Quella dello “iure soli”, o diritto di suolo, è una condizione prevista dal nostro ordinamento giuridico, che conferisce la cittadinanza italiana a chiunque nasca entro il territorio della nostra Repubblica.
Tale condizione, prevista peraltro anche in altri paesi del mondo, come gli Stati Uniti d’America, permette anche a genitori ignoti o apolidi o stranieri residenti nel paese in cui essi si trovano, di conferire ai figli la cittadinanza di quel paese.
In pratica, per usare parole più semplici e meno giuridiche, basta nascere in Italia, anche figli di due “bingo-bongo”, per dirla con un eufemismo di bossiana memoria, e si diventa italiani.
È questa una condizione che oggi riguarda buona parte della popolazione rom residente nel nostro paese, oggetto negli ultimi giorni di un potente assalto da parte di alcuni cittadini napoletani.
Questi ultimi hanno bruciato il campo in cui i rom risiedevano, avendoli riconosciuti colpevoli di aver protetto una sedicenne che aveva tentato di rapire un bambino, dopo essersi intrufolata in una casa a scopo di furto.
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Quella dello “iure soli”, o diritto di suolo, è una condizione prevista dal nostro ordinamento giuridico, che conferisce la cittadinanza italiana a chiunque nasca entro il territorio della nostra Repubblica.
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