Dal colloquio tra La Russa, Matteoli e Gasparri alla revoca degli incarichi
Roma, 18 lug. (Adnkronos) - Neanche 15 giorni di tregua dopo il delicato equilibrio interno raggiunto al termine della tormentata Assemblea nazionale del 2 e 3 luglio e sancito anche con una cena nella serata di giovedì 14 tra i massimi esponenti e il leader del partito. An torna in pieno nella bufera, in seguito alle considerazioni su Gianfranco Fini espresse da Ignazio la Russa, Altero Matteoli e Maurizio Gasparri in un colloquio riservato, fatto in un bar della capitale, finito però sui giornali. E dopo la decisione odierna del leader del partito di azzerare tutti gli incarichi di via della Scrofa nominando un nuovo responsabile organizzativo, Marco Martinelli, al termine di quattro giorni che hanno acuito anziché ricucire lo strappo.
SCOPPIA IL CASO
Venerdì 15 luglio 'Il Tempo' pubblica il resoconto di un colloquio riservato tra Ignazio La Russa, Altero Matteoli e Maurizio Gasparri in un bar al centro di Roma, 'La caffetteria', in piazza di Pietra, a due passi da Palazzo Chigi e Montecitorio. I tre sostengono la necessità di dare una profonda scossa al partito e soprattutto a Fini, sul quale avrebbero espresso dure critiche anche toccando aspetti personali (''è dimagrito, gli tremano le mani, o guarisce o sono guai'', dice tra l'altro La Russa).
IL MANCATO CHIARIMENTO E LA LETTERA DI SCUSE
Invano i tre cercano di arrivare ad un chiarimento attraverso un colloquio telefonico con il leader, che respinge ogni tentativo di riappacificazione. Nel pomeriggio perciò La Russa, Matteoli e Gasparri rendono nota una lettera di scuse. ''Le frasi a noi attribuite nell'articolo -spiegano gli esponenti di via della Scrofa al vicepremier- risultano immeritatamente offensive nei tuoi confronti e in questi casi l'apparenza può prevalere sulla realtà. Non possiamo che chiederti scusa e dal punto di vista politico rimetterci ad ogni tua decisione''. L'articolo, dicono poi i tre in un'altra lettera al direttore de 'Il Tempo' Franco Bechis, ''non rispecchia né poteva rispecchiare il nostro stato d'animo, né può riportare fedelmente tutte le parole della nostra conversazione, durata almeno mezz'ora, e, ci creda, senza neanche un briciolo di malevolenza''.
FINI, DOPO LETTERA CASO CHIUSO
''La lettera di scuse di Gasparri, Matteoli e La Russa per l'onorevole Fini chiude la vicenda'', annuncia il portavoce del leader di An Salvo Sottile. Ma il fuoco continua a covare sotto la cenere e durante tutto il weekend si susseguono le voci di possibili provvedimenti da parte del vicepremier nei confronti dei tre dirigenti del partito, che rimangono in attesa.
LA DECISIONE DI AZZERARE GLI INCARICHI E LA NOMINA DEL NUOVO RESPONSABILE ORGANIZZATIVO
Fino alla decisione di questa mattina, annunciata con un comunicato ufficiale dal titolo ''determinazioni del presidente''. ''Il presidente del partito, Gianfranco Fini, ha revocato -si legge nella nota- gli incarichi fiduciari, ai vicepresidenti, ai componenti dell'ufficio di presidenza e ai coordinatori regionali. Ha nominato il signor Marco Martinelli responsabile del dipartimento organizzazione e ha convocato la direzione nazionale del partito per il 28 luglio con all'odg: partecipazione di Alleanza nazionale alla costituente del centrodestra; legge elettorale''.
AN: FIORI, SE CONTINUA COSI' PARTITO CONCLUDE SUA VICENDA POLITICA
NOMINE VENGANO ASSEGNATE PER ELEZIONE, CIOE' PER SCELTA ISCRITTI
Roma, 18 lug. (Adnkronos) - ''Potrebbe essere la svolta della vicenda di questi ultimi anni di An, potrebbe significare, e mi auguro che sia cosi', che Fini si e' finalmente reso conto che bisogna sbaraccare le correnti, perche' di correntismo si muore''. Cosi' il vice presidente della Camera, Publio Fiori, commenta la decisione del presidente di An, Gianfranco Fini, di azzerare l'organigramma del partito e di convocare il 28 luglio la direzione nazionale del partito.
Il bussolotto democristiano nazionale è pronto.




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ne e' immune.
