Invito tutti a leggere l'ispirante articolo apparso sul corriere di oggi scritto dalla Fallaci! Il suo stile non cambia!


Invito tutti a leggere l'ispirante articolo apparso sul corriere di oggi scritto dalla Fallaci! Il suo stile non cambia!


Ho leggiucchiato l'articolo. Nulla di nuovo, mi sembra. Si conferma la consapevolezza di essere in mano a degli uomini di basso profilo, sia da un lato sia dall'altro.
Tutti cercano di interpretare "ideologicamente" il terrorismo, o comunque sempre nell'ottica di sé stessi, dei propri pregiudizi, del proprio ruolo ricalcato sugli interessi, non popolari, che si difendono.
C'è chi condanna l'Islam, chi lo assolve, chi vorrebbe alimentare la spirale di violenza, chi vorrebbe negare l'evidenza. Nessuno che spiega, o forse che si interroga, sui perchè. Sul perchè un cittadino britannico uccide indiscriminatamente per procurare terrore nel prossimo, nel SUO prossimo. E' qualcosa di scritto nella natura dell'Islam? In parte si e in parte no.
C'è qualcuno che ha interesse ad alimentare un certo "Islam", e la mia indole genovese mi porta a dire che gli interessi sono innanzitutto pecuniari.
Ma la domanda fondamentale, poi, è una: siamo in guerra, ma contro chi? Non c'è nemico schierato in campo aperto, non c'è possibilità di fronteggiarlo e di costringerlo a trattativa. Il nemico dell'Occidente è qualcosa di indefinito, etereo, che attraversa le pagine del Corano e si diffonde come metastasi in Europa, per impaurirci e in nome di qualcosa che nessuno sa bene cosa sia.
Il ritiro dall'Irak? No, quella è una questione di principio, il modo per pungolare l'orgoglio dei militanti della "Jihad", per far loro credere di essere "partigiani" nonchè meritori di 72 vergini. La posta in gioco è un'altra. E' forse la conquista dell'Europa? Mi sembra un obiettivo troppo alto e a lunghissimo termine che l'Islam, realtà priva di una struttura centralizzata e gerarchizzata, non può perseguire. La risposta è nel petrolio? Forse si, la risposta è nei giochi dell'alta finanza che si contende il controllo delle risorse energetiche, la risposta è in ciò che di più lontano vi è dal cittadino che sale su un metrò. E' ciò che di più lontano vi è dalla democrazia e, quindi, dalla libertà sostanziale di ognuno di noi. Siamo probabilmente nel mezzo di una pseudo-guerra tra pensieri inconfessabili.
Se a fronteggiare una guerra è sufficiente la politica, di fronte a ciò che, come uomini comuni, ci troviamo a fronteggiare, serve una plus-politica che salga dalle coscienze per osteggiare le radici speculative degli opposti fondamentalismi, maschere di tolla idonee a farci glissare sui rapporti di potere, per quanto ci riguarda "romani", che quotidianamente subiamo.
La Fallaci vorrebbe farci riscoprire la civiltà europea in contrapposizione all'Islam. Una civiltà del negativo, che si afferma per opposizione a qualcosa di poco conosciuto. Come padani sappiamo che i presupposti della civiltà sono stati distrutti con la negazione delle auto-determinazioni, con l'odio giacobino verso le autonomie e tutte le pre-condizioni di libertà, identità, cultura. Sappiamo che l'Europa non ha anima perchè ha rinnegato quel "gusto" europeo per la libertà che si chiamava Genova, Venezia, che si moltiplicava in centinaia di tradizioni politiche ed esperimenti istituzionali capaci di dialogare e convergere. Prima uccidono meticolosamente l'Europa, poi si lamentano che l'Europa non ha anima, forza, vigore.
Paradossi della storia.


sono alleate in europa ma nemiche in padania. il loro progetto d'europa non è quello di baviera-padania-paesi bassi eccetera.
diamo spazio ma con opportuni distinguo.


