. Il diritto d’asilo è più generoso a Londra. Generazioni di evasori fiscali e di perseguitati politici hanno trovato riparo a Londra. Negli ospedali di Londra le vittime degli attentati di ieri sono state ricucite da dottori pakistani, curate da infermiere giamaicane, trasportate da portantini nigeriani. A Londra predicano imam più radicali che a Lahore, passeggiano donne islamiche più velate che a Kabul, si prega in moschee alla cui soglia si lasciano scarpe e telefonino. Londra è la Casa della Libertà. Quella vera.
    Dall’11 settembre di quattro anni fa tutti i cittadini di Londra sapevano che sarebbe successo. Era prima dell’Afghanistan, prima dell’Iraq: attenti alla cronologia, la guerra era già cominiciata allora. Già da allora tutti i cittadini di Londra sapevano che sarebbe toccato anche a loro. Mentre andavano in onda le immagini delle Due Torri di New York aspettavo davanti a una scuola di Camden Town l’uscita dei bambini, insieme con decine di altri padri e madri. Ognuno di loro aveva un parente, un amico o un conoscente a New York, molti dei quali lavoravano a Wall Street o nel World Trade Center. Le vittime inglesi furono più di ottanta. L’11 settembre fu già londinese. Leggo sulle agenze italiane che c’è «panico a Londra». Ma quale panico? Tutto avviene con movenze lente e misurate, Bbc e Sky trasmettono a telecamera fissa, si vedono solo le strisce gialle della polizia che chiudono le strade e le divise arancione degli uomini delle emergenze, i feriti parlano a testa e voce bassa, non espongono il loro sangue, tutto era stato già studiato e programmato nelle simulazioni, la polizia ha taciuto per ore perché cercava la «bomba sporca», quella radioattiva. Il dubbio non era sul «se», ma sul «quando» avrebbero colpito. E quando il quando è arrivato, la reazione è stata così composta che, incrociando le dita, perfino il bilancio delle vittime è per ora contenuto rispetto alla potenza dell’assalto.
    Quando ero cittadino di Londra vivevo proprio sopra la stazione del Tube di Baker Street, la più antica del mondo, snodo di cinque linee di metropolitana. Se prendevo un treno westbound, verso occidente, la prima fermata era Edgware Road, la seconda Paddington. Se andavo eastbound, la seconda fermata era Euston, la terza King’s Cross, altre quattro ed era Liverpool Street, un’altra ancora ed era Aldgate. Sono tutte le stazioni coinvolte nell’omicidio di massa di ieri. I miei due migliori amici abitavano dalla parti di Russel Square, proprio di fronte al British Museum, dove è saltato il tetto di un autobus a due piani. Quando sei stato cittadino di Londra, resti cittadino di Londra. Vale per le migliaia di giovani avvocati, broker, studenti della London School of Economics, tossicodipendenti, malati di Aids, in tutto centoquindicimila italiani emigrati a Londra per cercare soldi, conoscenza, lavoro, padronanza della lingua, un servizio sanitario universale o i benefici di un welfare di generosità incomparabile con quello italiano, nonostante la Thatcher e Blair.
    Assassinare cittadini di Londra è esattamente come assassinare cittadini di Roma, Milano, New Delhi o Timbuctu. Londra è la capitale del mondo libero, più globale e cosmopolita di New York, più europea di Madrid.
    Per quello che so dei cittadini di Londra, non reagiranno nè come i pompieri di New York, né come i socialisti di Madrid. Non urleranno «go get them» a Bush e non reclameranno il ritiro da Zapatero. Loro resisteranno. Sanno farlo. Sono già stati bombardati, dalla Luftwaffe e dalle V2, sanno che cos’è un «blitz». Never surrender, si diranno, anche se può costare «blood, sweat and tears», sangue sudore e lacrime.
    Pregheranno il loro Dio, il loro Allah, il loro Buddah, e resisteranno. Si faranno una birra, andranno in discoteca sabato sera, riprenderanno a far soldi nella City lunedì mattina, e resisteranno. Quelli che dicono «i valori occidentali», stiano attenti. Tra quei valori convivono religiosità ed edonismo, senso della comunità e aspirazione alla libertà individuale, chiesa e mercato. Se c’è un posto del mondo dove questo è chiaro, quello è Londra. Per questo ci è così cara.
    I londinesi, dunque, resisteranno. Resisteremo noi? Resisterà Chirac, resisterà Berlusconi, resisterà Prodi? Oggi è facile dire: siamo tutti londinesi. Lo dicemmo anche dei newyorkesi, e anche dei madrileni, eppure gli uni e gli altri reagirono in modi opposti. La vera domanda è: pensiamo che questa sia una guerra solo per chi ha deciso di fare la guerra? Pensiamo che il terrorismo islamista sia una forma, per quanto esasperata e particolarmente pericolosa, del solito terrorismo, un nichilismo come un altro, che come viene va, un’Ira o un’Eta solo più toste e barbare? Oppure pensiamo che il nuovo terrorismo è un esercito, con una fede e un’ideologia, con i suoi corpi speciali e le sue salmerie, e che noi - tutti noi, Europa e America, Occidente - siamo il nemico? Se la risposta è sì alla prima domanda, allora basterà dire che «oggi siamo tutti londinesi». Se la risposta è sì alla seconda domanda, bisognerà invece aggiungere che «oggi siamo tutti blairiani».

