Originally posted by L'Argonauta
[B]QUOTE]Originally posted by El Criticon
Hai pensato d'inviare una copia con dedica personale a SBRACALINI e una, senza dedica, per gli opportuni commenti a RPL e la Padania?![]()
siete degli ingnoranti!! Israele è la "spada" contro l'islam e difende i VALORI dell'Europa (quelle nei forzieri e nelle cassette di sicurezza svizzereCHE AVEVATE CAPITO? )...
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Da sempre gli ebrei e massoni sono contro la politica identitaria promossa dalla LN...ecco alcuni esempi:
MASSONERIA
GRANDE ORIENTE REPLICA A BOSSI
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(ANSA) - FIRENZE, 11 SET - ''Inquieta e deve far riflettere il silenzio del conformismo che regna sui ripetuti e insistenti attacchi e proclami estivi dell' onorevole Bossi contro la Massoneria che, per altro, si commentano da soli''. Lo ha detto Massimo Bianchi - Gran Maestro Aggiunto al Grande Oriente d'Italia di Palazzo Giustiniani, la maggiore istituzione libero muratoria italiana - commentando l'intervista rilasciata a Repubblica del leader leghista.
''Ancora maggiormente inquieta e preoccupa il fatto che questi attacchi - che rievocano un funesto e non remoto oscuro passato - provengano - aggiunge Bianchi - proprio dal capo di un movimento politico che si propone come forza di governo''. ''Se l' on. Bossi aspira a governare - conclude l' esponente massonico - dia prova di responsabilita' nelle parole prima ancora che nei fatti''.
(ANSA). COM-GRD/SP 11-SET-00 146 NNNN
Meluzzi chiede il Giurì d'onore
(ANSA). PAE/ROM 11-SET-00 18:22 NNN(ANSA) - ROMA, 11 SET - Il sen. Alessandro Meluzzi chiede l'istituzione di un giurì d'onore che valuti leaffermazioni di Umberto Bossi sulla massoneria. «Le gravi affermazioni dell' on. Bossi riportate dal quotidiano 'LaRepubblicà sulla istituzione massonica - afferma Meluzzi in una nota - sono pericolosissime per le garanziecostituzionali di libertà, e per la memoria di uomini come Mazzini, Garibaldi, il mahatma Gandhi, Martin Luther King,Salvador Allende, Paolino Ungari e infiniti altri, che hanno onorato le istituzioni democratiche dei loro paesi el'umanità tutta». «Come cittadino italiano e parlamentare della repubblica, membro del Grande Oriente d'Italia di Palazzo Giustiniani ma anche come Cristiano - prosegue il senatore dell' Udeur - mi ritengo infamato da un attacco irragionevole che se non sembrasse uscito, per i toni e i contenuti, da un'osteria o da un manicomio, ricorderebbe sinistramente le affermazioni dei nazisti». Pertanto Meluzzi chiede l'istituzione di un giurì d'onore chiamando atestimoniare «sullo stato del dialogo sereno e costruttivo tra la massoneria e la gerarchia cattolica padre Luigi Esposito docente presso gli atenei pontifici e profondo conoscitore dei valori etici e spirituali dell' istituzione». Meluzzi invita Bossi a un «dibattito pubblico sulla natura etica e filosofica e la storia dell'istituzione massonica inItalia».
(ANSA). PAE/MGA 11-SET-00 198 NNN(AGI) - Roma, 11 set. - Un Giurì d'onore «che valuti le affermazioni dell'on. Bossi» sulla Massoneria contenutenell'intervista rilasciata oggi a La Repubblica è stato chiesto con una lettera inviata al Presidente del Senato NicolaMancino da Alessandro Meluzzi. Meluzzi dichiara di ritenersi «infamato da un attacco irragionevole», «come cittadino italiano e parlamentare della Repubbica, membro del Grande Oriente d'Italia di Palazzo Giustiziani, ma anche come cristiano» Per il Giurì Meluzzi chiama a testimoniare padre Luigi Esposito e invita Bossi ad un dibattito pubblico sullamassoneria.
(AGI) Com/Frt/Van 111907 SET 00 NNNBOSSI. MELUZZI (UDEUR) CHIEDE GIURÌ D'ONORE A MANCINO = (dire)- roma- in una lettera inviata alpresidente del senato nicola mancino, il senatore dell'udeur alessandro meluzzi chiede l'istituzione di un giurì d'onoreche valuti le affermazioni di umberto bossi sulla massoneria contenute nell'intervista a «repubblica». Affermazioni che Meluzzi, massone, ritiene gravi: «come cittadino italiano e parlamentare della repubblica, membro del grande oriente d'italia di palazzo giustiniani, ma anche come cristiano, mi ritengo infamato da un attacco irragionevole, che se non sembrasse uscito, per toni e contenuti, da un'osteria o da un manicomio, ricorderebbe sinistramente le affermazioni dei nazisti». Il senatore udierrino si dichiara «esterrefatto» dall'assenza di rezioni da parte dellecomponenti liberali del polo, e invita bossi ad un immediato dibattito pubblico sulla natura etica e filosofica e lastoria dell'istituzione massonica in italia, dal risorgimento all'unità nazionale, fino alla resistenza antifascista e adoggi. (Com/ato/ dire) 19:08 11-09-00 nnn
Quali sono le accuse?