In origine postato da ZENA
Ho leggiucchiato l'articolo. Nulla di nuovo, mi sembra. Si conferma la consapevolezza di essere in mano a degli uomini di basso profilo, sia da un lato sia dall'altro.
Tutti cercano di interpretare "ideologicamente" il terrorismo, o comunque sempre nell'ottica di sé stessi, dei propri pregiudizi, del proprio ruolo ricalcato sugli interessi, non popolari, che si difendono.
C'è chi condanna l'Islam, chi lo assolve, chi vorrebbe alimentare la spirale di violenza, chi vorrebbe negare l'evidenza. Nessuno che spiega, o forse che si interroga, sui perchè. Sul perchè un cittadino britannico uccide indiscriminatamente per procurare terrore nel prossimo, nel SUO prossimo. E' qualcosa di scritto nella natura dell'Islam? In parte si e in parte no.
C'è qualcuno che ha interesse ad alimentare un certo "Islam", e la mia indole genovese mi porta a dire che gli interessi sono innanzitutto pecuniari.
Ma la domanda fondamentale, poi, è una: siamo in guerra, ma contro chi? Non c'è nemico schierato in campo aperto, non c'è possibilità di fronteggiarlo e di costringerlo a trattativa. Il nemico dell'Occidente è qualcosa di indefinito, etereo, che attraversa le pagine del Corano e si diffonde come metastasi in Europa, per impaurirci e in nome di qualcosa che nessuno sa bene cosa sia.
Il ritiro dall'Irak? No, quella è una questione di principio, il modo per pungolare l'orgoglio dei militanti della "Jihad", per far loro credere di essere "partigiani" nonchè meritori di 72 vergini. La posta in gioco è un'altra. E' forse la conquista dell'Europa? Mi sembra un obiettivo troppo alto e a lunghissimo termine che l'Islam, realtà priva di una struttura centralizzata e gerarchizzata, non può perseguire. La risposta è nel petrolio? Forse si, la risposta è nei giochi dell'alta finanza che si contende il controllo delle risorse energetiche, la risposta è in ciò che di più lontano vi è dal cittadino che sale su un metrò. E' ciò che di più lontano vi è dalla democrazia e, quindi, dalla libertà sostanziale di ognuno di noi. Siamo probabilmente nel mezzo di una pseudo-guerra tra pensieri inconfessabili.
Se a fronteggiare una guerra è sufficiente la politica, di fronte a ciò che, come uomini comuni, ci troviamo a fronteggiare, serve una plus-politica che salga dalle coscienze per osteggiare le radici speculative degli opposti fondamentalismi, maschere di tolla idonee a farci glissare sui rapporti di potere, per quanto ci riguarda "romani", che quotidianamente subiamo.
La Fallaci vorrebbe farci riscoprire la civiltà europea in contrapposizione all'Islam. Una civiltà del negativo, che si afferma per opposizione a qualcosa di poco conosciuto. Come padani sappiamo che i presupposti della civiltà sono stati distrutti con la negazione delle auto-determinazioni, con l'odio giacobino verso le autonomie e tutte le pre-condizioni di libertà, identità, cultura. Sappiamo che l'Europa non ha anima perchè ha rinnegato quel "gusto" europeo per la libertà che si chiamava Genova, Venezia, che si moltiplicava in centinaia di tradizioni politiche ed esperimenti istituzionali capaci di dialogare e convergere. Prima uccidono meticolosamente l'Europa, poi si lamentano che l'Europa non ha anima, forza, vigore.
Paradossi della storia.
Senza offese, un bel discorso leggibile e corretto, ma vuoto!
Io non voglio ritrovarmi colonializzato da un ideologia che non accetto. Questi usano la tattica del moltiplicarsi e senza fretta a forza di farci fare un passo indietro, tra 50 anni o forse meno ci verranno a prendere a casa, uno per uno.
Per questo ammiro la fallaci che hai il coraggio di dirlo e, sopratutto, di ripeterlo!


Non stavo parlando di immigrazione, P.pride Stavo parlando di come affrontare il problema attuale del terrorismo, ovvero non semplicemente sul piano della militarizzazione progressiva di casa nostra, ma attraverso un'opposizione più convinta a ciò che alimenta l'ideologia del terrore internazionale, opposizione che del resto potrebbe rivelarsi anche efficace nel prevenire e ridurre gli stessi flussi migratori. Serve una politica di distensione nei confronti del Terzo Mondo, che sia chiaramente reciproca, e ciò può essere fatto solo superando il pensiero "neo-cons" e limitando le sfere d'interesse economico occidentale. Senza una risposta politica da questa situazione non si esce, e nemmeno si esce pensando a uno scontro di civiltà, un fanstasma che potrebbe avere l'effetto di cementare davvero un universo frastagliato come quello islamico contro di noi. L'Islam è tanto più unito quanto più noi vogliamo vederlo tale per semplificare il nostro bisogno di comprensione.In origine postato da P.pride
Senza offese, un bel discorso leggibile e corretto, ma vuoto!
Io non voglio ritrovarmi colonializzato da un ideologia che non accetto. Questi usano la tattica del moltiplicarsi e senza fretta a forza di farci fare un passo indietro, tra 50 anni o forse meno ci verranno a prendere a casa, uno per uno.
Per questo ammiro la fallaci che hai il coraggio di dirlo e, sopratutto, di ripeterlo!


Forse la vediamo in modo troppo diverso. Mi sta bene la comprensione, il fatto che l'intervento in iraq sia sbagliato, che non bisogna di tutta un'erba un fascio ecc. ecc.
Ma qui c'è pure un lato diverso: i 4 di leeds erano cittadini britannici, integrati e quant'altro, però....ed su sto però che cambia tutto! Però avevano in cuor loro coltivavano questa ideologia di colpire noi occidentali, la nostra cultura ecc.
Questi signori hanno la testa come il ferro, trovano martiri come e quanti ne vogliono e noi come li contrastiamo???
Parlandogli, spiegadogli come e cosa????
Io la vedo così: oggi ti chiedono la moschea, domani la edificano e dopodomani vedendo la loro superiorità ti schiacciano.
Ricordi le denunce di Brigitte Bardot in Francia e ricordi come è finita la sua vicenda? la Fallaci è stata recentemente condannata per le sue dichiarazioni dal codacons!!!!
Io sono molto pessimista e non la vedo affatto bene.
Caru saluti.


l'alzata d'ingegno del coda cons è misteriosa. è da tempo che mi domando quali consumatori (e di cosa) rappresenti. non certo i consumatori di libri della fallaci.


