Risultati da 1 a 10 di 10

Discussione: L'intifada Del Duce

  1. #1
    SENATORE di POL
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Località
    Alessandria
    Messaggi
    23,784
     Likes dati
    2
     Like avuti
    10
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito L'intifada Del Duce

    dal sito del quotidiano AVVENIRE

    " STORIA
    Vinta la guerra d'Etiopia, Mussolini finanziò il nazionalismo arabo in Palestina in funzione anti-britannica e per rafforzare l'impero

    L'intifada del Duce

    Una «spy story» che vede all’opera agenti segreti, diplomatici e uomini politici come Ciano spinti dal sogno
    di grandezza del fascismo

    Di Antonio Airò



    Un contributo finanziario di 138 mila sterline oro, con versamenti decisi sia da Mussolini, sia da Ciano all'indomani della vittoriosa guerra d'Etiopia e della proclamazione dell'Impero. Un consistente carico di armi e munizioni depositato per quasi due anni a Taranto in attesa di farlo pervenire "senza rischio" ai palestinesi pronti all'intifada per abbattere il regno di Transgiordania, sconfiggere gli inglesi "protettori" della Palestina, bloccare il crescente arrivo di ebrei su quel territorio e la nascita dello Stato israeliano in Terra Santa. Ma il piroscafo non riuscì a salpare. «La luna piena e il mare agitato avrebbero potuto comportare dei rischi». Altri tentativi successivi, contando anche sulla disponibilità dell'Arabia Saudita ad acquistare, con qualche "marchingegno", questo materiale bellico richiesto con insistenza dal Gran Mufti di Gerusalemme, la massima autorità palestinese, non approdarono a nulla. A Roma intanto il nostro governo attendeva l'intifada, sempre data per imminente dai palestinesi e di non breve durata, mentre Ciano riteneva, nel 1937, che era «il momento propizio per riprendere la rivolta», ma, prudentemente, aggiungeva che il suo era solo «un consiglio amichevole». L'anno dopo Mussolini decideva di interrompere ogni sovvenzione e di porre fine a qualsiasi tipo di appoggio al movimento palestinese, salvo «quello morale e indiretto, assai più vantaggioso di quello materiale dell'Italia». La vicenda riguardante la prima intifada del popolo palestinese, con il sostegno significativo di Mussolini , deciso ad estendere, in quegli anni «il prestigio di Roma a danno di quello britannico», è ora ricostruita da Stefano Fabei in un saggio sulla rivista "Studi piacentini" (Vicolo del Pavone editore; euro 13) dal quale emerge come la politica filo araba del nostro Paese sia stata una carta giocata nello scacchiere del Mediterraneo per aiutare il nascente nazionalismo arabo e «per dar fastidio agli inglesi», come ebbe ad esprimersi lo stesso Mus solini. Questa vicenda, nella quale si ritrovano in più anni non pochi elementi di una spy story, con diplomatici, intermediari più o meno accreditati e "affamati" di soldi, agenti dei servizi segreti italiani, (e ovviamente "spioni" delle altre nazioni coinvolte), funzionari del nostro ministero degli Esteri e politici con Mussolini e poi Ciano, in un turbinio di riunioni, relazioni, incontri ufficiali e "riservati" in Austria, Svizzera, oltre che in Italia, (ma anche Damasco e Beirut sarebbero entrate nel gioco) era iniziata nel 1933, con l'esplicito consenso del Duce, quando ci furono i primi contatti tra il nostro governo e il Gran Mufti di Gerusalemme, che più volte e in più occasioni avrebbe sollecitato soldi e armi. Il tutto, ovviamente, «senza lasciar tracce del concorso italiano». L'Italia - nota Fabei - «è il primo Stato europeo a sostenere concretamente la lotta di liberazione del popolo palestinese" ottenendo i calorosi ringraziamento del Mufti: «… dite al signor Mussolini che sono sceso in campo io stesso perché credo alle sue promesse e al suo appoggio». Per «il movimento nazionalista del Vicino Oriente» era inaccettabile ogni soluzione che favorisse gli "odiati" sionisti. Di qui il rifiuto anche delle conclusioni di una Commissione reale inglese che aveva raccomandato «la spartizione della Palestina in uno Stato arabo, uno ebraico e una parte comprendente Gerusalemme e i Luoghi Santi sotto amministrazione inglese». Per impedire ciò i palestinesi avevano messo in conto anche l'inquinamento dell'acquedotto di Tel Aviv e attentati agli oleodotti del Medio Oriente, cercando di coinvolgere, nella preparazione di questi attentanti, l'Italia. Ma il nostro governo in buona sostanza traccheggiò. Per l'acquedotto tutto fu rimandato a quando sarebbe stato possibile addestrare dei sottufficiali libici da inviare in Palestina. Per le bombe contro gli oleodotti, i palestinesi ebbero risposta negativa a far partire le bombe da Rodi , allora amministrata dall'Ita lia. La questione sarebbe stata rivista se finalmente fosse arrivato a destinazione il carico bellico che invece rimaneva sempre a Taranto. Anche l'Italia non accettava la divisione della Palestina. Per Ciano, la soluzione era contraria "ai nostri interessi". L'appoggio alla causa palestinese restava immutato. Sarebbe stato, come nota ancora Fabei, «uno strumento di pressione sull'Inghilterra e sulla Francia». Ma agli stessi dirigenti palestinesi il nostro ministro degli Esteri faceva sapere che il nostro Paese avrebbe fatto di tutto «per aiutare con mezzi indiretti e riservati gli arabi, pur non potendo per ragioni puramente finanziarie corrispondenti agli enormi sforzi che deve fare per valorizzare l'Impero, accordare altre sovvenzioni». Stop quindi ai soldi. Nel 1938, mentre gli "appetiti" territoriali di Hitler aumentavano i rischi di un conflitto, Mussolini assumeva sempre più il ruolo, positivo e riconosciuto, di mediatore tra Gran Bretagna e Francia da un lato e Germania dall'altro. La conferenza di Monaco del settembre di quell'anno fu il punto più alto della popolarità del Duce nell'opinione pubblica mondiale. La questione palestinese finiva con il passare in secondo piano. La guerra era alle porte.
    "