(AGI) - Livorno, 11 set. - «Non voglio giudicare politicamente. Se l'onorevole Bossi ha da rivolgere accuse alla massoneria indichi nomi, cognomi e fatti anzichè avventurarsi in boutades che irritano e basta». A dirlo è Massimo Bianchi, gran maestro aggiunto del Grande Oriente d'Italia diPalazzo Giustiniani, che, parlando con i giornalisti, a margine di un incontro a Livorno, ha replicato alle affermazioni del leader leghista. Bossi, ha aggiunto, «ripetutamente attacca la massoneria straparlando di incredibili complotti». Bianchi ha sottolineato che «la massoneria non si occupa di partiti e di fazioni, è invece custode dei valori dell'unità nazionale e dello sato di diritto».
Il comunicato stampa
http://www.grandeoriente.it/Rastamp...09ANSAbossi.htm
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Una norma razzista
Noi, che amiamo l'Italia per la sua cultura, la sua bellezza e le sue tradizioni, e che siamo legati a questo Paese anche da frequenti rapporti di lavoro, siamo indignati dalla decisione di richiedere le impronte digitali solo agli extracomunitari. È una norma che calpesta un fondamentale diritto umano, quello dell'uguaglianza, e cede al vento xenofobo che attraversa l'Occidente, facendo di ogni immigrato un potenziale criminale. Anche noi saremo obbligati a fornire le nostre impronte: ma è a nome di tutti quelli che non hanno voce, delle migliaia di uomini e donne che sono costretti a fuggire dai loro Paesi, ed emigrano nella speranza di una vita più dignitosa, che chiediamo al Parlamento e al governo italiano di fermarsi e di cancellare una norma così odiosa. Il problema dell'immigrazione è cruciale in tutta l'Europa. Ma non si affronta con misure emotive e discriminatorie.
Steven Spielberg regista
Gore Vidal scrittore
Tahar Ben Jelloun scrittore
Bob Wilson regista e coreografo
Zubin Mehta direttore d'orchestra
Susan Sontag scrittrice
Tobey Maguire attore
Luis Sepulveda scrittore
Richard Lowenstein regista
Luis Bacalov compositore
Myung-Whun Chung direttore d'orchestra
Cherif regista teatrale
Younis Tawfik scrittore
Martha Argerich pianista
Joseph Kosuth artista
Mrinal Sen regista
Peter Scarlet direttore di Cinemateque Francaise
Toni Thorimbert fotografo
Igli Tare giocatore del Brescia
Kewullay Conteh giocatore del Venezia
Erjon Bogdani giocatore della Reggina
Akeem Omolade giocatore del Torino
Idris Sanneh commentatore sportivo
Fouad Allam docente all'Università di Trieste, saggista
Karl Potter musicista
Victoria Munsey traduttrice e membro della Chiesa Valdese
Amik Kasoruho scrittore e intellettuale
Nabil Ben Salameh cantante dei Radiodervish
Bintu Lo operatrice commerciale
Antonio Banderas attore
Melanie Griffith attrice
Angelica Huston attrice
Mira Nair regista
Antonio Skarmeta scrittore
Goran Bregovic musicista
Atiq Rahimi scrittore afgano
(31 maggio 2002)
http://www.repubblica.it/speciale/2...pello/index.htm
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IL COMMENTO
Che mondo ci aspetta
se lo straniero è il nemico
di STEVEN SPIELBERG
PENSO che la formula del Grande Fratello sia molto pericolosa. Il fatto di essere guardati, identificati con impronte digitali ed eventualmente con lo "scanning" degli occhi, che rivela tanto di noi quanto il Dna, siano tutte invasioni della nostra privacy. Ed è ancora più pericoloso quando nuove leggi vogliono sapere tutto di noi e vogliono farci sentire indesiderabili in altri paesi.
Come sono sicuro gli stranieri si sentono quando entrano negli Stati Uniti, anche se lo fanno solo per andare a Disney World, in Florida. Avere un visto in America è diventato molto difficile, e questa è una delle conseguenze dell'11 settembre: si ha la sensazione che il mondo abbia smesso di fidarsi, abbiamo perso la fiducia reciproca fra esseri umani e questa è la cosa più triste che sia mai successa.