L'attentato in GB ha molti lati oscuri, come del resto questo terrorismo internazionale. Lati che, senza voler fare dietrologia, fanno pensare vi sia in atto una precisa strategia della tensione. Altre considerazioni: voler cadere nell'idea di uno scontro di civiltà significa volersi appellare allo Stato italiano e alle sue strutture repressive; significa accantonare la ragion d'essere della Lega Nord, di cui allo statuto; significa voler avventurarsi in un circolo d'odio vizioso.In origine postato da P.pride
Forse la vediamo in modo troppo diverso. Mi sta bene la comprensione, il fatto che l'intervento in iraq sia sbagliato, che non bisogna di tutta un'erba un fascio ecc. ecc.
Ma qui c'è pure un lato diverso: i 4 di leeds erano cittadini britannici, integrati e quant'altro, però....ed su sto però che cambia tutto! Però avevano in cuor loro coltivavano questa ideologia di colpire noi occidentali, la nostra cultura ecc.
Questi signori hanno la testa come il ferro, trovano martiri come e quanti ne vogliono e noi come li contrastiamo???
Parlandogli, spiegadogli come e cosa????
Io la vedo così: oggi ti chiedono la moschea, domani la edificano e dopodomani vedendo la loro superiorità ti schiacciano.
Ricordi le denunce di Brigitte Bardot in Francia e ricordi come è finita la sua vicenda? la Fallaci è stata recentemente condannata per le sue dichiarazioni dal codacons!!!!
Io sono molto pessimista e non la vedo affatto bene.
Caru saluti.
Che fra noi e l'Islam, quantomeno l'Islam più "autorevole", ci sia incompatibilità, è dato di fatto tale da suggerire un forte contenimento della presenza musulmana in Europa. Che si debba cadere nella trappola di una guerra di siffatto genere, ben altra cosa.


Forse saro' un inguaribile ottimista, ma alle volte le cose
non vanno sempre a finire nel peggiore dei modi.
Non dimentichiamoci che 400 anni fa la situazione
in Inghilterra era molto simile ad oggi, forse peggio.
C'era una consistente minoranza (2 o 3 milioni) di cattolici...
molti di essi magari brave persone ma che non si integravano
facilmente, avevano i propri riti, si sposavano solo fra loro.
Alcuni erano terroristi, in parte finanziati da Stati stranieri
(Vaticano). Quegli stessi stati stranieri inviavano imam
(preti e gesuiti) a predicare fra i cattolici inglesi
per fomentare l'odio contro lo Stato e la civilta' anglicana.
Un attentato che avrebbe provocato centinaia di morti
era stato sventato dalla polizia all'ultimo minuto
(Gunpowder plot, 5/11/1605) e si era scoperta una rete di cospiratori
e fiancheggiatori terroristici cattolici. Si discuteva
apertamente se fosse il caso di espellere i cattolici
dall'Inghilterra. Troppo diversi, non si integreranno mai.
Non esistono cattolici moderati, alla fin fine sono
tutti fiancheggiatori dei terroristi. Il loro capo (chiamato Papa)
aveva persino emesso una fatwa che invitava ogni buon
cattolico a uccidere un anglicano in cambio di qualche
ricompensa in Paradiso. Lo Stato inglese aveva
preso provvedimenti, escludendo i cattolici da molti uffici
pubblici, ma alla fine le cose sono finite bene, perche'
i cattolici moderati effettivamente esistevano, e dovendo scegliere
fra la democrazia del proprio paese e gli inviti al terrorismo
da parte degli imam vaticani, hanno scelto di integrarsi
e se ne sono fregati del Papa.
Oggi Al Qaida da una parte, e i fallaciani dall'altra
continuano a ripetere che non si puo' far altro che arrivare
a una guerra di civilta'. Da inguaribile ottimista io credo
invece che alla fin fine, i fautori di questa guerra
sono una minoranza, e non si puo' sacrificare tutto il resto
sotto la fantomatica minaccia di un qualcosa che tutto
sommato e' "gestibile" politicamente, non e' necessariamente
la fine della civilta'.


Che pena questi fan della fallaci![]()
Tu che odi dio e la vita cristiana
Senti la sua presenza come un doloroso cancro
Vengano profanate e profanate aspramente
Le praterie del cielo bagnate di sangue
Odiatore di dio
E della peste della luce
Guarda negli occhi paralizzati di dio
E sputa al suo cospetto
Colpisci a morte il suo miserevole agnello
Con la clava
Dio, con ciò che ti appartiene ed i tuoi seguaci
Hai mandato il mio regno di Norvegia in rovine
I tempi antichi, le solide usanze e tradizioni
Hai distrutto con la tua orrida parola
Ora vai via dalla nostra terra!