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Discussione: Sabotare il mondo

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    Predefinito Sabotare il mondo

    Sabotare il mondo


    Dopo la caffettiera, la pentola a pressione.
    La polizia di Barcellona teme che gli attentati contro gli italiani siano da parte di un gruppo anarchico che si batte contro Lagostina e Bialetti. Nel mirino il Pinguino De Longhi.

    Scherzi a parte, leggo che e’ stato ritrovato un manuale sospetto per la confezione di bombe rudimentali. Io ce l’ho nel mio archivio dal 2003. Bastava, dopo il primo ritrovamento andare su Google e digitare: SABOTARE IL MONDO che e’ il titolo del manuale.
    I potenti mezzi dell’antiterrorismo italiano ci sono arrivati ieri.
    Evviva!

    http://www.guerrasociale.org/TESTI.htm

    Ad ognuno il suo: 1000 modi per sabotare questo mondo (s.e., 2003)
    Se pensi che la natura totalitaria del potere non ha eliminato le possibilità della rivolta; se non vuoi gestire diversamente un sistema di morte, ma solo distruggerlo; se non disdegni le incursioni in quell'armeria collettiva dove le esperienze passate diventano presenti; se senti che le passioni smisurate non possono che diventare azione, questo libro è in buone mani. Nunc Est Delendum. (Euro 4,00)

    Catalogo testi:

    CRIMINALI DI TUTTO IL MONDO, UNITEVI!

    La vita non è in vendita - Alcuni ladri anarchici,
    Del sabotaggio come una delle belle arti - Istituto Asturiano di Vandalismo Comparato
    La frattura morale - Alfredo Bonanno
    Che fare? Rapine dovunque - Comontismo
    Dichiarazione di Alexandre Marius Jacob davanti ai giudici - 8 marzo 1905
    Ravachol - 1892




    LE FRONTIERE DELLA DEMOCRAZIA:
    IMMIGRATI UCCISI, RIBELLI IN CARCERE

    Giovedì 12 maggio, cinque anarchici leccesi sono stati arrestati nel quadro dell'ennesima inchiesta per "associazione sovversiva con finalità di terrorismo" (270 bis), in base alla quale sono stati perquisiti case e spazi anarchici in mezza Italia. Il Capolinea occupato di Lecce è stato chiuso e sottoposto a sequestro giudiziario. Conosciuti per la loro opposizione costante e senza compromessi a quei lager che la lingua di Stato chiama "centri di permanenza temporanea", questi compagni stavano dando troppo fastidio. Ora che le brutalità del CPT di Lecce sono emerse in modo talmente evidente che il suo direttore, don Cesare Lodeserto, è stato arrestato con l'accusa di violenza privata e sequestro di persona; ora che diversi immigrati rinchiusi hanno cominciato a ribellarsi con coraggio e continuità, la voce di chi da tempo smaschera le responsabilità di un intero sistema concentrazionario andava zittita. Questi compagni vengono accusati di una serie di attacchi contro le proprietà dei gestori e finanziatori del CPT di Lecce, di alcuni sabotaggi contro la Esso e di qualche azione diretta contro la Benetton. Non sappiamo se siano innocenti o colpevoli, e nemmeno ci interessa. Ciò che consideriamo giusto non lo cerchiamo tra le righe dei codici dello Stato. Se sono innocenti, hanno la nostra solidarietà. Se sono colpevoli, ce l'hanno ancora di più.
    Rispondere con determinazione a chi rinchiude donne e uomini la cui unica colpa è quella di essere poveri e di non avere i documenti in regola; presentare un piccolo conto a chi si arricchisce con il genocidio della popolazione irachena (come la Esso) o con la deportazione dei Mapuche (come la Benetton), sono pratiche assolutamente condivisibili. Dai bombardamenti ai CPT, dalle banche alle multinazionali, i nemici degli sfruttati non sono forse ovunque gli stessi?

    Mentre questi nostri compagni vengono arrestati, in un solo giorno a Torino la polizia sgombera un campo nomadi, uccide a freddo un senegalese a un posto di blocco, provoca la morte di un altro immigrato che cerca di sottrarsi ad un rastrellamento. Vi basta? Da settimane gli internati di via Corelli a Milano sono in sciopero della fame, protestano sui tetti, urlano la loro voglia di libertà. Intanto centinaia di profughi vengono internati in "centri di accoglienza" da cui cercano ad ogni costo di evadere.
    Sono urla che ci giungono dalle macerie di questo mondo in rovina.
    Possiamo fare finta di non sentirle. Possiamo festeggiare ipocritamente la lotta armata contro il nazifascismo senza accorgerci che i lager non sono il nostro passato, ma il nostro presente. Possiamo rifugiarci dietro il rispetto della legge - quella stessa legge in nome della quale si affama e si bombarda, quella stessa legge che viene quotidianamente sospesa per milioni di dannati della Terra. Oppure possiamo decidere di alzare la testa, trovando in noi stessi il senso di ciò che è giusto, armando il nostro cuore e le nostre braccia. Possiamo nasconderci, oppure batterci.