    www.ilriformista.it

  2. #2
    Obama for president
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  3. #3
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    Predefinito Re: siamo tutti blariani

    Originally posted by benfy
    Siamo tutti blairiani Rispondi citando
    Blitz su Londra, la guerra continua

    Oppure pensiamo che il nuovo terrorismo è un esercito, con una fede e un’ideologia, con i suoi corpi speciali e le sue salmerie, e che noi - tutti noi, Europa e America, Occidente - siamo il nemico?

    www.ilriformista.it
    Ah sì?
    E allora che aspettano gli eserciti più potenti del mondo libero a liquidare l'esercito dei beduini islamici?
    Sono passati 4 anni dal 11/9 quando gli eserciti più potenti della terra hanno dichiarato querra all'esercito dei terroristi e ciònonostante l'esercito dei beduini islamici è più forte che mai !
    Secondo te perchè?
    Possibile che credi ciecamente a tutto quello che ti propinano i governanti del mondo occidentale e non ti venga in mente qualche briciola di dubbio ?
    Ma il buon senso che fine ha fatto?

  4. #4
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    Predefinito siamo tutti blariani?

    NO!

    Io alle mie opinioni ci tengo, il mio cervello non è in vendita, nè ho intenzione di offrirlo in omaggio, nè ho intenzione di smettere di ragionare e giudicare in modo indipendente.

    Smettetela di cercare di vendere tappeti, son sporchi di sangue.

  5. #5
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    Blair è il responsabile di quanto è successo ..ha trascinato l'Inghilterra in guerre criminali sempre a fianco degli Usa e ha fatto pagare un prezzo altissimo ai suoi concittadini.E' a dir poco un irresponsabile ...Come si fa a celebrare un bugiardo che sulla base di menzogne spudorate ha fatto di tutto per spaccare l'Europa e oggi piange lacrime di coccodrillo...E questo lo pensano anche tanti inglesi e George Galloway che proprio stamattina gli ha rimproverato quanto è successo ... E' stato veramente pagante per l'Inghilterra seguire Bush nelle sue criminali avventure di guerra.Complimenti!

  6. #6
    remedios
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    parla per te. io continuo a preferire galloway

  7. #7
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    Ma faffangulo.
    Eri forse Bushano nel settembre 2001?
    A no, eri per Algore, sai che differenza!

    CHE LA PROSSIMA VOLTA STI TERRORISTI DEL CAZZO FACCIANO SALTARE IN ARIA QUEL CAZZONE DI UN BASTARDO ASSASSINO DI UN BLAIR.

    Scusate lo sfogo, Benfy, suvvia, non metterti a piangere.
    TUTTO IL POTERE AI SOVIET!

  8. #8
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    Benfy ha ragione

  9. #9
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    Predefinito Vedute lontane ...

    Originally posted by pietro
    Blair è il responsabile di quanto è successo ..ha trascinato l'Inghilterra in guerre criminali sempre a fianco degli Usa e ha fatto pagare un prezzo altissimo ai suoi concittadini.E' a dir poco un irresponsabile ...Come si fa a celebrare un bugiardo che sulla base di menzogne spudorate ha fatto di tutto per spaccare l'Europa e oggi piange lacrime di coccodrillo...E questo lo pensano anche tanti inglesi e George Galloway che proprio stamattina gli ha rimproverato quanto è successo ... E' stato veramente pagante per l'Inghilterra seguire Bush nelle sue criminali avventure di guerra.Complimenti!
    Straquoto. Tutti blariani ? Assolutamente NO, mica siamo dei
    bugiardi patentati (ladri di petrolio e assassini di irakis) Jackal

  10. #10
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    Predefinito

    E invece no. Alle elezioni, se fossi stato inglese, non avrei votato il labour perché contrario alla guerra in Irak. Oggi invece tutto il mio sostegno a Mr Blair.
    Sono di sinistra e rivendico di essere per la democrazia contro il terrorismo

 

 
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