    Shalom

  2. #2
    Forumista assiduo
    Data Registrazione
    10 Nov 2011
    Messaggi
    9,625
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Ti ricordo pieffebi che qui si parla di politica internazionale non italiana, quindi i tuoi articoli sul duce postali s politica italiana non qui chiaro?

    Sei OT

    The Mod

  3. #3
    SENATORE di POL
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Località
    Alessandria
    Messaggi
    23,784
     Likes dati
    2
     Like avuti
    10
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    La palestina è in Italia? Bravo.... Questa non è politica italiana, come può constatare chiunque SALVO un analfabeta o uno in palese MALAFEDE.

    Chiaro?????

    Shalom

  4. #4
    Forumista assiduo
    Data Registrazione
    10 Nov 2011
    Messaggi
    9,625
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Originally posted by Pieffebi
    La palestina è in Italia? Bravo.... Questa non è politica italiana, come può constatare chiunque SALVO un analfabeta o uno in palese MALAFEDE.

    Chiaro?????

    Shalom
    Si parlava di mussolini e di taranto a casa mia sono in italia a casa ta non so.
    Ah un altra cosa, analfabeta lo vai a dire a qualcun'altro
    Malafede, bel coraggio hai insultato tanta di quella gente che hai cominciato a stufare.

  5. #5
    SENATORE di POL
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Località
    Alessandria
    Messaggi
    23,784
     Likes dati
    2
     Like avuti
    10
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    L'articolo è di politica internazionale per tutti coloro che non sono analfabeti e in malafede.