    Il modo migliore per essere solidali con gli anarchici di Lecce ci sembra quello di continuare la lotta per la chiusura dei lager, per inceppare la macchina delle espulsioni. Per un mondo senza frontiere.

    SALVATORE, SAVERIO, CHRISTIAN, MARINA, ANNALISA LIBERI!
    FUOCO AI CPT, LIBERI TUTTI!


    CPT e CROCE ROSSA
    VENERDI 24 GIUGNO, DALLE 18:00, PIAZZA DEL FERRARESE, BARI

    Com'è ormai tristemente noto, anche Bari è stata provvista di un CPT (centro di permanenza temporanea), cioè di una struttura in cui rinchiudere e segregare uomini e donne la cui unica colpa è quella di aver varcato dei confini senza autorizzazione, senza essere riusciti ad ottenere un foglio chiamato "permesso di soggiorno".
    Queste persone sono costrette dalla fame, dalla miseria, dalle guerre, dalle persecuzioni, a lasciare le loro terre d'origine nella speranza di condurre, altrove, un'esistenza priva di stenti e paura. Queste persone non possono fermarsi di fronte a lenti iter burocratici, perchè hanno fretta di scappare dalle terribili condizioni di vita che lo stesso ricco occidente, per potersi sostenere, crea nei loro Paesi. Queste sono le persone che finiscono nei CPT, all'ombra di muri altissimi e filo spinato, di telecamere montate perfino nei bagni e di guardie pronte ad abusare del proprio potere con vessazioni e repressioni continue.
    Il CPT di Bari sarà messo in funzione tra breve e, come al solito, ad occuparsi della sua gestione ci sarà un'organizzazione filogovernativa che da sempre siamo abituati a vedere a fianco degli eserciti, a costituire una necessaria "facciata umanitaria": la CROCE ROSSA ITALIANA. Già da altri CPT è giunta la testimonianza della sua incommensurabile "umanità", fatta di somministrazione di sedativi, di manette per legare uomini e donne morenti alle barelle, ecc.

    CHE LA PAURA CAMBI DI CAMPO
    (segue)

  2. #2
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    Predefinito Ultimissime:

    Kenia: assassinato vescovo italiano

    Luigi Locati, 77 anni, vescovo emerito di Zica, è stato assassinato giovedì sera alle 9 (ora locale, le 8 in Italia) a Isiolo (città del Kenya centrale) da tre uomini armati mentre, dopo aver cenato in un vicino centro pastorale, rientrava nella sua abitazione a una settantina di metri di distanza.

    Martedi’ sera in un’altra localita’ del Kenia, una tribu’ armata di lance e machete si e’ scontrata con una rivale per il possesso di alcuni pascoli (chiamiamoli cosi’) e si sono avuti trentasette morti. La notizia l’ha data la Radio Vaticana perche’ e’ rimasto ferito pure un padre comboniano sudamericano.

    La settimana scorsa a Turbi, un villaggio a 260 chilometri da Isolo e vicinissimo a Marsabit, Centinaia di uomini armati con kalashnikov e bombe a mano, hanno invaso il Paese, hanno circondato la scuola elementare e le case vicine e hanno aperto il fuoco indiscriminatamente e a sangue freddo. 92 morti.

    Leggendo queste tre notizie saltano agli occhi alcune cose:

    Primo, se non c’e’ coinvolto uno di noi, possono ammazzarsi come cani che non fanno notizia
    Secondo, la differenza tra i due scontri e’ che nel secondo e’ finalmente intervenuto l’uomo bianco che li ha forniti di armi letali, cosi’ i litigi tra tribu’ che si facevano con mazze e bastoni, adesso possono finalmente diventare pulizie etniche.

    Procedemus abutroque




    L'annuncio del deputato della Margherita Paolo Gentiloni:

    «Teocoli non condurrà Affari tuoi»

    Ma guarda un po’ tu a cosa sta pensando questo…

  3. #3
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    http://www.anarcotico.net/modules.ph...rticle&sid=888


    Il Gazzettino |
    di Mercoledì, 28 Luglio 2004 - 10:40 AM

    Arresti di anarchici a:
    Roma Casal Lumbroso
    Pescara
    Sardegna
    Viterbo


    Maggio 2005:

    Regìa italiana per creare un’organizzazione internazionale

    dell’Eurojust nel vertice di gennaio, l’hanno confermato le indagini della procura di Roma. I rapporti privilegiati tra i gruppi riguardano in primo luogo la Spagna (dove sono in carcere tre italiani: Giovanni Barcia e Claudio Lavazza, per l’omicidio di due poliziotte, e Michele Pontolillo) poi Grecia, Regno Unito e Svizzera. A fare da collante tra i gruppi l’obiettivo di costituire una Internazionale antiautoritaria insurrezionalista per combattere il regime carcerario duro che in Spagna si applica a chi è accusato di eversione. Già nel 2000 furono rinvenuti a Milano ordigni sul Duomo e in Sant’Ambrogio. A rivendicare le azioni volantini che facevano riferimento al Fies, il regime carcerario spagnolo. Non è certo l’unico collegamento: tra gli indagati nel blitz di ieri gli investigatori hanno provato la frequenza di viaggi in Spagna (Barcellona e Saragozza). Il tutto a confermare che è in Italia che si pianificano gli attentati, si decide la strategia per i gruppi che pure restano autonomi e che, in Grecia come a Madrid, seguono il medesimo schema d’azione. E poi gli obiettivi. Le sedi della Iberia, della tv spagnola e l’istituto Cervantes, tutti di Roma. Azioni accompagnate dalle rivendicazioni a nome della sigla «5C».
    s. m.

    Il Giorno

    -----


    Poi c'è Sergio Maria Stefani, 22 anni. Nella sua abitazione i militari hanno trovato parecchie copie di un manuale intitolato "A ognuno il suo. Mille modi per sabotare questo mondo". Un vademecum del perfetto insurrezionalista. I passaggi fondamentali. L'invito a evitare di fornire "il minimo indizio" alle forze dell'ordine; a distinguere tra "zone d'ombra" ("tutto quello che i nemici non devono sapere") e "zone di luce" (i normali atti della vita quotidiana, abiti compresi, non devono essere improntati "a farsi notare troppo"). Bisogna "evitare di parlare di cose passate", perché "sarebbe sciocco farsi accollare anche a distanza di tempo un'azione ben riuscita". E' importante "bonificare gli ambienti" contro eventuali intercettazioni telefoniche o ambientali.
    Un capitolo illustra le tecniche per mettere in atto un danneggiamento, esplosivo o incendiario: l'incendio è indicato come "un mezzo idoneo a creare la distruzione di un obiettivo applicando semplici tecniche con l'uso di materiale facilmente reperibile". Poi il capitolo finale, "L'arte della demolizione". E' ricco di argomenti di natura tecnica, come la composizione chimica di alcune sostanze (divise tra deflagranti, innescanti e dirompenti) o il metodo da usare per manipolarle in sicurezza.
    Le indagini hanno pienamente confermato l'asse privilegiato con gli estremisti iberici. Spiegano gli investigatori: sono emersi forti collegamenti non solo ideologici ma anche operativi con i gruppi spagnoli di Madrid, Barcellona e Saragozza.

    Marco Menduni

    Il Secolo XIX

    -----

  4. #4
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    Sito israeliano: Scotland Yard sapeva in anticipo degli attacchi

    La radio dell'esercito israeliano, citando fonti ritenute attendibili, ha reso noto oggi che Scotland Yard aveva ricevuto informazioni di intelligence sugli attacchi poco prima che questi venissero portati a termine. Lo riporta il sito www.israelnationalnews.com, che spiega come Scotland Yard avesse allertato ieri mattina l'ambasciata israeliana a Londra sulla minaccia di possibili attacchi terroristici nella capitale. Il ministro delle Finanze israeliano, Benjamin Netanyahu, è stato fatto rimanere nella sua stanza d'albergo anziché spostarsi in un albergo nei pressi della stazione di Liverpool Street (il luogo della prima esplosione), dove avrebbe dovuto partecipare ad una conferenza. Secondo quanto ha aggiunto il sito internet 'Debka File', la sede diplomatica dello stato ebraico è stata chiusa subito dopo le esplosioni, così come molte altre ambasciate. Le autorità israeliane - riporta sempre il sito www.irsaelinationalnews.com - sottolineano che l'avvertimento a Scotland Yard non significa in alcun modo che Israele era l'obiettivo degli attentati.

  5. #5
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    In Origine Postato da AldoVincent
    Sito israeliano: Scotland Yard sapeva in anticipo degli attacchi

    La radio dell'esercito israeliano, citando fonti ritenute attendibili, ha reso noto oggi che Scotland Yard aveva ricevuto informazioni di intelligence sugli attacchi poco prima che questi venissero portati a termine. Lo riporta il sito www.israelnationalnews.com, che spiega come Scotland Yard avesse allertato ieri mattina l'ambasciata israeliana a Londra sulla minaccia di possibili attacchi terroristici nella capitale. Il ministro delle Finanze israeliano, Benjamin Netanyahu, è stato fatto rimanere nella sua stanza d'albergo anziché spostarsi in un albergo nei pressi della stazione di Liverpool Street (il luogo della prima esplosione), dove avrebbe dovuto partecipare ad una conferenza. Secondo quanto ha aggiunto il sito internet 'Debka File', la sede diplomatica dello stato ebraico è stata chiusa subito dopo le esplosioni, così come molte altre ambasciate. Le autorità israeliane - riporta sempre il sito www.irsaelinationalnews.com - sottolineano che l'avvertimento a Scotland Yard non significa in alcun modo che Israele era l'obiettivo degli attentati.
    Prosit


 

 

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