Si parla di primarie nellla colaziione cosa ne pensate?
per ora icandiati sono:
1) Silvio Berlusconi
2) Roberto Formigoni
3) Pierferdinando Casini
4) Ginafranco Fini
se lo ritenete opportuno aggiungete candiati!
Inter
Parma
Non so, non mi interessa


Si parla di primarie nellla colaziione cosa ne pensate?
per ora icandiati sono:
1) Silvio Berlusconi
2) Roberto Formigoni
3) Pierferdinando Casini
4) Ginafranco Fini
se lo ritenete opportuno aggiungete candiati!


noto uuna cerata parità e pochi voti l'unioco escluso esmbra fini!


In origine postato da lele15
noto uuna cerata parità e pochi voti l'unioco escluso esmbra fini!![]()


kiedo scusa ma ai tempi del poste quella era la situazine!


leggete quest'articolo sempre in tema di primarie ma sul comune di mialno il concetto da estrarre è lo stesso
http://www.opinione.it/pages.php?dir...id=400&aa=2005


visto ke non tutti hanno volgia di aprire nuove pagine aprire le paigne metto il testo nel post succesivco


Nel centrodestra
Primarie a Milano, per logica e per… scaramanzia
di Emanuele Tarditi
Nell’area del centro destra spuntano nuove ipotesi per la corsa a Palazzo Marino. Sebbene nessun dirigente contesti apertamente la candidatura del ministro Moratti, non mancano movimenti ed indizi che suggeriscono altri possibili candidati. È ancora recente il caso Colli, ora dopo l’assoluzione per l’inchiesta Milano mare, in molti ambienti e soprattutto tra i cittadini milanesi cresce la voglia di vederla sindaco. A sostegno l’anima liberal della coalizione e forze extra Casa delle Libertà pronte a sostenerla come il gruppo “bus per la terza repubblica” e la Federazione dei liberaldemocratici ma soprattutto la “signora provincia”, porterebbe in dote il 10% di consenso personale su Milano. Si consideri infine che secondo i risultati delle ultime provinciali l’On. Colli, gode di ampio consenso nella città. Anche dalla Lega un pensierino a Palazzo Marino viene fatto. L’assessore Boni, secondo indiscrezioni, si vedrebbe ben come successore di Alberini, infatti ha incentrato la sua campagna elettorale per le regionali su temi legati alla città di Milano più tipici della campagna di un sindaco che di un consigliere regionale. Inoltre non perde occasione di contrastare con la coalizione, come l’abolizione della legge sui sotto tetti varata nella scorsa legislatura, tale comportamento è da aggiungersi alla costante litigiosità della lega in coalizione ed alla fine il prezzo del suo rimettersi in riga potrebbe essere l’agognata candidatura. Per il suo partito il ruolo di sindaco di Milano ha un significato particolare e sarebbero ben lieti di riconquistare la città dopo la sconfitta di Formentini. In An gli scenari lombardi s’intrecciano inesorabilmente alle vicende nazionali. Da un lato De Corato annuncia un suo ritiro dalla corsa a sindaco di Milano per il ruolo di capogruppo al Senato nella prossima legislatura, di contro l’on. La Russa, stufo delle lotte interne vede in Milano una nuova occasione infine bisogna considerare che il partito in Lombardia dopo le epurazioni ed il nuovo organigramma è affidato all’eurodeputata Moscardini. Certamente Ignazio La Russa ha sempre dimostrato un interessamento ed un’attenzione alle vicende meneghine, come ad esempio si ricordi lo scontro con Albetini in materia di traffico. In quella occasione, tra l’altro, il sindaco profetizzò “quando sarà sindaco l’on. La Russa… allora deciderà lui”. Viene da chiedesi come mai tutti questi movimenti ed ipotesi se esiste già un predestinato benedetto dalle alte sfere romane. Il punto è che sempre più le scelte politiche si allontanano dal luogo i cui devono essere prese e soprattutto sempre meno i cittadini, i militanti ed i simpatizzanti di un movimento si distaccano dalla politica poiché le decisione cruciali sono prese altrove, un luogo di spiriti eletti autoreferenziati. Sarebbe forse opportuno ed interessante provare delle primarie per scegliere il sindaco. Sottolineo che questa procedura porta fortuna in Italia, sono state utilizzate in unico caso, per stabilire il candidato dell’Unione alla presidenza della Puglia. In tale occasione il vincitore Vendola vinse anche le elezioni successive. Ed allora proviamoci… se non per ragione per scaramanzia!