
Originariamente Scritto da
FalcoConservatore
L'arroganza boriosa del Gruppo L'Espresso-Repubblica, guidato dai vari De Benedetti, Mauro, Scalfari e D'Avanzo, suscita nel sottoscritto una naturale ed immediata reazione di ostilità.
Ogni articolo, ogni inchiesta, ogni campagna di quel giornale si segnala per l'odio astioso, livoroso e rancoroso contro Silvio Berlusconi, e di rimando nei confronti dell'elettorato di centrodestra.
Presuntuosi, acidi, velenosi, pronti a distorcere la realtà, ad infangare la reputazione e l'onore dell'intero paese, ad utilizzare i media esteri per delegittimare un leader democraticamente eletto.
Puzzano di "superiorità morale" in stile radical-chic lontano un miglio. Basta leggere un editoriale di Scalfari per rendersi conto delle nefandezze, delle falsità, dei giudizi altezzosi e sprezzanti nei confronti di coloro che hanno "osato" esprimersi a favore del Cavaliere.
Repubblica rappresenta la sintesi suprema del giustizialismo giacobino, dell'antiberlusconismo, della cultura progressista. Su questo giornale appare ogni giorno un cumulo di attacchi, insinuazioni, calunnie tendenziose e faziose.
Pretendono di dividere l'Italia in buoni (loro, ovviamente) e cattivi (tutti gli altri, anche gli esponenti di centrosinistra che si rifiutano di insultare l'avversario, o di seguire Di Pietro nelle becere battaglie giustizialiste). Pretendono di contestare il risultato del voto elettorale. Lo negano, lo delegittimano. Se ne fregano della volontà democratica. Si credono i "migliori", l'elite intellettuale superiore, destinata a guidare l'Italia in barba al voto dei cittadini, liberamente espresso.
Per tutti questi motivi, sono pericolosi. Incarnano un distillato anti-democratico e anti-popolare potenzialmente letale per il sistema che oggi vige in Italia. Mirano al sovvertimento del voto popolare attraverso l'arma dell'inchiesta fasulla e l'arma giudiziaria.
Vanno fermati prima che sia troppo tardi.