KABUL, 10 MARZO 2001 - I Taleban hanno gelato i frenetici tentativi della diplomazia internazionale di salvare il patrimonio storico dell' Afghanistan, annunciando oggi che i preziosi Buddha di Bamiyan sono stati distrutti «all' 80-90 per cento».


«Il lavoro verrà completato presto», ha detto oggi il portavoce dei miliziani integralisti Abdul Hai Muttmain. Secondo alcune fonti, l'opera di demolizione è stata seguita passo passo dal ministro della difesa dei Taleban, Mullah Obaidullah, che con il suo aereo ha trasportato da Kabul l'esplosivo necessario.
Moinuddin Haider, ministro degli interni del Pakistan, il paese che con i suoi aiuti consente ai Taleban di mantenere in piedi una parvenza di struttura statale, ha oggi incontrato l' 'Emiro' della milizia, mullah Mohammed Omar, nella sua roccaforte di Kandhar. Ma non è riuscito a convincerlo ad annullare il suo ordine di distruggere tutte le statue preislamiche del paese.


Omar ha detto al suo potente alleato che «la decisione è stata presa dopo aver considerato tutti i problemi ed in consultazione con tutti i preti musulmani» e che «non può essere revocata», secondo un comunicato del governo di Islamabad.
Domenica il segretario generale dell' Onu Kofi Annan, che è in visita in Pakistan, incontrerà ad Islamabad il ministro degli esteri dei Taleban Wakil Ahmed Muttawakil. In Afghanistan è atteso nelle prossime ore il Gran Muftì d' Egitto Farid Wassel, considerato uno delle massime autorità del mondo islamico, che ha intrapreso il viaggio su richiesta del direttore dell' Unesco (l' agenzia dell' Onu per la cultura) Koichiro Matsura.


Il Muftì ha dichiarato che «come i monumenti faraonici le statue di Buddha non recano alcun danno all'Islam. Inoltre, costituiscono un elemento di richiamo turistico che procura vantaggi economici. »Chiunque stia venendo adesso arriva troppo tardi«, ha commentato Muttmain.
La speranza che i Buddha di Bamiyan - le gigantesche statue scavate in una parete rocciosa sui contrafforti dell' Hindu Kush 1500 anni fa alte rispettivamente 53 e 38 metri - e le altre preziose reliquie dell' arte ellenistico-orientale non fossero ancora state distrutte era stata alimentata dalle dichiarazioni dell'Ambasciatore pachistano a Londra Abdul Kader Jaffer.
"Credo che le reliquie, che il patrimonio siano ancora lì", aveva detto Jaffer senza chiarire la fonte delle sue informazioni.


La notizia che i Buddha giganti sono stati in gran parte demoliti dai Taleban con esplosivo e polvere da sparo era già stata data ieri da fonti dell' opposizione afghana. Bamiyan è una zona ancora aspramente contesa tra i Taleban ed i loro avversari e non è consentito a giornalisti e diplomatici di visitarla.
Domenica, un ultimo tentativo sarà fatto da Kofi Annan, atteso nel vicino Pakistan per uan visita di 48 ore, ma le speranze di salvare almeno in parte l'inestimabile patrimonio storico dell'Afghanistan sono più deboli che mai.