Il dibattito sull’utilizzo di embrioni umani creati in soprannumero nelle cliniche della fertilità per effettuare ricerche sulle staminali imperversa da tempo, ma ora il presidente statunitense Obama ha impresso una decisa accelerata: ieri infatti il National Institutes of Healt ha dato il via libera al finanziamento pubblico per gli scienziati che si dedicheranno a tali ricerche, dopo che negli anni scorsi Bush aveva imposto invece dei paletti alquanto rigidi. Come spesso accade insomma, mentre sui media i più strillano contro il Vaticano ed i “fanatici” religiosi per le loro presunte ingerenze nelle nostre vite, nella realtà dei fatti è lo stato laico, il vero dio del XXI secolo, ad imporre a tutti la propria visione a suon di tasse. Finanziando coi soldi dei contribuenti tali ricerche infatti, il loro costo finisce col ricadere ovviamente anche su coloro i quali non dimenticano di essere stati embrioni nel corso della propria esistenza, e riconoscono pertanto in certe pratiche un vero e proprio attacco alla vita umana.
Cornuti e mazziati, verrebbe da dire, un po’ come accade in tema di aborto, con migliaia e migliaia di omicidi che vengono quotidianamente portati innanzi coi soldi di tutti a suon di prediche laiche sulla "libertà" delle donne: chi ha in spregio la vita umana, dovrebbe perlomeno avere la decenza di non derubare il prossimo e di portare innanzi certi folli piani nazionalsocialisti con le proprie risorse.
Lo stato laico però appare sordo dinanzi a certe rimostranze, così come è sordo dinanzi alle “urla silenziose” delle sue vittime innocenti: se Grozio sosteneva che il diritto si basa sulla natura e sarebbe valido "etsi Deus non daretur", come se Dio non ci fosse, oggi sarebbe forse il caso che ci si orientasse, per dirla alla Benedetto XVI, "veluti si Deus daretur", come se Dio ci fosse...




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