Certo, lo facciamo perché cerchiamo di proteggere noi stessi e la nostra terra, ma allo stesso tempo insegniamo ai nostri bambini, che sono molto vulnerabili, ad essere troppo sospettosi. Non sospettosi dell'estraneo che ti si avvicina per offrirti una caramella, ma di qualcuno solo perché sembra venire dal Medio Oriente. Questo sì che mi spaventa. Mi ricorda con orrore i profili razziali che hanno fatto finire migliaia di giapponesi americani in campi di internamento nel 1941 dopo il bombardamento di Pearl Harbor. Eppure è quello che sta succedendo adesso agli arabi americani: è una conseguenza terrorizzante dei tempi in cui viviamo.
Con questa dichiarazione il regista Steven Spielberg ha aderito all'appello contro l'obbligo di impronte per gli immigrati extracomunitari che è stato firmato, fra gli altri, da Gore Vidal, Tahar Ben Jelloun, Susan Sontag, Zubin Mehta, Antonio Banderas e moltissimi artisti e intellettuali stranieri. L'elenco delle adesioni: più di 5 mila persone hanno già sottoscritto l'appello.
(5 giugno 2002)
http://www.repubblica.it/online/pol...spielberg2.html
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Si è concluso a Roma il Congresso delle Comunità ebraiche
Vince il centrosinistra. Amos Luzzatto confermato presidente
Gli ebrei bocciano la Bossi-Fini
"Daremo tutti le impronte"
Lerner: "Se le chiederanno solo agli extracomunitari
andremo in massa a consegnare le nostre"
di SILVIO BUZZANCA
ROMA - "Sono molto orgoglioso di questa mozione. Se le impronte saranno prese solo agli extracomunitari gli ebrei italiani saranno i primi a consegnare le loro". Gad Lerner è molto soddisfatto della conclusione del Congresso dell'Unione delle Comunità ebraiche. Un po' perché Keillah, la lista del centrosinistra ha vinto il congresso e avrà sette rappresentanti nel nuovo Consiglio contro i sei della lista del centrodestra. Un risultato che ribalta l'esito delle elezioni. Ma soprattutto per le mozioni di appoggio ad Israele e l'antisemitismo. Segno di una sostanziale unità di fondo che trova la sua espressione nella riconferma alla testa dell'Unione di Amos Luzzatto, il presidente uscente.
Il fiore all'occhiello resta però il documento sulle impronte. Lerner su questo non ha dubbi e spiega che quella mozione nasce dalla consapevolezza che "le comunità ebraiche italiane hanno una funzione di vigilanza e di memoria affinché dei provvedimenti che hanno segnato il nostro passato non possano essere prese contro altri". Da qui nasce l'impegno degli ebrei italiani, una volta approvata la legge, di presentarsi nelle questure a depositare le proprie impronte. "Un gesto concreto - spiega Lerner - di rifiuto di ogni forma di discriminazione". Una discriminazione, spiega la mozione sulle impronte, che spesso si fonde con l'antisemitismo. Un'accusa che viene rivolta con tanto di nome e cognome alla Lega e alla Padania.
Politicamente il dato più importante è sicuramente l'unità intorno ad Israele, la condanna di Arafat e del suo rifiuto degli accordi di Camp David, la sua responsabilità nelle vicende mediorientale. Su questo punto Lerner dice che in fondo le divisioni elettorali "erano molto umorali, legate più che altro ad un certo celodurismo della piazza romana. Le comunità, invece, sapevano benissimo che in Italia non sono sole, non devono combattere contro tutti, contro il resto della società". Una polemica neanche tanto velata contro Riccardo Pacifici, uno dei leader del centrodestra romano. "E' ben strano - dice Lerner - che non si sia candidato nel Consiglio e abbia dato indicazione di votare contro Luzzatto. Il progetto era di creare una doppia leadership, quella istituzionale e quella della piazza. Ma sono stati sconfitti".
Soddisfazione quindi per l'elezione unitaria di Luzzatto. Condivisa anche da Fiamma Nierenstein, uno dei leader del centrodestra. La giornalista ricorda "le evidenti accentuazioni di alcuni aspetti della sua relazione in particolare sull'antisemitismo a sinistra, l'Islam e soprattutto Israele". "Purtroppo, invece - conclude - la composizione del Consiglio non restituisce interamente il risultato elettorale. E questo capita spesso in politica. Le elezioni a Roma e Milano avevano espresso una loro maggioranza e voglio sperare che il Consiglio ne saprà tener conto".
(26 giugno 2002)
http://www.repubblica.it/online/pol...brei/ebrei.html
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