    Shalom

  6. #6
    Nosce te ipsum
    Data Registrazione
    26 Jul 2004
    Località
    Bergamo
    Messaggi
    4,973
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    E cosa ci sarebbe di male ad iutare uno stato straniero contro uno stato concorrente e potenzialmente nemico?
    Ahi, serva Italia, di dolore ostello,
    nave senza nocchiere in gran tempesta,
    non donna di provincie, ma bordello. (Dante Alighieri Purgatorio, canto VI.).

  7. #7
    SENATORE di POL
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Località
    Alessandria
    Messaggi
    23,784
     Likes dati
    2
     Like avuti
    10
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Stato straniero? Quale stato straniero?
    Del resto Mussolini, nella sua politica internazionale oscillante, aveva prima finanziato e appoggiato il "sionismo revisionista", sempre in funzione anti-inglese.

    Shalom

  8. #8
    Nosce te ipsum
    Data Registrazione
    26 Jul 2004
    Località
    Bergamo
    Messaggi
    4,973
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Originally posted by Pieffebi
    Stato straniero? Quale stato straniero?
    Del resto Mussolini, nella sua politica internazionale oscillante, aveva prima finanziato e appoggiato il "sionismo revisionista", sempre in funzione anti-inglese.

    Shalom
    Se non vuoi chiamarlo stato chiamalo con un altro termine, il concetto non cambia.

    La politica estera si fa secondo le convenienze del momento, se prima conveniva aiutare la causa ebrea, ha fatto bene ad appoggiarla, se poi questa convenienza è venuta meno, ha fatto bene ad appoggiare gli altri.
    In tutto questo non ci trovo nulla di male.




    E' evidente che sto parlando di principio, non sto entrando nel merito
    Ahi, serva Italia, di dolore ostello,
    nave senza nocchiere in gran tempesta,
    non donna di provincie, ma bordello. (Dante Alighieri Purgatorio, canto VI.).

  9. #9
    SENATORE di POL
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Località
    Alessandria
    Messaggi
    23,784
     Likes dati
    2
     Like avuti
    10
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Io non ho affatto scritto che ci sia "qualcosa di male", ho ripreso un articolo che riporta alcuni fatti che spiegano un angolino della storia della politica internazionale riguardo ad un'area geo-politica tutt'oggi calda.

    Shalom

  10. #10
    Nosce te ipsum
    Data Registrazione
    26 Jul 2004
    Località
    Bergamo
    Messaggi
    4,973
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Originally posted by Pieffebi
    Io non ho affatto scritto che ci sia "qualcosa di male", ho ripreso un articolo che riporta alcuni fatti che spiegano un angolino della storia della politica internazionale riguardo ad un'area geo-politica tutt'oggi calda.

    Shalom
    Allora hai fatto bene, era un aspetto che non conoscevo
    Ahi, serva Italia, di dolore ostello,
    nave senza nocchiere in gran tempesta,
    non donna di provincie, ma bordello. (Dante Alighieri Purgatorio, canto VI.).

 

 

Discussioni Simili

  1. Faccetta nera e Duce Duce
    Di Neva nel forum Salute e Medicina
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 12-10-08, 12:44
  2. L'intifada Del Duce
    Di Pieffebi nel forum Storia
    Risposte: 17
    Ultimo Messaggio: 27-12-06, 01:08
  3. dal comizio di ieri a napoli... "duce, duce"
    Di assata nel forum Sinistra Italiana
    Risposte: 28
    Ultimo Messaggio: 11-04-06, 10:17
  4. da comizio di ieri a napoli... "duce, duce"
    Di assata nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 5
    Ultimo Messaggio: 08-04-06, 13:27
  5. L'Intifada del Duce
    Di Pieffebi nel forum Politica Estera
    Risposte: 1
    Ultimo Messaggio: 11-11-04, 00:59

Tag per Questa Discussione

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito