Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Rosso, Relativo.
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Originally posted by locke
I sistemi totalitari c'è li siamo divisi equamente, compagnuccio caro. Quanto al cimitero più vasto non concordo, basta pensare al numero di morti interni fatti dalla rivoluzione iraniana.
Cordiali Saluti
"Ce li siamo divisi equamente"?
Chi?
Locke, ancora non ti sovviene che il muro è cascato 16 anni fa? Quanti anni ancora ti servono per metabolizzare il concetto?
In quanto ai "morti interni" sappi che qualunque iraniano o mediorientale (o dovunque nel mondo) ti dira' sempre che è meglio avere "morti interni" per colpa propria (degli iraniani) che morti a causa di invasioni esterne. E che i secondi saranno SEMPRE meno graditi.
Re: Re: Re: Re: Re: Re: Rosso, Relativo.
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Originally posted by MetaPapero
Che il mondo arabo necessiti di una effettiva democratizzazione e laicizzazione non e' in discussione. Intervenire per imporla "manu militari" e' una bizzaria imperialistica neocon, che ci sta portando alla rovina. Quanto al conflitto palestinese quale sarebbe dunque la tua proposta? Eliminazione totale dei palestinesi invece che degli ebrei? Non mi sembra granche' diversa da quella proposta da Hamas. Le colpe, gli errori, di entrambe le parti sono cosi' macroscopiche che individuare IL colpevole e' assolutamente inutile. Fatto sta che qualcuno dovrebbe dire alla democratica Israele che fare i raid con gli elicotteri per rappresaglia agli attacchi di Hamas, e' inutile e stupido. Cosi' come era inutile e stupido il muro, che non e' servito ne' a fermare gli attacchi ne i kamikaze.
Il problema caro Locke e' che il 10% della popolazione europea e' di origine/religione islamica e scatenare una guerra di religione contro di loro (della serie l'Islam e' brutto sporco e cattivo) e' stupida e controproducente
Il muro ha funzionato, il numero degli attentati portati a termine è drasticamente calato, se non sei d'accordo con questo possiamo anche smettere di discutere. Si può discutere sulla legittimità del tracciato dello stesso, come sulla legittimità delle risposte agli attacchi terroristici palestinesi. Ma dalla opzione due popoli due stati, non penso si possa uscire, solo che la quasi totalità di uno dei due popoli (quello arabo, non solo quello palestinese) non considera neanche come proponibile questa opzione, mentre in campo israeliano le posizioni sono meno definite, più possibiliste. Che fare? per fare finire la questione facciamo come hanno fatto i turchi con gli armeni? Giusto per parlare di cosa successe 110 anni fa. Lo so che il 10% della popolazione europea è di fede islamica ma se dei loro rappresentanti (su quanto siano rappresentanti è da vedere) dichiarano a noi guerra, una guerra di religione e di valori, cosa devo fare? Non combattere? Io non conbatto la religione islamica, ma l'interpretazione fondamentalista della stessa. Se poi si scopre che non c'è altra interpretazione possibile, allora è come la lotta al nazismo.
Cordiali Saluti
Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Rosso, Relativo.
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Originally posted by Fuori_schema
"Ce li siamo divisi equamente"?
Chi?
Locke, ancora non ti sovviene che il muro è cascato 16 anni fa? Quanti anni ancora ti servono per metabolizzare il concetto?
In quanto ai "morti interni" sappi che qualunque iraniano o mediorientale (o dovunque nel mondo) ti dira' sempre che è meglio avere "morti interni" per colpa propria (degli iraniani) che morti a causa di invasioni esterne. E che i secondi saranno SEMPRE meno graditi.
Per me non c'è differenza sempre morti sono, ed in irak la maggior parte dei civili muore grazie ai vostri amici resistenti, quindi di morti interni si tratta. Dal numero di komunisti presenti qua direi che il muro non sia ancora caduto.
Cordiali Saluti
Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Rosso, Relativo.
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Originally posted by locke
Per me non c'è differenza sempre morti sono, ed in irak la maggior parte dei civili muore grazie ai vostri amici resistenti, quindi di morti interni si tratta. Dal numero di komunisti presenti qua direi che il muro non sia ancora caduto.
Cordiali Saluti
Massi' certo, in Iraq sono tutti morti per colpa della resistenza irachena e i komunisti sono ancora tutti qui.
Continua pure a nutrirti di queste ridicole "certezze".
Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Rosso, Relativo.
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Originally posted by locke
Il muro ha funzionato, il numero degli attentati portati a termine è drasticamente calato, se non sei d'accordo con questo possiamo anche smettere di discutere. Si può discutere sulla legittimità del tracciato dello stesso, come sulla legittimità delle risposte agli attacchi terroristici palestinesi. Ma dalla opzione due popoli due stati, non penso si possa uscire, solo che la quasi totalità di uno dei due popoli (quello arabo, non solo quello palestinese) non considera neanche come proponibile questa opzione, mentre in campo israeliano le posizioni sono meno definite, più possibiliste. Che fare? per fare finire la questione facciamo come hanno fatto i turchi con gli armeni? Giusto per parlare di cosa successe 110 anni fa. Lo so che il 10% della popolazione europea è di fede islamica ma se dei loro rappresentanti (su quanto siano rappresentanti è da vedere) dichiarano a noi guerra, una guerra di religione e di valori, cosa devo fare? Non combattere? Io non conbatto la religione islamica, ma l'interpretazione fondamentalista della stessa. Se poi si scopre che non c'è altra interpretazione possibile, allora è come la lotta al nazismo.
Cordiali Saluti
Caro Locke,
non voglio enrare ulteriormente nella diatriba muro si/ muro no. E neanche voglio entrare sulla questione due popoli/due stati che e', allo stato, l'unica soluzione possibile. Tralasciamo anche le rappresaglie da entrambe le parti, che assolutamente non intendo difendere/giustificare ne' da parte palestinese, ne' da parte israeliana. Piuttosto ti chiedo: cosa stanno facendo Europa e Stati Uniti per facilitare la soluzione due popoli/ due stati? Niente, perche' "occupati" a imporre la democrazia in Iraq. Ti sembra un buon modo per combattere il terrorismo? A me sembra che la situazione si incancrenisca sempre di piu', dando spazio a nuovi fanatismi da ambo le parti.
Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Rosso, Relativo.
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Originally posted by MetaPapero
Caro Locke,
non voglio enrare ulteriormente nella diatriba muro si/ muro no. E neanche voglio entrare sulla questione due popoli/due stati che e', allo stato, l'unica soluzione possibile. Tralasciamo anche le rappresaglie da entrambe le parti, che assolutamente non intendo difendere/giustificare ne' da parte palestinese, ne' da parte israeliana. Piuttosto ti chiedo: cosa stanno facendo Europa e Stati Uniti per facilitare la soluzione due popoli/ due stati? Niente, perche' "occupati" a imporre la democrazia in Iraq. Ti sembra un buon modo per combattere il terrorismo? A me sembra che la situazione si incancrenisca sempre di piu', dando spazio a nuovi fanatismi da ambo le parti.
Esportare la democrazia è per me l'uinica soluzione, si può discutere sul metodo, ma ora in irak ci sono più giornali/radio/televisioni libere che in tutti i paesi arabi/islamici messi assieme (ed anche di più di quanti cìe ne fossero ai tempi o ora nei paesi rimasti comunisti). Il Libano sembra si stia liberando dalla "protezione" bahatista siriana (siloenzio assordante per i 15 anni di occupazione siriana). Io non ritengo che le cause del terrorismo islamista siano da ascrivere alle "nostre" classi di povertà e sfruttamento, ma a motivi puramente e totalmente religiosi. Nessuno dei kamikaze dell 11/9 era povero anzi facevano tutt parte dell'elite araba (per lo più saudita), se continuate ad ignorare, e non lo negare perchè a sx proprio sull'argomento non volete proprio ascoltare, che il loro obbiettivo è esportare da noi i loro valori, vedi la enorme considerazione della donna per esempio, allora sarà sempre inutile qualsiasi soluzione social-economica. La guerra di religione non la stiamo scatenando noi ma AQ.
Cordiali Saluti
Parla Sirico, antijihadista americano. “Europa indebolita dal liberalismo inautentico
Guerra, parola obbligata
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Roma. “Il suono della gioia si è sentito a Londra. E’ arrivato Osama bin Laden e ha ridisegnato la mappa, garantendo che la voce dei vinti venisse udita in ogni luogo”. E’ una trasmissione della radio palestinese a Gaza dopo le stragi di Londra. Il predicatore ha anche accusato di empietà l’Anp per aver aperto un casinò a Gerico. Lo raccontiamo a Robert Sirico, che è stato consigliere di Bush e ha fondato il più prestigioso think-tank cattolico americano, l’Acton Institute. “Sono newyorchese e tutto dell’11 settembre mi è saltato immediatamente agli occhi con i massacri di Londra. Siamo in guerra e non dipende da noi né da come ci siamo comportati. La nostra battaglia è contro l’idea islamista che ha dichiarato guerra alla persona. E’ questo il problema dell’occidente con l’islam. La risposta al terrorismo deve essere quindi violenta e proporzionata, se non superiore, al danno subito. Questi terroristi hanno studiato in Inghilterra, l’Europa è debolissima, è una vittima inorgoglita in questa sua forma suicida di liberalismo inautentico. Dobbiamo tutelare la nostra mentalità aperta, ma senza lasciarla talmente sguarnita al punto che non possiamo più difenderci. E va fatto prima che il terrorismo ci abbia attaccato di nuovo e impunemente. La loro mentalità è contro tutta la civiltà occidentale, contro il nostro pluralismo che usano per colpirci”.
Dice di aver visto nel dibattito sulla costituzione europea il culmine di questa debolezza: “Non avete comprensione della vostra vita e di quello che rischiate. Senza un riferimento al trascendente vivrete solo per i giochi di società, anziché per servire la vita e difenderla. Negli Stati Uniti si vive secolarmente, ma con un senso alto della moralità sconosciuto in Europa. La parola ‘laico’ ormai da voi è usata in modo ben diverso, è sinonimo di antireligioso”. Sirico sa molto bene che la Chiesa, che lui stesso serve come sacerdote, non può usare la parola “guerra”, “ma la realtà adesso è che la guerra c’è ed è l’islam terrorista contro la nostra civiltà, i cristiani devono prendere coscienza. E’ come nella seconda guerra mondiale, Hitler vi ha attaccato quando ha visto la debolezza europea. I terroristi islamici annusano la nostra debolezza, creiamo quasi un invito ad attaccarci. Non parlo solo della ritirata sulle armi e i militari, ma anche della nostra identità”.
Non sa dire quale sarà la risposta degli inglesi dopo gli attentati. “Ma speriamo che non ci sia una ritirata alla spagnola, sorridente come Zapatero, una resa morale storica. Gli inglesi sono abbastanza forti e hanno l’esperienza della seconda guerra mondiale. Ma purtroppo sono passate due generazioni e sarà interessante vedere se la loro tradizione di fortitudine avrà ancora un senso e se è stata coltivata in tempo di pace”. Si dice furioso con chi in Europa e negli Stati Uniti continua a scrivere che la colpa è dell’Iraq. “L’Iraq è l’occasione, non la radice, l’Iraq è la scusa e il pretesto, vogliono portare la guerra dentro l’Europa. Non c’era un Iraq che pesava sull’11 settembre. E’ vergognoso il semplicismo intellettuale dell’élite europea. Dimenticano trent’anni di terrorismo fanatico islamista in Europa. Se non facciamo fronte comune contro questa guerra perderemo di sicuro”.
Colpiranno nuovamente l’Europa
Già a Monaco, nel 1938, c’era stata la ricerca di una pace senza rispetto di sé. “E’ avvenuta un’erosione nella nostra civiltà anche sulla parola ‘guerra’, oltre che sul ‘bene’ e il ‘male’. Cerchiamo di rimandare la difesa della civilizzazione. La differenza fra Europa e Stati Uniti è che in America si è deciso che dobbiamo continuare, non senza critiche certo, la guerra al terrorismo. Kerry è stato la rappresentazione dell’Europa ed è stato rigettato dagli americani. Mentre pensate al matrimonio omosessuale loro vi attaccano. Quando una religione più forte avverte questa debolezza, vuole entrare per schiacciare la società e distruggerne le fondamenta”. Il problema è che a Bruxelles, forse anche a Londra, non pensano affatto che sia la civiltà in pericolo sotto le bombe dell’islamismo armato. “Blair non ha fatto poco, forse tenta di calmare la situazione. Ma noi americani possiamo imparare dai vostri errori e dalla vostra debolezza. Mi dispiace dirlo, ma colpiranno nuovamente l’Europa. Siamo tutti in guerra, non dite che sono pazzi, sono molto intelligenti. Il problema è nel nostro liberalismo, sempre più impotente perché ha rinunciato alla difesa di se stesso”.
Cordiali Saluti
Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Rosso, Relativo.
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Originally posted by locke
Esportare la democrazia è per me l'uinica soluzione, si può discutere sul metodo, ma ora in irak ci sono più giornali/radio/televisioni libere che in tutti i paesi arabi/islamici messi assieme (ed anche di più di quanti cìe ne fossero ai tempi o ora nei paesi rimasti comunisti). Il Libano sembra si stia liberando dalla "protezione" bahatista siriana (siloenzio assordante per i 15 anni di occupazione siriana). Io non ritengo che le cause del terrorismo islamista siano da ascrivere alle "nostre" classi di povertà e sfruttamento, ma a motivi puramente e totalmente religiosi. Nessuno dei kamikaze dell 11/9 era povero anzi facevano tutt parte dell'elite araba (per lo più saudita), se continuate ad ignorare, e non lo negare perchè a sx proprio sull'argomento non volete proprio ascoltare, che il loro obbiettivo è esportare da noi i loro valori, vedi la enorme considerazione della donna per esempio, allora sarà sempre inutile qualsiasi soluzione social-economica. La guerra di religione non la stiamo scatenando noi ma AQ.
Cordiali Saluti
Caro Locke, il semplicismo delle sue affermazioni mi lascia amaramente sorpreso. Dietro a tutti i terrorismi c'e' una religione o un fanatismo, comunque si voglia chiamare l'incrollabile convinzione di essere nel giusto. Anche i terroristi rossi volevano esportare i loro valori, dittatura del proletariato in primis. La differenza tra quelli e questi, e' oramai solo nei mezzi in cui le elite che guidano tali movimenti vogliono ottenere il risultato. I rossi volevano colpire al cuore dello stato, questi massacrano indiscriminatamente. Quanto al resto le elite ragionano sempre in termini di potere economico o politico, della religione o del comunismo non se ne fottono proprio, essendo solo un mezzo per reclutare i poveracci nel loro esercito. Le vessazioni, vere o presunte, del nemico sulla propria parte, che sia il proletario o il musulmano sono solo una scusa, un'arma in piu' per i reclutatori. In Italia il terrorismo rosso ha cominciato a crollare dall'omicidio di Guido Rossa in poi, perche' e' diventato palese ai "proletari" che nel delirio dei terroristi potevano essere colpiti anche loro. Noi semplicemente dovremmo togliere acqua ai mulini del reclutamento, invece che buttare benzina sul fuoco.
Quanto al resto, in Iraq e Afganistan ci sono governi fantoccio (comunque si vogliano chiamare governi sotto occupazione straniera) in Libano si sta arrivando all'ultimo atto di un processo piu' che ventennale. L'Iran invece ha pensato bene di fare un salto indietro. In Egitto e arabia saudita, massimi alleati americani nell'area, si muove poco o nulla.
Infine lei elude la mia domanda. Cosa stanno facendo Europa e USA per il conflitto israelo palestinese?
Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Rosso, Relativo.
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Originally posted by MetaPapero
Caro Locke, il semplicismo delle sue affermazioni mi lascia amaramente sorpreso. Dietro a tutti i terrorismi c'e' una religione o un fanatismo, comunque si voglia chiamare l'incrollabile convinzione di essere nel giusto. Anche i terroristi rossi volevano esportare i loro valori, dittatura del proletariato in primis. La differenza tra quelli e questi, e' oramai solo nei mezzi in cui le elite che guidano tali movimenti vogliono ottenere il risultato. I rossi volevano colpire al cuore dello stato, questi massacrano indiscriminatamente. Quanto al resto le elite ragionano sempre in termini di potere economico o politico, della religione o del comunismo non se ne fottono proprio, essendo solo un mezzo per reclutare i poveracci nel loro esercito. Le vessazioni, vere o presunte, del nemico sulla propria parte, che sia il proletario o il musulmano sono solo una scusa, un'arma in piu' per i reclutatori. In Italia il terrorismo rosso ha cominciato a crollare dall'omicidio di Guido Rossa in poi, perche' e' diventato palese ai "proletari" che nel delirio dei terroristi potevano essere colpiti anche loro. Noi semplicemente dovremmo togliere acqua ai mulini del reclutamento, invece che buttare benzina sul fuoco.
Quanto al resto, in Iraq e Afganistan ci sono governi fantoccio (comunque si vogliano chiamare governi sotto occupazione straniera) in Libano si sta arrivando all'ultimo atto di un processo piu' che ventennale. L'Iran invece ha pensato bene di fare un salto indietro. In Egitto e arabia saudita, massimi alleati americani nell'area, si muove poco o nulla.
Infine lei elude la mia domanda. Cosa stanno facendo Europa e USA per il conflitto israelo palestinese?
Beh l'ue finanzia la formazione dei terroristi palestinesi, ci sono innunmerevoli studi che dimostrano l'utilizzo che l'ANP fa dei fondi destinati alle squole. Gli Usa hanno detto che riconosceranno lo stato palestinese, quando questo sorgerà, per sorgere dovrà accettare la presenza di israele, e ricominciamo da capo con il discorso che non vuoi affrontare. Gli arabi non vogliono gl israeliani.
Per capire come pensano i fondamentalisti leggiti il primo allegato del folgio di oggi, è in pdf liberamente scaricabile.
Cordiali Saluti
Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Rosso, Relativo.
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Originally posted by locke
Beh l'ue finanzia la formazione dei terroristi palestinesi, ci sono innunmerevoli studi che dimostrano l'utilizzo che l'ANP fa dei fondi destinati alle squole. Gli Usa hanno detto che riconosceranno lo stato palestinese, quando questo sorgerà, per sorgere dovrà accettare la presenza di israele, e ricominciamo da capo con il discorso che non vuoi affrontare. Gli arabi non vogliono gl israeliani.
Per capire come pensano i fondamentalisti leggiti il primo allegato del folgio di oggi, è in pdf liberamente scaricabile.
Cordiali Saluti
Non ho bisogno di leggere il foglio per sapere cosa pensa un fondamentalista, cosi' come non avevo bisogno di leggere i volantini delle briate rosse per sapere cosa volevano.
Comunque visto che lei ama la guerra che si fa? Bombardiamo Leeds?
Invadiamo il Londonistan?